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#AllahLovesEquality. La campagna rivolta ai musulmani per le manifestazioni del 23 gennaio #SVEGLIAITALIA

Wajahat Abbas Kazmi è uno sceneggiatore pachistano che dal 1999 vive e lavora in Italia e da anni si occupa di diritti umani. Sabato 23 gennaio, Wajahat Abbas sarà in piazza, come tutti noi, per sostenere l’uguaglianza e i diritti civiliPer l’occasione ha deciso di lanciare una campagna #AllahLovesEquality, rivolta a tutte le persone musulmane che vogliono far sentire la propria voce in termini di uguaglianza (basta una foto con l’hashtag #AllahLovesEquality da condividere su social network).

«Da musulmano mi sono sempre impegnato contro il terrorismo – ci ha spiegato Wajahat Abbas -, ma a un certo punto ho notato che nessuno del mio paese o della mia religione affrontava il tema di diritti per le persone LGBT. Nessuno parlava di uguaglianza». #AllahLovesEquality vuol dire Allah ama l’uguaglianza, perché «Se per una madre non cambia niente se i suoi bambini sono gay o lesbiche, anche per dio non cambia nulla. Alla fine siamo tutti suoi figli».

Eppure sappiamo benissimo quanto spesso la religione venga usata come strumento di discriminazione. Succede nel mondo musulmano, con casi fin troppo eclatanti e drammatici. Ma succede anche da noi, dove la questione dei diritti LGBT ne è l’esempio lampante (basta pensare alle Sentinelle che invocano Dio contro il demonio delle unioni civili). «Nel Sacro Corano c’è scritto chiaramente: “Nessun essere umano deve essere minimamente assoggettato da un altro essere umano” (82:19) – sottolinea Wajahat Abbas -. Questa è una prova sufficiente per dire che Allah ama l’uguaglianza, e che la religione non è utilizzabile come giustificazione della discriminazione».

Per questo, sabato 23 gennaio scendiamo in piazza affinché l’uguaglianza sia davvero patrimonio di tutti, a prescindere dal credo religioso, dall’appartenenza etnica o dall’orientamento sessuale, perché una società giusta è una società che garantisce a tutti i suoi cittadini gli stessi diritti, nel rispetto delle reciproche differenze.

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COMMENTI

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    Paolo 7 mesi

    ma quanti correligionari sono d’accordo? Vorrei fossero tanti ma sono pessimista