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La Chiesa annuncia niente comunione ai gay, anche se in punto di morte

da Fou Savant 3.885 visite2

Secondo il vescovo di Springfield, nell’Illinois, Thomas Paprocki, ai gay sposati è vietato accedere alla comunione se prima non hanno mostrato di essere pentiti. Monsignor Paprocki è un punto di riferimento per gli omofobi americani e da sempre difensore dell’ortodossia cattolica. Lo scorso 12 giugno ha firmato una decreto che appunto impedirebbe a chiunque viva “in peccato grave manifesto”, ovvero essere gay secondo quanto stabilito dalla dottrina cattolica e dal codice canonico, di accedere ad alcuno dei sacramenti della Chiesa. 

> > DA NON PERDERE

Nel documento si legge che «La Chiesa non solo ha l’autorità, ma ha anche l’obbligo grave di riaffermare il suo autentico insegnamento sul matrimonio, nonché di preservare e promuovere il valore sacro della condizione nuziale». Questo varrebbe anche per chi, in pericolo di morte, richiedesse di ricevere la comunione un’ultima volta: senza un pentimento per la propria omosessualità, non potranno riceverla.
Non solo ma i sacerdoti sono invitati a chiamare i fedeli gay alla conversione, frase che farebbe pensare a una indicazione da parte di un vescovo sulla cura dell’omosessualità nonostante la scienza abbia chiarito già da tempo che non esiste una cura, medica o spirituale, per l’omosessualità.

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Commenti (2)

  1. la religione è l’oppio del popolo che non vuole aprire gli occhi del cuore

  2. la religione, ogni religione è nemica dei diritti umani

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