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Cacciata di casa a vent’anni perché lesbica in Valle d’Aosta

da Fou Savant 6.912 visite3

Siamo nel 2017. Ma nonostante le grandi conquiste di questa società, l’omofobia e la transfobia sono ancora una grave realtà. In questa giornata, nata nel 2005, ci ricordiamo di quanta strada ancora c’è da fare prima di dire che viviamo in un mondo inclusivo, dove ci sono diritti per tutti e tutti possono amare liberamente. Per festeggiare ci sono i Pride, oggi vale la pena ricordare e raccontare le storie di omofobia che ci circondano e che vorremmo non leggere più.

Come Giorgia, nome di fantasia, ragazza di vent’anni di Aosta che i genitori vogliono cacciare fuori di casa perché lesbica. Giorgia ha raccontato la sua storia a “La Stampa”.
Nonostante Giorgia sappia da parecchi anni della sua omosessualità è riuscita per molto tempo a tenerla nascosta ai genitori che, pure se qualche segnale c’è stato, hanno deciso di ignorare la verità sotto i loro occhi. La famiglia di Giorgia è molto religiosa e tradizionalista, e quando alla madre è apparso chiaro l’orientamento sessuale della figlia, è scoppiato il finimondo.

“Mi hanno detto che devo farmi curare, devo andare da uno psicologo, che di certo ho gli ormoni sballati.” racconta Giorgia. Arrivano anche a dirle che deve sposarsi con un uomo per salvare le apparenze. E che ovviamente non la vogliono più in casa. Arcigay Valle d’Aosta la sta aiutando a trovare un alternativa ma le opportunità sono poche e senza un lavoro per mantenersi Giorgia non può sperare di restare nella valle. Sogna di diventare pasticciera, ma ora il problema principale è trovare un lavoro qualsiasi e un posto dove vivere. 

E’ incredibile che ci siano ancora famiglie che cacciano i figli di casa per il loro orientamento sessuale, o per l’identità di genere. Ed è per questo che oggi ci ricordiamo di tutte queste storie.

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Commenti (3)

  1. è gravissimo questo odio

    1. secondo me sono i genitori che devono farsi un esame di coscienza, non era peggio se aveva sempre dei problemi gravi di legge? Non sono peggio chi fa del male ai bambini e anziani? O tante altre cose che lascio a voi pensare.

      1. Scusa ma che risposta è? Non era peggio? Non era peggio un cazzo sinceramente… perchè l’omosessualità non è una cosa di cui rammaricarsi o arrabbiarsi. Che risposta stupida !

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