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Becoming liptisck. Il litigio nella coppia lesbica: l’apocalisse (se poi hanno il ciclo…)

da Leila 64 visite12

Oggi volevo scrivere una delle mie storie divertenti ma non posso! Non posso e sapete perché? Perché oggi sono nera! Ebbene si, la tanto attesa prima litigata furiosa è arrivata e mi ha colto alla sprovvista, come il 70% di tutti gli aspetti della mia storia con Lei. Io non sono una che ama litigare, di solito lo faccio solo se strettamente necessario, i mie precedenti rapporti/relazioni/storie/ non implicavano nell’ordine:

1)riattaccare il telefono e richiamarsi per una intera giornata
2)sentirsi ripetere cosa è stato detto e fatto il giorno x dell’ora y
3)tutto sparito nel giro di 34 secondi.

No! IO sono quella lunatica IO sono quella con il ciclo IO sono quella che ricorda tutto, se queste cose si “sdoppiano” il mio rapporto con le litigate o schermaglie amorose o come volete chiamarle le chiamiamo va completamente fuori schema e mi perdo. Mi perdo nei meandri di un rapporto nuovo che di nuovo ha sia i lati positivi che negativi. Per cui eccomi qui a sfogare la mia rabbia con la tastiera di un PC mentre con la coda dell’occhio controllo il cellulare per vedere se mi ha scritto, cosa mi ha scritto e cosa eventualmente rispondere.

Ok, ci sta che l’amore è bello se non è litigarello ma due donne che stanno insieme e che hanno il ciclo gli stessi giorni e che giusto quei giorni litigano credo rasenti l’apocalisse. Ma come fa il mondo a vivere senza esplodere? Ora per carità, premessa che il carattere incide, ma se le teorie secondo cui “gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere” sono più o meno azzeccate, nel complicato gioco della litigata tra fidanzatine l’essere donna si esprime nella sua massima potenza. Quando entrambe ricordiamo ogni frase detta credo sia più facile ottenere la pace nel mondo che la tregua definitiva di una eventuale litigata.

Però devo fare un nuovo tipo di coming out, sono ossessiva compulsiva nelle mie litigate in rosa, non so perché, in passato raramente ho perso le staffe come mi succede in questa relazione, la mia psicologa dice che questa è “la massima espressione di quanto vero e forte sia il sentimento” che forse solo ora sto sperimentando in pieno il significato della parola amore, per cui sono istintiva, per nulla razionale e passionale anche e soprattutto quando litigo con Lei. Vallo a raccontare ai vicini!

Comunque come dicevo prima, oggi avevo in programma di scrivere e non avevo ancora bene in mente un argomento, solitamente ne penso un paio durante le mie giornate e poi mi limito a scrivere di getto cosa provo, perché quello di cui parlo è una versione più o meno umoristica di una fase comunque importante della mia vita. Per cui oggi dopo essermi sfogata con le pulizie, con la casa pulite e un ordine che farebbe impallidire Mary Poppins, mi sono piazzata davanti al pc per scrivere e niente non potevo non scrivere a caldo le sensazioni e i pensieri che vivo ora. Perché infondo è nelle litigate che si manifesta il lato più istintivo e animalesco del nostro essere, litigare con un uomo solitamente (almeno per me) voleva dire avere dalla propria parte la carta della memoria, ma anche un non poco complicato background di complesse e controversie “macchinazioni mentali” che solitamente alimentano e preparano allo scontro diretto. Questo non è proprio positivo perché vuol dire che allo scontro ci arrivo già provata, un po’ come arrivare ad un incontro di pugilato (metaforicamente parlando si intende) già stanchi da un duro allenamento.

Ma come si dice, quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare, per cui diciamo pure che litigare fa parte del processo di crescita di ogni coppia, litigare con la tua fidanzata fa parte delle istruzioni di Risiko. In tutto ciò fa capolino la mia saggia amica con la mitica frase “eh be’ che ci vuoi fare, è una donna!”. Quando si dice supporto, grazie molto gentile ma di questo me ne ero accorta pure io. Perché sfogarsi con le amiche in questi casi è fondamentale e si dà il caso che oggi la mia amica era a casa e grazie al cielo, per la precisione grazie al cielo blu di Skype, ho potuto dare vita al mio sfogo sotto forma di video chat mentre lei preparava il pranzo annuendo per consolarmi. A cosa servono le amiche se non a darti ragione a prescindere?

