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Amanda Knox sedotta da una carcerata lesbica in prigione!

L'aperitivo della domenica

Vi siete mai chieste se nelle nostre carceri si potesse incontrare una Alex Vause all’amatriciana? Grazie ad Amanda Knox ora sappiamo che sì, è possibile.

Accusata dell’omicidio dell’amica Meredith ma successivamente scagionata, Amanda Knox è stata per alcuni anni ospite delle nostre carceri. Secondo quanto lei stessa dichiara, è stata messa in cella con una donna lesbica, tale Leny (complimenti Amanda per aver trovato l’unica detenuta italiana senza un nome italiano, ndr).
Secondo sempre quanto dichiarato dalla Knox, nonostante avesse chiarito fin da subito di non provare attrazione per le donne, è stata corteggiata a lungo dalla compagna di cella, e tenendo conto di quando si son svolti i fatti parliamo di anni prima dell’uscita di Orange Is The New Black. Vogliamo chiedere a Netflix di farci una serie? E come la intitoliamo?

Agli inizi si trattava solo di starsi vicine e di darsi reciproco supporto nella vita in prigione, ma Leny – una marpiona che probabilmente ha tatuato sulla schiena “Italian Lesbians Do It Better” perché a forza di stender la pasta e chiudere tortellini sai che dita ti vengono? – voleva qualcosa di più e ha sfoderato tutto il suo repertorio per farla cadere nella sua trappola d’amore.
Si sono scambiate CD, qualche abbraccio, praticamente una normalissima relazione fra donne dopo la morte del letto lesbico. Leny ha anche pronunciato la formula magica “Ho già convertito altre donne, posso farti cose che gli uomini non possono farti” ma la nostra etero e valorosa Amanda ha resistito anche a questo. Dopo che Leny ha cercato di baciarla contro la sua volontà, Amanda si è sentita tradita e ha quindi interrotto i rapporti con lei e ora che è uscita continua a ricevere CD dalla compagna italiana ma non le risponde mai. Tra l’omicidio e questo, possiamo finalmente asserire che Amanda Knox è un curioso caso di eterolesbodrammatica. 

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Ma la domanda che tutte ci facciamo è: perché il film sul suo caso non contiene nessuna scena al riguardo? Non lo sanno i produttori americani che se ci metti una ship lesbica aumenti lo share?

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Wearing a bow tie is a statement. Almost an act of defiance. Wearing a bow tie is a way of broadcasting an aggressive lack of concern for what other people think.

4 Commenti

  • è gravissimo che sia uscito un film ed un docufilm su questa ragazza. è uno schifo che lei e quell’altro siano in libertà mentre invece la galera se la fa il povero nero che forse è l’unico che davvero non c’entra niente. Ma si facciamo arricchire e diventare famosi gli assassini, tanto già lo facciamo con i mafiosi……………BAH

  • Non mi sembra un argomento su cui fare dello spirito. E’ stata uccisa una ragazza, la sua assassina è libera grazie alle sue parentele ricche e prestigiose e voi ci fate della stupida ironia? Bah!

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