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Katy Perry: «Non solo “I kissed a girl”… ho fatto anche altro»

da Redazione 7.734 visite1

Nel 2008 le radio di tutto il mondo suonavano la canzone di una cantante americana poco conosciuta. In breve tempo, “I kissed a girl” diventò un tormentone e Katy Perry, la cantante sconosciuta, fece il primo passo nello stardom della musica pop. A distanza di quasi 10 anni, Katy, da sempre grande alleata della comunità LGBT ha dichiarato che che sì, ha baciato una ragazza, ma anche molto altro.

È successo ieri, durante la cena di gala di Human Rights Campaign – importantissima associazione LGBT – durante il  discorso di ringraziamento:

Ho parlato delle mie verità e ho raccontato le mie fantasie nelle canzoni pop. Per esempio, “I kissed a girl and I liked it”. A dire la verità ho fatto anche altro. 

Prima del successo planetario, Katy Perry era una cantante cristiana, cresciuta in un ambiente molto conservatore e molto poco friendly. Nel suo discorso, infatti, ha raccontato della sua personale battaglia per riuscire a conciliare la religione con i propri desideri sessuali. Tanto che durante un campus spirituale ha provato a “pray the gay away” – pregare affinché l’omosessualità sparisse.

In che modo potevo conciliare questo con il fatto che fossi una cantante di gospel cresciuta nei gruppi favorevoli alle terapie riparative? L’unica cosa che sapevo è che ero curiosa e che la sessualità non è bianca o nera come questo vestito. E devo essere sincera, non ho fatto sempre la cosa giusta.

Ma nel 2008 quando questa canone è uscita ho capito di aver fatto discutere le persone e che il mondo aveva voglia di canticchiarla con me. Così ho trovato il mio dono e il mio dono mi ha permesso di conoscere persone al di fuori della mia bolla e la mia bolla è scoppiata. Queste persone non erano affatto quelle di cui dovevo aver paura. Erano le persone più libere, forti, gentili e inclusive che io abbia mai conosciuto.

Forse, i tanti detrattori di I Kissed a Girl dovranno ricredersi dell’effetto benefico della canzone rispetto alla comunità LGBT. All’epoca, infatti, Afterellen attaccò duramente Katy Perry, accusandola di “oggettivare” le donne lesbiche, riducendo la sessualità a mera “sperimentazione”. Possiamo dire che in parte è vero – soprattutto nel momento in cui le lesbiche sono fra le protagoniste principali del porno destinato agli uomini etero -. Ma è anche vero che sperimentare non ha mai fatto male a nessuno. Né alle donne etero che hanno un’avventura con un’altra donna, né alle lesbiche che hanno un’avventura con un uomo. Insomma, clap clap Katy e grazie davvero!

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Commenti (1)

  1. Ecco mi piacerebbe che anche nei siti gay scrivessero che un gay può sperimentare con una donna o che un uomo etero può andare con un uomo senza essere un gay represso

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