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Il caos nel cuore: Khaos Komix

splashUn fumetto che riesce al tempo stesso a cavalcare gli stereotipi e a polverizzarli subito dopo: Khaos Komix, webcomic su un gruppo di ragazze e ragazzi pronti ad affacciarsi all’età adulta venendo a patti con la propria identità e le rispettive preferenze sessuali, ha da poco chiuso i battenti, dopo 6 anni di alacre attività. L’autore, Tab Kimpton, classe 1990, fumettista di Southampton e apprezzato costumista tra i cosplayer, al primo impatto è l’incarnazione dello stereotipo del ragazzo inglese qualunque: capelli rossi e gote in tinta, delicato nei modi e arguto nei pensieri, abbigliamento ora fricchettone ora vintage. Cosa spinge allora un ragazzo come tanti a scrivere e disegnare un webcomic dedicato all’esplorazione della sessualità di un gruppo di teenager diversamente etero?

Come facilmente intuibile, Tab non è un ragazzo come gli altri: è trans FtM e proprio per questo vive ogni giorno sulla propria pelle l’invisibilità nella cultura popolare e la necessità di dover affermare il proprio genere; è pansessuale, e conosce perciò l’atteggiamento di scetticismo che può incontrare un simile orientamento, a maggior ragione quando combinato con la transessualità. È inoltre poliamoroso, ma questo aspetto non viene esplorato in Khaos, sebbene non abbia escluso di dedicare in futuro al tema una nuova opera. Al momento è impegnato in Shades of A, un webcomic destinato ad un target decisamente più maturo, affrontando nelle tavole temi legati alla sessualità poco o nulla esplorati nei media (l’asessualità) o banalizzati dalle mode (il BDSM popolarizzato nel mainstream dal famigerato 50 sfumature di grigio).

PanoramaKhaos Komix mostra le vite di 5 ragazzi (Steve, Mark, Tom, Alex, Jamie) e 3 ragazze (Amber, Nay, Charlie) frammentando la narrazione sulla falsariga di opere d’ispirazione pirandelliana come Rashomon: ogni personaggio racconta solo la propria storia, secondo il proprio punto di vista. Il lettore scopre così, storia dopo storia, tavola dopo tavola, nuovi dettagli sulla stessa vicenda o inedite chiavi di lettura sul comportamento di ogni personaggio.

Il primo che incontriamo è Steve, asso del canestro e studente di grandi prospettive; a seguito di un’imprevista notte di sesso (alquanto maldestro, complice la troppa vodka) con il suo migliore amico, il tenero e sensibile Mark, l’abile cestista spinge lo stesso fra le braccia di Amber Jury, la ragazza che tutti i genitori (in primis quelli di Mark) vorrebbero per il proprio figlio: famiglia altolocata, studentessa brillante, bell’aspetto. Sarà proprio Amber, imprigionata in un muro di silenzio riguardo la propria omosessualità e i sentimenti verso l’amica d’infanzia Nay, a spingere Mark a confessare i propri sentimenti a Steve, una volta per tutte.

copiaAmber inizia il suo racconto dall’infanzia, quando incontra il primo giorno di scuola Nay, quella che diventerà la sua amica del cuore. Crescendo impara vivere una doppia vita in tutto: da una parte le amiche snob approvate dai suoi genitori, dall’altra le maratone di anime con Nay e Alex; da una parte la fama di secchiona e figlia modello, dall’altra le lezioni di arte con la goth girl Charlie e l’ossessione crescente per Nay, registrata con dovizia di particolari nei taccuini da disegno che cela al resto del mondo. La situazione per lei si sblocca in una notte di giochi fra amiche: prima scopre la tresca fra Nay e Kelly, la sorella di Alex, poi finisce per baciare l’amica per imposizione della stessa rivale. Amber, confusa più che mai, insiste nel respingere ogni avance di Nay, intimorita dalla maggior esperienza sessuale (e dalla bisessualità) della ragazza. Le resistenze cadranno, ma non sarà facile far fronte ai pregiudizi e alla pragmatica protettività di mamma Jury.

