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Francia. Marine Le Pen promette di cancellare i matrimoni egualitari

Non ci si mette solo il presidente Trump a cercare di minare, dall’altra parte dell’oceano, i diritti faticosamente acquisiti da tutto il popolo Lgbt. Questa ondata di populismo, che minaccia di travolgere le nazioni più ricche del globo, sta portando scompiglio anche in Francia. Dove la candidata alle presidenziali Marine Le Pen imperversa, gettando ombre su valori come uguaglianza, inclusione, rispetto.

La “mangiamorte” Le Pen, come viene definita poco amichevolmente Oltremanica, pur senza dichiararlo apertamente non ha lasciato grandi spazi al dubbio. Se verrà eletta, infatti, l’esponente del Front National cercherà di mettere mano al matrimonio egualitario. In altre parole: cancellarlo.

Se verba volant e scripta manent, la Le Pen ha messo nero su bianco i suoi “comandamenti” in un documento che contiene i 144 provvedimenti che saranno portati avanti in caso di vittoria. L’elenco ribadisce con forza la volontà di mantenere il divieto di accesso alla procreazione assistita per madri single e coppie lesbiche.

Va detto invece, confermano i media francesi, che sul matrimonio egualitario l’estrema destra sta cercando di mantenere un basso profilo. Forse perché curiosamente una fetta della comunità Lgbt aveva assicurato nei mesi scorsi il suo sostegno alla candidata. Che aveva portato acqua al suo mulino (e volti al suo partito) sostenendo di voler proteggere gli omosessuali dall’omofobia islamica.

Perciò nei 144 “engagements” presidenziali – come li definisce lei stessa – non arriva mai a parlare apertamente della cancellazione del patrimonio egualitario. Al contrario di quanto avviene invece sulla procreazione assistita. Però, al punto 87 del programma si legge:

(Intendo) mantenere in vigore il divieto alla maternità surrogata e concedere l’accesso alla riproduzione assistita solo in caso di problemi di sterilità. Creare una forma di unione civile (PACS migliorato) che dovrà rimpiazzare le disposizioni delle legge Taubira, senza effetti retroattivi.

Come dire, Le Pen ha tutte le intenzioni di fare un salto indietro nel tempo, tornando a prima dell’istituzione del matrimonio egualitario nel 2013: ciò che lei appunto chiama “Legge Taubira”. Per chi non le sapesse il riferimento è al Ministro della Giustizia Christiane Taubira, relatrice e forte sostenitrice della legge che ha introdotto il matrimonio per tutti in Francia.

Ciò che vorrebbe fare Marine Le Pen, in sostanza, è far passare una legge che contenga diritti inferiori a quelli assicurati dal matrimonio. Ad ogni modo, anche se diventerà presidente, non le basterà schioccare le dita per cancellare ciò che è stato raggiunto con tanta fatica. Avrà infatti bisogno di avere il sostegno della maggioranza parlamentare.

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