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La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo condanna la Russia per la legge sulla propaganda gay

da Fou Savant 1.024 visite0

La Corte Europea per i Diritti dell’Uomo ha finalmente condannato la Russia per la sua famosa legge sulla “propaganda gay” che in sostanza ha reso illegale l’omosessualità. La Corte di Strasburgo ha dichiarato che la legge è discriminatoria e che alimenta “stigmatizzazione e i pregiudizi” e che ha “incoraggiato l’omofobia”. Queste azioni sono incompatibili con gli ideali democratici dell’UE di pluralismo, uguaglianza e tolleranza.

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Il ricorso era stato presentato da tre attivisti gay perseguitati tra il 2009 e il 2012 per aver protestato contro le leggi che rendono de facto illegale l’omosessualità sostenendo la necessità di difendere i minori dalla propaganda di una sessualità non tradizionale. I giudici hanno rigettato questa tesi perché difendere la morale non equivale a censurare il dibattito sulle questioni LGBT, né è stato possibile dimostrare che parlare di omosessualità abbia effetti negativi sulle “famiglie tradizionali” e ne comprometta l’esistenza.

La Russia è già pronta a ricorrere in appello, altrimenti la sentenza avrà effetto definitivo fra tre mesi.

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