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Bullismo omofobico: Unione Europea finanzia videogame che insegni ai ragazzi come contrastarlo

Un approccio moderno al bullismo, usando i mezzi più conosciuti dai giovani d'oggi

È proprio così: l’UE sta finanziando lo sviluppo di un videogioco che aiuti i giovani a contrastare il bullismo omofobico, transfobico, bifobico e razzista.

La University of the West of Scotland (UWS) ha ricevuto ben 22mila sterline (246.785 euro) da un fondo UE per le nuove ricerche che, secondo gli esperti: “studierà l’impatto dell’uso intenso di tecnologie da gioco nel frenare il bullismo basato sui pregiudizi tra i bambini“.

Il progetto porterà quindi allo sviluppo e alla nascita di un gioco per computer rivolto ai ragazzini tra  i 10 e i 12 anni per mettere alla prova i loro possibili comportamenti razzisti, sessisti, omofobici, bifobici e transfobici e li aiuterà a “esplorare i loro stessi pregiudizi e comportamenti, facendogli capire quanto dolorosi possono essere quando sfociano nel bullismo”.

Ma come funziona?

Secondo quanto rilasciato dal UWS, il gioco immergerà i ragazzi in una scuola virtuale dove accadranno spesso episodi di bullismo, mettendoli di fronte a scelte da compiere, come i personaggi della storia dovrebbero reagire per esempio. La Dottoressa Maria Sapouna, leader del progetto, dichiara:

Il bullismo basato sui pregiudizi prende di mira i gruppi più esclusi socialmente ed è un indicatore allarmante di abbandoni scolastici o scuole mal gestite, oltre a danneggiare le prospettive future di questi ragazzi. Le ricerche mostrano che gli insegnanti non sempre sanno come rispondere ad incidenti di bullismo di questo tipo. Speriamo che questo progetto possa colmare questo vuoto sviluppando un nuovo approccio che possa anche fare da supporto ai professori nei riguardi di questo problema.

Katie Rafferty, direttrice di respectme, il servizio anti-bullismo scozzese, aggiunge:

Il bullismo in tutte le sue forme è inaccettabile, e il bullismo motivato dai pregiudizi non deve esistere in Scozia e dovrebbe essere rapidamente riconosciuto. Le scuole hanno il potenziale per aiutare in questo cambiamento sociale contrastando i comportamenti e i pregiudizi con l’educazione, preparando i giovani all’età adulta.

Il gioco sarà disponibile all’inizio del 2019 per uso scolastico mentre una diffusione di più larga scala (in tutte i paesi europei) prevista per la fine del 2019.

Sebbene ci sia ancora tantissimo lavoro da fare, noi di LezPop vogliamo comunque aggiungere che l’industria del videogame sta facendo (seppur piccoli) alcuni passi avanti nel diventare più inclusiva per tutti, indifferentemente dall’orientamento sessuale e/o identità di genere. Un esempio? Pensate a Overwatch o Planet Coaster, o la possibilità di personalizzare il proprio avatar Xbox senza dover essere più costretti a scegliere un genere o dei vestiti obbligatori per esso.

Per non parlare del bellissimo progetto italiano di cui vi abbiamo già accennato, Pride Run!

Insomma, non esisteranno più scatole in cui infilarci, caselle da barrare, ma infinite possibilità per rappresentare al meglio noi stessi, chi siamo e cosa vogliamo (anche virtualmente!).

 

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Ahlen

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