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Coming Out Day. I 5 modi peggiori per dichiarare la vostra omosessualità (o bisessualità)

Arrivate fino in fondo e scoprirete qual è il modo peggiore per fare coming out...

Tutti abbiamo pianificato, più o meno, il nostro coming out. Che poi lo abbiate detto a vostra madre gridandolo durante un litigio, o che lo abbiate inciso con un cacciavite sulla portiera della macchina di vostro padre mandando all’aria tutti i vostri piani è un altro discorso.

Il punto è che nella vostra testa voi lo avevate immaginato: avevate scelto le parole, immaginato il posto, ipotizzato le reazioni. Tutta serietà, tutta fermezza. E invece no, niente va mai come preventivato e certi coming out prendono pieghe surreali. Ecco quindi una collezione di coming out assurdi e senza senso che non pensavate di fare. Ma che potrebbero sempre succedere.

1 Dirlo in alfabeto farfallino

Mafammafa defevofo difirtifi ufunafa cofosafa. Speferofo chefe mifi voforrafaifi afancoforafa befenefe dofopofo chefe tefe lofo diforòfo. Sofonofo gafayfy.
Sapete quale sarà la sua risposta? Vafancufulofo.

2 Mimarlo giocando a tabù

Pagherei per vedervi mimare la parola “lesbica”. E vi sfido a farlo senza imitare Xena.

3 scriverlo nel biglietto di auguri per il compleanno di papà

“Caro papà mio bellissimo e amato
Oggi compi gli anni e sei un po’ più vecchio
Ma per me migliori al mondo non ce ne è.
Ho un segreto che ancora non ti ho confessato:
Non mi sento attratta dal batacchio
Ma in compenso andrei per figa con te.”

4 Inciderlo per davvero con un cacciavite sulla portiera di una macchina

Per quanto possa apprezzare lo sforzo di essere creativi e fuori dagli schemi, ci sono soluzioni migliori di un atto vandalico per far sapere alla vostra famiglia e a tutto il vicinato che siete omosessuali.

5 Il modo più stupido di fare coming out è non fare coming out

Il coming out è catartico. Che si risolva in un abbraccio abbraccio di gruppo lacrimevole, o con piatti che volano come in uno spettacolo di cinesi circensi niente sarà più come prima. Ammettere a voce alta a qualcuno che conoscete, o a uno sconosciuto sull’autobus perché no, che vi sentite attratte dalle donne o che siete innamorate della vostra compagna o che la vostra fidanzata segreta vi ha appena lasciato è un momento che, nel bene o nel male, ricorderete per sempre.

Perché tra il momento del segreto e il momento della paura della reazione c’è una frazione di secondo di libertà che vi inebrierà. Non privatevi di quella libertà, non vivete una vita di menzogne e sotterfugi perché avete paura di essere voi stessi, e di vivere alla luce del sole l’amore che provate per il vostro partner. Il coming out non è solo uno strumento di liberazione della comunità LGBT, ma un modo di liberare voi stessi.

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