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Becoming lipstick. Quelle che ci provano con le lesbiche lipstick

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Meglio tardi che mai, diceva un vecchio e saggio proverbio, io chiedo licenza poeticae cambio in “meglio in ri-tardo che mai”. L’altro giorno quando dall’assistenza mi hanno restituito il mio caro vecchio pc mi sono resa conto che è da più di un mese che non scrivo. Per cui ora credo sia utile fare un po’ come fanno i telefilm americani.

Nelle puntante precedenti:

Ho deciso di raccontare questo periodo particolare della mia vita attraverso una rubrica di LezPop, almeno fino a quando un virus distruttivo mi ha privata del pc (e di tutto quello che conteneva).

Nonostante il ciclo sincronizzato, durante questo ultimo mese di stop narrativo, la mia relazione è andata avanti. Così dopo i primi mesi di assestamento adesso la mia storia con Lei sembra aver preso il largo trascinata dal vento impetuoso dell’amore e no, non ho iniziato a drogarmi.

Ho cambiato casa, ho cambiato lavoro, ho rispolverato vecchie amicizie lontane ma soprattutto (trombe squillanti in sottofondo) ho fatto il mio ingresso ufficiale nel suo gruppo di “amiche del cuore”. Tutte coppie e tutte rigorosamente giocatrici di calcio a 5 femminile. Per cui le mie serate al gelo a vedere partite e litigi tra donne in calzettoni si sono moltiplicate. Ma quanto litigano le ragazze quando giocano a calcio?

Comunque a parte questo diciamo che il mio rapporto con Lei è sbocciata con la primavera! Tra aperitivi al Pigneto, serate a tema, eventi radical chic e week end mordi e fuggi, trovo anche il tempo per respirare e assorbire la mia nuova vita e alla fine cogliere aspetti che fino ad ora non notavo.

La quotidianità del rapporto, avere le chiavi di casa sua, pensare a cosa preparare per cena e poi uscire con le sue amiche far conoscere Lei alle mie amiche. Vecchie e nuove, gay o etero, mi ritrovo a frequentare gente diversa giusto per unire la mia relazione omosessuale con il mio istinto lipstick.

Ma soprattutto in questi ultimi mesi di vita mondana mi sono ritrovata a gestire un aspetto che prima non mi era ancora capitato: le tipe che ci provano con me.Bene le tipe che ci provano con una lipstick sono essenzialmente di due tipi:

  1.  Quelle che fanno il giro largo, ovvero non capiscono se sei gay o no, ti vedono lì alla partita e non sanno se sei la sorella di qualcuno o la ragazza di qualcuna e per evitare casini via con le frasi più assurde tipo: “ma voi siete sorelle? Vi somigliate tanto”. Ma dove la vedi la somiglianza? Io sono chiarissima Lei e mediterranea pura!
  1. Quelle che lo hanno capito e hanno la fissa per le “ragazze femminili” ma soprattutto quelle che credono erroneamente che per farti cascare basta fare i “machi”. Ehm no siete fuori strada, non sta scritto in nessun manuale del rimorchio che ad una lipstick piacciano necessariamente le buch o tantomeno che se ti comporti da maschio alfa dominante cadiamo ai tuoi piedi!

Sembra comunque che le donne etero, spesso confuse con le lipsticks, siano fonte di amore e odio per tutte ma anche se molte forse stentano a crederci non tutte le etero curiose sono solo curiose, sono molte le donne che si innamorano di una Lei e vogliono vivere la storia senza se e senza ma. Alla fine, come nella più classica delle favole il lieto fine esiste, alle brutte c’è Wapa!

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COMMENTI

WORDPRESS: 9
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    Fonzie 4 mesi

    Mio Dio non ho il coraggio di continuare a leggere questo post ridicolo..

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    sesi 8 mesi

    Tipi femminili, maschili o scaricatori di porto che si grattano là dove non batte il sole sapendo che c’è solo il deserto, con o senza peli su il corpo, con chiome fluenti o completamente rasate, colorate e non… di fatto siamo tutte donne e l’importante è ESSERE SE STESSE SEMPRE! Se una se la prende per cosa gli dicono o per come la guardano il problema prima di tutto è lei perché non si accetta così com’è, le altre…si sa, siamo donne e ci piace anche fare un po’ le pettegole! MENOMALE che l’universo è vasto….. :-)

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    Marox 8 mesi

    Ora ci devi spiegare cos’è l’istinto lipstick

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      Cit. Wikipedia (pessima lo so ma è immediata)
      “L’istinto, o comportamento innato, è la tendenza intrinseca di un organismo ad eseguire o mettere in atto un particolare comportamento.”

      Cit. Leila ( reale ed originale)
      “L’istinto lipstick è la tendenza intrinseca di una donna, attratta da altre donne, ad eseguire o mettere in atto un particolare comportamento femminile”

      O in parole povere mi vesto come mi pare e vado a letto con chi mi va :D

      Esauriente come spiegazione? ^^

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        Marox 8 mesi

        Ma è una rubrica per teenager? Ma che risposta è? La mia voleva essere un osservazione seria, non so che idea ti sei fatta ma ti parla una che 15 anni fa quando è entrata per la prima in un locale gay tutta in tiro con gonna e trucco e’ andata via quasi in lacrime perché non ti dico che trattamento ho avuto dalle lesbiche

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      la mia risposta volava essere una via di mezzo solo per dire che l’istinto è un modo di comportarsi per cui l’istinto lipstick è un modo di comportarsi “femminile”. Poi io non posso certo spiegare cosa sia o perchè non sono una teenager ma nemmeno una saggia centenaria .

      In merito a quello che ti è capitato credo converrai con me che capita di avere a che fare con gente stupida, quelle che ti hanno trattato in quel modo sono particolarmente stupide. Io vado tranquillamente ai campionati di calcetto vestita come mi va, al massimo spicco un po’ e affondo i tacchi nel campo e se qualcuna mi guarda male ricambio l’occhiataccia.

      Sono del sud ed ho vissuto sulla mia pelle qualche discriminazione, una mia amica romana a Londra ha avuto problemi perché italiana. Il modo è pieno di stupidi, io vado avanti per la mia strada e e cerco di non fare di tutta l’erba un fascio ;)

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    Due pensieri mi stimola il tuo post:

    1.le etero non esistono.
    2.Sei a un passo dalla morte del letto saffico.