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Il trailer di Jem e le Holograms. Non c’è più il trash di una volta. VIDEO

Jem-e-le-Holograms-poster-foto-e-trama-ufficiale-del-film Chi si ricorda di Jem e le Holograms? Se avete alzato la manina è perché anche voi, come me, siete nate a metà degli anni 80 e avete passato la vostra tenera infanzia a guardare BIM BUM BAM cullate dalla rassicurante voce di Cristina D’avena e delle sue sigle mentre facevate merenda con pane e Nutella. Per chi invece non sa di cosa io stia parlando, sappiate che si trattava di un meraviglioso e trashissimo cartone animato americano prodotto dalla Hasbro, a seguito del successo della vendita delle bambole da loro prodotte (e che avevamo anche io e mia sorella) che narrava le avventure di Jem, un ibrido tra Lita Ford e Donatella Rettore, che tira su un gruppo glam rock stile Motley Crue, ma al femminile.

Il vero nome di Jem è Jerrica, figlia di un produttore musicale che le lascia in eredità, simpaticamente, una casa discografica in bolletta e che lei cerca di far ripartire. Ma sono gli anni ’80 e tutto è possibile: la crisi economica non esiste, il muro di Berlino sta lì, lì per cadere, le spalline a punta e le permanenti che sfidano le leggi della gravità vanno di moda e non esiste ancora Spotyfy. Quindi Jem/Jerrica ha la strada ”quasi” spianata per il successo. Se non fosse per un paio di inconvenienti, come il fidanzato che, quando lei veste i panni di Jem, non la riconosce e si innamora della sua alter ego. In più, a mettersi di traverso tra Jem e un Grammy, ci sono loro: le Misfits, gruppo rivale sempre al femminile creato da un ex socio del padre di jem che, per ovvi motivi, non riesce a tenere testa a Jem e le sue musiciste perché infondo lei è la protagonista e si merita il successo.

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Jem era un caro ricordo lontano trash abbastanza da meritarsi un posto nel mio tenero cuoricino assieme alla sua sigla italiana, da rievocare di tanto in tanto con gli amici e mia sorella, ma questo chiaramente non è destinato a durare.

A quanto pare hanno deciso di fare un film, di cui non sentivamo il bisogno, su Jem e sulle sue Holograms e devo dire che da quello che si vede nel trailer avrà in comune con il famoso cartone animato solo il nome. Quindi dite addio alla versione animata delle Vixen, alle spalline a punta, alle paiettes e alla permanente rosa della protagonista, perché ciò che è rimasto degli anni ’80 è questo(h) e cioè Jem versione anni duemila che somiglia più a Katy Perry che ad Alice Cooper.

Non c’è più il trash di una volta.

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Finta rossa e devotissima fan di Simone Simons per cui farebbe qualsiasi cosa,compreso attendere 12 ore sotto la neve.Ama la pastasciutta, i libri e la buona musica.Non le piacciono i vecchi film americani dove il guidatore non guarda la strada ma questa è solo una citazione del favoloso Mondo di Amelie (che adora)

2 Commenti

  • Si è vero è tutta un’altra cosa ma:1 la zia di Jem è Molly Ringwald (attrice icona di noi giovani negli anni 80),2 c’è anche juliette Lewis, 3 sicuramente ho visto di peggio, indi per cui credo proprio che andrò a vederlo!

  • e il computer che le trasformava che fine ha fatto? Questa è Jem è più patinata di quella cagata di 50 sfumature di grigio :/

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