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Becoming lipstick. L’amore spesso ha il rossetto sbavato

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We love pink! Inutile, in questo mondo tutto donne ci sto bene come il cacio sui maccheroni, come le olive verdi nel martini, come i sandali bassi a Portofino! L’altro giorno qualcuno ha pensato bene di lasciarmi il ricordo della sua totale incapacità di parcheggiare proprio lungo la fiancata della mia povera macchinina, e mentre attonita me ne stavo li ferma a guardare il danno, il rumoroso traffico di Roma si faceva sempre più lontano e nella mia testa cominciavano ad affiorare mille pensieri: brutto testa di ca**o, cavolo proprio ora che sto a corto di soldi, dovevo passare in lavanderia, devo trovare qualcuno che possa riparare la macchina, chissà se a Roma c’è un meccanico donna.

Ecco in quel preciso istante ho avuto quella che molte persone definiscono un’epifania, una rivelazione: oramai cerco donne ovunque. Sono completamente immersa in un mondo di donne, dalle partite di calcetto dove orami vado regolarmente, alle vacanze in barca a vela con la skipper donna. Dalle uscite a cena di gruppo agli aperitivi al Pigneto.

Guardo film a tema, leggo romanzi a tema, vado alle serate a tema, le mie uscite sono oramai quasi esclusivamente con gruppi di donne, vivo in un mondo femminile all’80% e se trovassi un meccanico donna sarebbe tutto perfetto. Mi viene in mente una puntata di Sex and The City dove la dolce e ingenua Charlotte conosce quelle che vengono chiamate le “lesbiche al potere” e si lascia trascinare in un modo perfetto, dove si sente completamente a suo agio, ecco io mi sento cosi. Mi sento trascinata in un mondo nuovo un po’ come Alice nel paese delle meraviglie, solo che invece di seguire in bianconiglio seguo le conigliette di Playboy.

Oramai vedo lesbiche ovunque, nei supermercati, a lavoro, in fila alla posta. Peccato che loro non vedano me, o meglio, non mi riconoscano. L’altro giorno a uno dei soliti aperitivi letterari conosco un po’ di amiche della mia amica, quando ho detto di avere la ragazza ho letto nei loro occhi lo stesso dubbio amletico che leggevo negli occhi di mia nonna alla frase “non ho fame”.

Uno dei principali “problemi” delle lipstick è proprio far capire che si è lipstick, se poi come me hai un passato etero, credo sia più facile far capire a mia nonna che è normale non avere fame alle quattro del pomeriggio dopo il pranzo pasquale. Eh già il rossetto, il sacro graal delle lesbiche: per qualcuna è leggenda, molte sanno cos’è ma non ci credono, altre sono pronte a vere e proprie crociate per difenderlo. Siamo donne libere ed emancipate eppure quel giorno negli sguardi di quelle ragazze ho letto stupore.

Quando ho iniziato a rendermi conto dei miei reali sentimenti per Lei la mia difficoltà più grande è stata farle capire che a me lei piaceva, non perché fosse simpatica, a me piaceva piaceva, piaceva come nei film! Lei faceva l’amica, mi invitava ad uscire insieme e “se poi vuoi puoi restare da me non ti preoccupare”, eh sì che mi preoccupavo, perché mentre lei si comportava come se io fossi una delle (poche) amiche etero che aveva, nella mia testa partiva la musichetta languida e una serie di pensieri che non credo sia il caso di condividere.

La mia mente e il mio corpo vivevano un caos cosmico in pieno stile Interstellar, e lei allegramente ignara dei mie poveri ormoni si comportava come se nulla fosse. Per lei io ero etero nell’anima, etero che più etero non si può, io invece mi scoprivo ogni giorno più attratta. Ricordo ancora il giorno in cui cedetti alla consapevolezza di quello che provavo, con il rimmel che scolava lungo le guance, guardando sopraffatta la mia collezione di manga, dvd e merchandising completo di quella che per molti è l’emblema dell’essere lesbica: Lady Oscar!

Ma alla fine, come si dice, l’amore ha trionfato e poi Lei mi ha confidato (dopo molti bicchieri di vino) che è proprio il mio lato femminile ad averla fatta crollare. Per cui lipstick di tutto il mondo unitevi che l’amore alla fine vince, anche se all’inizio non ci si capisce un gran che. Perché l’amore, quello forte, quello che ti sconvolge, non ha regole, non ha logica, non ha limiti e spesso ha anche il rossetto sbavato!

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