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Iva Zanicchi attacca il libro della Mazzucco a scuola: la volgarità che non conosce limiti

da F 409 visite14

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Iva Zanicchi è uno di quei tanti (troppi) personaggi televisivi “scesi” in politica solo ed esclusivamente per il nostro benessere e soprattutto perché l’Italia è il paese che amano. L’aquila di Ligonchio è rinomata per la sua sobrietà, competenza politica, cultura, raffinatezza e apertura mentale. Tutte doti che hanno contribuito “sicuramente” al suo successo politico e alla conquista del tanto ambito seggio al Parlamento Europeo dove, tra le altre cose, è famosa per essere una dei deputati (pagati da noi) con ben il 92,4% di assenze.

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Comunque sia, il suo impegno politico si fa sentire e in vista delle nuove elezioni e della sua ricandidatura, assieme ad altri personaggi di spicco come Alessandro Cecchi Paone. Come tanti, anche lei ha dato il peggio di se al programma radio la Zanzara. Tra una lamentela e l’altra riguardante il fatto che il suo padrone la tratti peggio di Dudù, la Zanicchi ha esternato tutta una serie di volgarissime dichiarazioni rinfocolando le polemiche riguardo la lettura al liceo Giulio Cesare di Sei come sei di Melania Mazzucco.

Utilizzando una dialettica che condivide con molti suoi altri colleghi della politica nostrana, ha consegnato ai posteri perle di ignoranza: «Gli insegnanti che hanno proposto quel romanzo a scuola devono essere licenziati, devono fare la fame. Li prenderei a calci nel culo per tutta la piazza del Vaticano. Vergognati, schifosa, a far leggere certe cose a ragazzi di 13 anni – ha proseguito, rivolgendosi a una docente del liceo – Per fortuna che non c’era mia nipote, altrimenti quella lì la sistemavo io. La testa gliela mettevo… so io dove. Avete presente i tori? Così le passava la voglia di parlare di sesso ai ragazzini. Quella cosa dolciastra gliela vomiterei in bocca. E poi gliela farei ingoiare. Insieme al mio vomito».

La volgarità è sicuramente una delle grandi competenze dell’ex signora della Ruota della fortuna che pare soffrire di memoria corta (altra grande dote della nostra classe politica). Nel 2010, le è stato consegnato il premio “Pegaso d’oro” per aver interpretato la madre di un omosessuale nella fiction tv Caterina e le sue Figlie 2 – anche se, a seguito di alcune dichiarazione sui gay poco friendly, aveva promesso di restituirlo. Premio o non premio, resta il fatto che le sue parole sono di una volgarità oltre ogni limite.

Cara Iva, facci un favore, prendi questa mano e torna a girare la ruota della fortuna.

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Commenti (14)

  1. Questa “donna” è un orrore e non spreco altre parole per catalogarla! Ormai è da tempo che sono giunta all’unica conclusione possibile! La cara Zanicchi non è altro che una povera Lesbica repressa e frustrata come purtroppo ce ne sono tante e che ovviamente esterna la sua rabbia nell’unico modo possibile: essere omofoba gratuitamente!! Mi fai solo pena Iva e non potevi che essere una degna seguace del nano!!

    1. Beh però se dici che è lesbica mi offendi e offendi tutta la categoria!

  2. E questa vorrebbe essere eletta? Iva ma lo sai in Europa che fine ti fanno fare? La fine del torero. Senti dammi retta Ivuccia, smetti di chiedere a quella povera zingara che destino avrai, perchè te lo dico io: se non la smetti con ste bagianate e volgarità, ci coalizziamo e veniamo a prendere noi a calci in culo te!!!Povera nipote, quando crescerà e saprà di avere una nonna del genere…, ecco magari cambia genere!

  3. “Avete presente i tori”?
    Ma quanto sta infoiata..

  4. “Quella cosa dolciastra gliela vomiterei in bocca. E poi gliela farei ingoiare. Insieme al mio vomito”
    Zanicchi snowballing like a pro

  5. dai..ma davvero ha detto la cosa del vomito?..

  6. Zanicchi mi potresti piacere solo “upside down” in piazzale loreto!

  7. caspita, la sua minaccia alla professoressa è una specie di non plus ultra di volgarità, in confronto quel pezzo del libro della mazzucco pare tratto dal diario di una damigella settecentesca…continuo a non capire che scopo abbia una trasmissione radio come la zandara, se non dare voce alle peggio provocazioni a cui si continua a fare pubblicità. mah

  8. A parte che ritengo fin troppo trascurata in Italia l’educazione alla sessualità (trattata qui da noi alla stregua di un’ora dedicata alla pornografia, quando in alcuni licei USA ti insegnano come si indossa un preservativo), direi che a 13 anni lo sviluppo fisico è già bello che avviato, quindi altro che impedire ai ragazzini di informarsi, sarebbe importante avviarli al discorso già prima.
    Ricordo ancora un’amica a quell’età presa in giro perché incollando sul quaderno per un compito il disegno di una donna incinta, la collocò sottosopra perché nessuno – famiglia, insegnanti – si era preoccupato di spiegarle che il feto tende a stare con la testa in giù. Chi sapeva sapeva, chi non sapeva (come lei) metteva la gestante a testa in giù e il feto in piedi, col risultato che la vignetta finale sul parto poteva spiegarsi solo con un’espulsione tipo missile aerospaziale :-D

    Nel caso poi del liceo romano, si trattava più di di un’educazione all’affettività e alla diversità, avrei voluto averli io dei prof così.

    Infine, correggetemi se sbaglio, nella quinta classe del ginnasio non ci vanno gli studenti di 15-16 anni? Anche ammesso che vi fossero degli anticipatari, parleremmo di ragazzini over 14, soggetti che per legge possono far sesso ma che per la Zanicchi non possono leggere :-D
    Se solo Zanicchi e fascisti avessero letto nell’età giusta…

    1. Cmq sì, era destinato ai ragazzi di 15-16 anni. La parte incriminata è vero è “pesante”, ma si tratta di 2 righe. Ricordo che quando facevo letteratura latina (quindi a 15-16) c’erano poemi ben più espliciti.

      1. “Pedicabo ego vos et irrumabo” scrisse quello, firulì firulà

      2. Ho conosciuto verginelli 15enni che scrivevano fanfiction ben più spinte.
        Scritto, non letto!

      3. Ricordi il celebre epigramma di Marziale?
        “Al padrone duole il culo, allo schiavo l’uccello.
        Facile capire cosa fanno di bello” :’D

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