copia 3Molto spazio avranno in seguito le storyline di due personaggi transessuali, Tom (FtM) e Charlie (MtF), uniti non solo nella ricerca di un’identità loro negata, ma anche nel terribile attacco transfobico subito all’uscita da scuola, circostanza questa che rende fin troppo bene l’idea di un’opera che non si tira mai indietro nella rappresentazione grafica di episodi controversi. Proprio la relazione fra Charlie e Jamie riserverà ai lettori le maggiori sorprese: la ragazza inizia infatti una storia con l’omofobico compagno di scuola pur sapendo della sua meritata fama di bullo (soprattutto nei confronti del mite e pacifico Alex) ed evitando inizialmente di parlargli del suo percorso di transizione; da parte sua Jamie affronta un cammino di redenzione in cui si ritrova a fare i conti con un doloroso passato di abusi sessuali e il soffocante dispotismo della madre, prima responsabile della rottura della sua amicizia con Alex.

2011-03-04-charlie's-story-page-32Fra i meriti del webcomic c’è la rappresentazione verosimile di molti atteggiamenti legati alla scoperta della sessualità: Steve così si definisce bisessuale non perché attratto anche dalle donne ma perché lo rassicura (“suona meno gay“); Jamie spinge l’amico Mark a frequentare più il virile Steve che il delicato Alex perché ritiene il ragazzone asso del basket l’ultima persona a potersi rivelare gay (sarà il primo…); la ritrosa e controllata Amber viene etichettata come omofoba solo perché si tiene alla larga da Nay dopo il turbamento del loro primo bacio; Alex, provato da anni di bullismo omofobico e non essendo effettivamente mai stato attratto da nessuno prima di Tom, rifiuta comunque l’etichetta di gay (tanto che per lui è stata coniata la definizione di “TOMosessuale”); Tom infine accusa Jamie (unico autentico eterosessuale fra i protagonisti) di essere un gay represso solo perché non lo ritiene sufficientemente evoluto da poter considerare Charlie una ragazza.

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Ben definiti, infine, sono i confini tra identità di genere e orientamento sessuale: non si ‘diventa’ trans come passo più avanti rispetto all’omosessualità (cosa che per quanto palesemente assurda risulta essere opinione ancora diffusa laddove l’ignoranza regna sovrana), ma si nasce in un corpo non conforme a quello sentito e ci si impegna ogni giorno per affermare il proprio essere, dentro e fuori. In questo l’orientamento gioca come fattore indipendente e separato: Tom è omosessuale, e già prima della transizione dirà di preferire gli uomini ma “in modo gay” (episodio questo che nel suo umorismo involontario ha generato un ritorno nel merchandising con la creazione di T-shirt a tema); Charlie, che s’innamorerà di Jamie, supererà le cotte per Tom prima e per Amber poi, rivelandosi a tutti gli effetti bisessuale.

I’m doing this comic because I feel that if you’re fed up of stereotypes being terrible in media you should start writing your own media.

Khaos Komix è disponibile per la lettura su http://www.khaoskomix.com; le storie di ogni coppia stanno inoltre uscendo in volume con contenuti speciali dedicati. Oltre alla versione originale in inglese sono infine disponibili traduzioni in francese e in spagnolo (nulla ahimé in italiano) realizzate dai fan, che insieme al forum ancora attivo mostrano il rapporto simbiotico venutosi a creare fra autore, opera e lettori: un fumetto che – nella sua rappresentazione grafica e spesso sfacciata di corpi, anime, amore, violenza, sesso e legami famigliari – non può (e non deve) lasciare indifferenti.

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Vincenza

Apostata, iconoclasta, adoratrice di sneakers, seriamente affetta da sindrome di Stendhal acuta in presenza di ogni filmato pre-1927, cultrice di Karen Walker e fedele consumatrice di banda larga con un debole per i classici della letteratura.
Difetti a parte, una persona normale. Forse.

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