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Una ComBInazione Vincente. Bproud: quando la coppia si raffredda, come si ritrova la passione?

da Silvia e Fra 3.473 visite3

Una coppia, due mondi: Una comBInazione vincente è la narrazione a due voci tra il serio e il giocoso delle tante sfaccettature di una relazione tra una donna lesbica e una bisessuale.

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Silvia: Ho iniziato la terapia con una psicologa per scoprire qual era il problema che avevo con te e mi si è lentamente aperto un mondo: il problema non eri tu, non eravamo noi: erano cose mie passate che mi dovevo risolvere. Ci sono voluti parecchi mesi per capirlo e durante questi mesi la vita in casa è stata difficilissima per tutte e due. Per fortuna però ho trovato una persona molto competente e in gamba con cui ho iniziato un percorso che mi riportata a credere in noi e che piano piano mi sta portando a credere in me stessa.

Francesca: Già, il passato. Quando credi di essere riuscita a lasciartelo alle spalle, di avere ormai risolto definitivamente i tuoi casini, ecco che si insinua di nuovo nella tua vita in modo subdolo, talmente imprevedibile e irriconoscibile che la cosa più semplice sembrerebbe lasciarsi e ricominciare ognuna per conto suo. Spesso succede così, in effetti: la passione scema, i problemi pratici della vita ammazzano il romanticismo e dall’essere innamorate perse ci si ritrova a vivere con un’estranea che non ci sta nemmeno troppo simpatica. Ogni pretesto è buono per litigare, e capire che dietro a ogni “hai dimenticato ancora le chiavi a casa!” si nascondono in realtà ferite, delusioni e rabbia che rimandano a tutt’altro non è affatto semplice. A questo punto, di solito, entra in scena un’altra/o che spezza il gioco e via, si ricomincia. Si chiude una storia e se ne inizia un’altra, ogni volta credendo che sarà diverso, per poi ritrovarsi dopo pochi anni ad affrontare sempre le stesse dinamiche.

Nella scena culmine de “I ragazzi stanno bene”, Julianne Moore, dopo avere tradito sua moglie ed essere stata scoperta, dice:

“Il punto è che… il matrimonio è difficile. E’ difficile, cazzo. Sono due persone che si fanno carico di tutte le rotture, anno dopo anno: che invecchiano, cambiano, è una cazzo di maratona, okay? Quindi stai insieme a volte da così tanto che alla fine smetti di vedere l’altra persona. Vedi solo delle strane proiezioni della tua spazzatura. E invece… e invece di parlarne, vai fuori strada. Ti comporti male, fai delle scelte sbagliate che è… quello che ho fatto io. E mi sento uno schifo per questo, perché io vi amo e amo vostra madre: e questa è la verità.”

Forse la nostra fortuna è stata il fatto che in quel momento non c’era nessun altr* a offrirci una scappatoia facile. La presenza di una terza persona avrebbe senz’altro complicato le cose e magari, se fosse andata così, adesso non saremmo qui a raccontarvi questa storia.

Ma non è stata solo questione di tempismo. Per recuperare una storia che sta agonizzando ci vogliono soprattutto tanto impegno e tanta lucidità.C’è stato un momento preciso in cui, nel bel mezzo di un litigio furibondo per una ragione assolutamente ridicola, ho pensato che l’unico modo per uscirne sarebbe stato disinnescare la bomba. A prescindere da chi ha torto o ragione, non c’è gusto a litigare con una che non sta più al gioco. Ti amavo ancora e tu amavi me. Valeva la pena tentare. Per qualche giorno è stato difficilissimo. Provocarci a vicenda era diventata un’abitudine e spesso dovevo mordermi la lingua per non rispondere come avrei voluto. Ben presto però il clima si è disteso; dopo poco i litigi non erano più così frequenti e qualche volta riuscivamo persino a ridere di nuovo insieme. Ovviamente però non è bastato questo a risolvere le cose. Nonostante all’inizio avessi opposto molta resistenza, date le enormi difficoltà che stavo vivendo ho deciso anch’io di intraprendere un percorso con una psicoterapeuta. L’avevo già fatto in passato e pensavo di avere risolto i miei problemi, ma non era così. Per fortuna, anche se è stata dura e a volte lo è ancora, l’impegno di entrambe ha dato i suoi frutti.

Silvia: La distanza che si era creata è svanita in pochissimo e alla fine, anche in questo caso, ci siamo accorte di aver fatto un percorso doloroso molto simile, anche se opposto. Quindi ci siamo ritrovate. E lo abbiamo fatto in grandissimo stile, tornando ad essere più unite ed innamorate che mai.  Dopo tutti quei mesi di buio, finalmente era tornata la luce… ed era calda e abbagliante! È stato come rivivere i primi tempi, riscoprirsi, ritrovarsi e conoscere nuove parti di noi. Nel frattempo intorno a noi erano cambiate anche un sacco di cose, ma soprattutto il ddl Cirinnà era arrivato al voto in Senato. Non ho mai pensato che sarebbe stato facile in Italia avere tutti i diritti subito, quindi quando mi sono resa conto che finalmente una proposta di legge aveva davvero la possibilità di essere votata mi sono subito letta tutti gli articoli. Ovviamente non mi aspettavo che sarebbe andato tutto liscio e sapevo che avrebbero dovuto scendere a compromessi molto pesanti per poter fare un piccolo passo avanti.

Nonostante il pesantissimo stralcio della stepchild adoption, il giorno della votazione in Senato ho seguito la diretta sul sito ufficiale e ho contato ogni singolo voto a favore, segnandolo su un foglietto. Appena superato il 50%+1 ho iniziato ad urlare e piangere di gioia come non avevo mai fatto in vita mia! Ce l’avevamo fatta: finalmente in Italia c’era la primissima legge che ci dava un’ufficialità istituzionale. Non era sicuramente abbastanza, ma per chi, come me, da 20 anni o più aspettava un segnale di cambiamento e di apertura mentale politica, era sicuramente la vittoria più bella che ci poteva essere, ovvero essere riconosciuti, avere il diritto di esistere anche di fronte alla legge!

Questo enorme cambiamento accadeva subito dopo che eravamo tornate ad essere una coppia innamorata… era un segno del destino?

 

 

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Commenti (3)

  1. Quindi quando avete iniziato questa rubrica eravate in crisi?

    1. Acuta osservatrice ;-)
      La risposta è sì, anche se eravamo già verso la fine della parte davvero brutta della crisi, che è durata parecchi mesi.
      Iniziare questa rubrica in un momento così delicato è stata una bella scommessa: sapevamo che c’era ancora il rischio concreto che potessimo lasciarci, mandando a monte i nostri progetti di attivismo, ma ci credevamo tanto e crediamo tuttora che parlare di bisessualità sia importante e necessario.
      Per fortuna poi tutto si è risolto per il meglio :-)
      F.

      1. Lo sapete che quando di tratta di storie d’amore non ci sfugge nulla :) poi vi leggo dall’inizio anche sul vostro blog e non l’avrei mai detto, per fortuna si è risolto tutto :)

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