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A Chiavenna 2 giorni contro l’omofobia. Il mondo LGBT fuori dalle grandi città

da Redazione 2.401 visite0

Portare le tematiche LGBT fuori dalle grandi città è importantissimo. Per questo siamo felici ed orgogliose di partecipare all’iniziativa, promossa dal Circolo Arci Mille Papaveri Rossi, “OMOFOBIA” che si terrà a Chiavenna venerdì 31 marzo e venerdì 7 aprile.

Il sottotitolo dell’evento dice tutto: “Come puoi aver paura di qualcosa che non può farti male?”. Perché il modo migliore per sconfiggere l’omofobia è raccontare chi sono davvero le persone LGBT.

Il primo appuntamento sarà all’insegna della leggerezza, con lo spettacolo teatrale comico “Modern Family 1.0”, una produzione Le Brugole e Atir Teatro Ringhiera, già presentato al Teatro Filodrammatici di Milano e sui palchi di molte città italiane (venerdì 31 marzo, ore 21, presso il Teatro Società Operaja di Chiavenna).

Uno spettacolo che parla di famiglie e che vuole raccontare le coppie di oggi e ieri, parlando della bellezza, della fatica, dell’universale diversità che accompagna la storia di ognuno di noi. Lo spettacolo gravita intorno a una famiglia composta da donne, entrando nel vivo di temi molto caldi, ma lasciando che sia la realtà senza finzione, senza retorica e senza giudizio a raccontarsi al pubblico. A presentare la serata, Milena Cannavacciuolo, ovvero La Mile di LezPop.it.

Il secondo appuntamento, che non a caso sarà ospitato dall’Istituto Leonardo Da Vinci di Chiavenna (venerdì 7 aprile, ore 20.30), partirà invece dalla proiezione del pluripremiato “2 volte genitori”, un film di Claudio Cipelletti prodotto da Agedo Onlus (Associazione genitori, parenti e amici di omosessuali) con il sostegno della Commissione Europea: un viaggio in sei capitoli che parte da “quel giorno, quell’ora e quell’istante” in cui tutto è cambiato, il momento della rivelazione dell’omosessualità di un figlio o di una figlia.

Un viaggio che traversa territori interiori impervi: all’inizio quelli della perdita, della colpa, poi quelli del bisogno di capire; i territori della conoscenza, dell’indignazione, del sesso, e quelli del confronto, della esposizione di sé, del cambiamento. Fino a quelli inattesi del “crescere da adulti” e del rinascere. Ma anche un viaggio nel nostro Paese, tra le mura domestiche delle famiglie italiane, dai figli e fratelli ai genitori, dai genitori ai nonni e poi di nuovo ai figli. Ne parleranno, con il pubblico presente in sala, la psicologa e psicoterapeuta Roberta Verando, Marco Valenti (Gay Sondrio), Dolores De Marco (mamma dell’associazione Agedo).

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con LezPop, Gay Sondrio, Comune di Chiavenna, Agedo Milano Onlus, Istituto d’istruzione Leonardo Da Vinci e Istituto Professionale Crotto Caurga.

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