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Grillo contro le persone trans: «È una donna col belino oppure un uomo che parla tanto». VIDEO

da La Mile 20.170 visite4

Facciamo finta che Beppe Grillo non sia il leader di un partito politico. Perché se vogliamo tirarci dentro anche la politica in senso stretto rischiamo di non uscirne più (e di sicuro questo non è il sito adatto dove parlare di partiti e di questioni “serie”). Dicevo, facciamo finta che Grillo sia un comico e niente più, che i suoi spettacoli non siano dei comizi a pagamento, e soprattutto facciamo finta che la sua comicità sia sottile ed elegante.

Questo grande sforzo di immaginazione per dire che in rete è finito un video tratto dallo show Grillo vs Grillo (disponibile su Netflix), in cui Beppe nazionale attacca con una certa veemenza le persone transessuali. In meno di un minuto c’è un concentrato di transfobia da far impallidire anche il neo presidente USA.

Una volta c’erano solo i travestiti e non c’erano i transgender… un trans è una donna col belino oppure un uomo che parla tanto.

Se fosse solo questo, potremmo apostrofare la battuta come pessima e pure misogina. Grillo confonde transgender con travestiti, e per strappare du’ risate a basso costo tira in mezzo il gentil sesso: qual è la caratteristica di una donna? parlare tanto. Ah ah, che ridere. Il problema, però, è che Grillo rincara la dose: «a fare una battuta su un transgender ti prendi dieci querele.. si incazzano».

Capite? La colpa è delle persone transgender se lui non può fare battute. La colpa è di quelle minoranze discriminate, che non hanno tutele da parte dello Stato, se il povero comico ligure non può lasciare andare la sua vena creativa. La colpa, signori miei, è del politically correct se le cose in questo paese vanno allo sfascio, perché le “bagasce” ora si chiamano escort, e i travestiti sono diventati “transgender” e ti querelano pure.

Ad ogni modo, il riferimento è a Vladimir Luxuria: nel 2012 denunciò Grillo ai microfoni di Radio 2 per una battuta fatta durante un suo spettacolo.

Di Grillo ricordo che quando si seppe della mia candidatura con Rifondazione Comunista andai a vedere un suo spettacolo, durante il quale lui disse: «Ma che fine faremo, ora che anche Rifondazione candida un travestito?» Io ero lì e pensai: ecco, un altro omofobo pure qui.

Molto probabilmente Grillo e i suoi diranno che si tratta di una serie di frasi estrapolate dal contesto, ci riproporranno la litania dei poveri “perseguitati” dai media brutti e cattivi (tra l’altro, questa linea difensiva non mi sembra tanto diversa dal mantra recitato per anni da Berlusconi), daranno la colpa alla kasta e al gomplotto piddino, alle scie chimiche e ai vaccini antinfluenzali. Quando poi l’unica cosa che dovrebbe fare il signor Grillo è chiedere umilmente scusa. Possibilmente smettendo di tirare in ballo la comunità LGBT nei suoi spettacoli.

E già che ci siamo, ricordate che nel 2013 il Movimento aveva presentato un programma che prevedeva, oltre ai matrimoni egualitari, la reclusione fino a 4 anni per il reato di omo/transfobia. Che bella cosa che è la coerenza.

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Commenti (4)

  1. “E già che ci siamo, ricordate che nel 2013 il Movimento aveva presentato un programma che prevedeva, oltre ai matrimoni egualitari, la reclusione fino a 4 anni per il reato di omo/transfobia”
    Oddio, allora non me lo sono inventato! Porcamiseria, quando ci fu tutto quel casino con le unioni civili mi balzò alla mente questo ricordo, ma quando lo feci presente su svariati social network -Facebook e Twitter- tutti mi risposero che non era mai stata inserita una cosa simile nel programma. Mi sono pure sentita in colpa per averli attaccati duramente per una cosa che non avevano fatto. Non avete idea di che peso che mi avete tolto dallo stomaco.

    1. Io me lo ricordo,se non sbaglio sta scritto nel non statuto ma probabilmente non se lo ricordano neanche i grillini, ora non hanno più bisogno di fingersi un po’ di sinistra visto che l’elettorato ragiona sempre più di destra, di Grillo poi ricordo anche uno spettacolo dei tempi dei dico dove si schierava contro con la solita solfa che non c’erano soldi e il paese aveva altre priorità, probabilmente stava già pensando di entrare in politica

  2. Che tristezza infinita.

  3. che idiota Grillo

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