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Bolzano. L’azienda vieta alla dipendete lesbica la festa di Natale: «Sporca la nostra immagine»

da Fou Savant 4.192 visite0

Durante la presentazione della giornata contro l’omo-transofobia dell’associazione Centaurus  a Bolzano la consigliera di parità Michela Morandini ha denunciato un caso di omofobia arrivata al suo ufficio alle fine del 2016.

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Una azienda nota nel territorio dell’Alto Adige avrebbe infatti impedito a una dipendente lesbica di portare alla cena di Natale aziendale per non «sporcarne l’immagine». Secondo quanto riportato dalla consigliera, la ragazza, che ha ventun’anni, ha anche subito alcune molestie da un collega e dopo essersi licenziata ha istituito una causa contro l’azienda. 

Purtroppo il cado di questa ragazza è solo uno delle tante segnalazioni arrivate all’ufficio della consigliera Morandini: nel 2016 sono arrivate 2068 segnalazioni da parte di persone che si sentono discriminate sul posto di lavoro, di queste sei riguardavano discriminazioni legate all’orientamento sessuale.

Nella regione non sono avvenuti gravi episodi di omofobia, ma il clima è parecchio ostile e anche le associazioni hanno difficoltà ad ottenere il sostegno delle istituzioni. Ad esempio, solo il Comune e la Provincia di Bolzano hanno dato il patrocinio per la fiaccolata che si è tenuta in occasione della Giornata Mondiale contro l’omofobia e la transfobia. 

Un clima che, purtroppo, sembra riguardare tante altre province italiane, da Nord a Sud. Anche per questo è importante celebrare la Giornata Mondiale contro l’omofobia e la transfobia, affinché il contrasto contro ogni forma di discriminazione diventi capillare e arrivi ovunque.

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