Sì, servono a farti riflettere e bla bla bla, ma certe volte l’unica cosa di cui ho bisogno è parlare a ruota libera senza essere interrotta, seguire un mio personalissimo flusso di coscienza finche alla fine del mio monologo non mi fermo esausta, svuotata nel corpo e nello spirito. La mia amica capisce e sa che non mi serve altro per il momento. Allora la saluto e subito dopo prendo il cellulare e mando una foto delle fantastiche lasagne della domenica che ho preparato con tanto di invito facciamo pace ti va? Conosco la mia pollastra abbastanza bene da sapere che le lasagne potrebbero andar bene, attenzione “potrebbero” perché mica la risolvi così, il rituale di pace prevede una serie di passaggi, di punti, di frasi, come un fiume che deve attraversare mille ostacoli prima di sfociare placido e calmo nell’immensità dell’oceano e di una domenica pomeriggio passata a imboccarsi forchettate di lasagne accocolate sul divano. Fino al prossimo round!

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Commenti (12)

  1. In quei giorni, quando da donne tanto gentili e tanto oneste, ci trasformiamo in esseri esecrabili pronte a ringhiare noi ci ubriachiamo in maniera indegna e ci passa tutto.

    1. Siete pazze?! L’alcol è un vasodilatatore!

  2. Giulia, ti rispondo qui perché non so come fare altrimenti. ^_^
    Il motivo per tutto quel grasso è che favorisce l’estrazione dei cannabinoidi.
    Ne approfitto per dire che la pozione dovrebbe sobbollire coperta, altrimenti l’alcool evapora subito e non coadiuva l’estrazione.

  3. Carissime mal comune mezzo gaudio vedo! Zia Valeria dovresti fabbricare bottiglie di questo prezioso sciroppo della felicità e distribuirlo che secondo me male non fa! :D

  4. Bè grazie Virgiliana amica di sventure, sono lieta di averti rallegrato l’insonnia con questi aneddoti di vita vissuta (male) e con il mio simpatico rancore :D

  5. Ciclo pericoloso? Zia Valeria ha la ricetta!
    Per 200 g di latte rigorosamente intero: 2 cucchiai di panna fresca, 30g di rhum dai 3 anni in su, 1 cucchiaino di zucchero di canna Demerara, 1 cucchiaio di foglie essiccate di canapa (senza thc! Dovete solo farvi passare il mal di pancia e l’umore da velociraptor).
    Sobbollire una ventina di minuti. Filtrare. Bere. E’ squisito.

    1. e se tolgo il latte, la panna, etc… e passo direttamente al rhum? (q.b eh!)

  6. Io e la mia fidanzata da che viviamo insieme abbiamo il ciclo sincronizzato. Immagina le scintille che girano in casa in quei giorni

  7. Quando io e la mia ex (pace all’anima de li mortacci sua nei secoli dei secoli amèn) avevamo il ciclo o peggio, eravamo in pre-mestruo mefistofelico e cominciavamo a cagarci il cosiddetto con sbalzi umorali da far impallidire un bipolare sulle montagne russe, bastava che una delle due dicesse: ” Ma ti devono venire le mestruazioni/hai le mestruazioni? bastava dirlo!” E si finiva subito a tarallucci e vino, con grandi risate e dolcezze smielose di cui un po’ mi vergogno pure.
    Quando invece capitava con il mio ex (ancora più pace all’anima sua poraccio) e osava rispondere alla mia più che giusta sfuriata, perchè non aveva salato l’acqua per la pasta, con un: “ma c’hai le tue cose?” si finiva a craniate in bocca.
    Gli estrogeni…che simpatici bastardi.

    1. Inconsapevole di cosa mi aspettava, ho letto quella prima parentesi e sono scoppiata a ridere nel bel mezzo della notte.
      Ora, poiché anch’io giusto a partire da oggi ho un sincerissimo li mortacci da dedicare ad una ex nuova di zecca, mi sono iscritta solo per dirti che m’hai rallegrato la nottata in bianco.

      1. Bè grazie Virgiliana amica di sventure, sono lieta di averti rallegrato l’insonnia con questi aneddoti di vita vissuta (male) e con il mio simpatico rancore :D

  8. mandale un messaggio per chiederle se ha male al pancino :)

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