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La posta del cuore. Il confine tra amore e amicizia e la paura di rovinare tutto

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[quote]Salve vorrei raccontarvi di questo mio piccolo problema magari sperando in un consiglio… Allora ho 15 anni e vado al primo anno di liceo e c’è questa ragazza della mia classe che ho conosciuto all’inizio della scuola è carina molto carina e abbiamo legato piano piano ma in modo molto forte, prima i soliti messaggini del tipo ”ciao che fai” poi invece abbiamo iniziato a diventare davvero amiche a parlare di noi. Il problema è che lei con me si comporta in modo strano: è gelosa, tutte le volte che parliamo è quasi sempre un continuo flirtare, vuole stare sempre addosso a me, fa sempre battutine su di noi, poi è successo che da quando 2 fa si è fidanzata (con un ragazzo) è come se io non esistessi più, con le altre sue amiche il rapporto è rimasto immutato, con me invece no ho sempre la sensazione che si stia trattenendo. Le nostre compagne di classe dicono che sembriamo due fidanzatine per il rapporto che abbiamo (fidatevi è davvero ambiguo e poi lei è così provocante con me! mi guarda sempre la bocca quando parlo ho sempre la sensazione che stia per baciarmi). Potrà sembrare la solita cotta della ragazza lesbica per la sua amica, ma non è il classico rapporto d’amicizia, l’ha detto anche lei che siamo delle amiche strane. Aiutatemi io sono pazza di lei e ho paura di rovinare tutto![/quote]

Cara lettrice,

sei in quella fase della vita in cui il confine tra amicizia e innamoramento è così labile che la confusione sembra essere l’unica condizione esistenziale a te riservata. Ed è normale. Alla tua età bisogna sperimentare, scoprire il mondo: attraverso le esperienze con gli altri capiamo meglio chi siamo, cosa vogliamo, cosa ci piace e cosa no. Questo vale per te, e di sicuro vale anche perla tua amica. Ma tu hai una “marcia in più” rispetto a lei: nonostante la tua giovane età sai già chi ti piace (tu stessa ti sei definita lesbica). Ed è un vantaggio non da poco.

Quello che non scrivi nella mail, però, è se lei (o le altre tue amiche) sono al corrente del tuo orientamento sessuale. Supponiamo che tu non sia dichiarata: il discorso diventa più complicato. Perché in questo caso “giocate ad armi impari”. Fai attenzione, però, in questo caso non ti sto dicendo di andare a scuola con una bandiera rainbow avvolta al collo e la maglietta con la scritta “Ciao, sono lesbica”. C’è un tempo per ogni cosa, e il coming out bisogna farlo quando si è preparati, anche ad accettare eventuali rifiuti. Ma se non sei tu a fare il primo passo, tu che sai bene che tipo di sentimenti provi per lei, chi deve farlo? Magari anche lei prova dei sentimenti per te, oppure prova una “banale” attrazione fisica nei tuoi confronti, ma non sa che nome dare a queste cose.

Per cui il mio consiglio è semplice: prova ad essere sincera con lei. Magari un po’ alla volta, racconta di più di te, di te nel profondo, del fatto che ti piacciono le donne (almeno per ora… sai, la vita è imprevedibile). Così, a prescindere dai sentimenti che lei prova nei tuoi confronti, vi ritroverete a giocare una partita “ad armi pari”. Senza che nessuna delle due debba nascondersi troppo.

Forse pensi che tutto sia stato scritto, ma non è così. Anzi. Sei giovane e qualsiasi cosa farai ti sembrerà sempre di aver rovinato tutto. Ma tra qualche anno, ti guarderai indietro e penserai che, in fondo, meglio un rifiuto che un rimpianto. Oppure, lei capirà che quello che prova per te è un sentimento che va ben oltre l’amicizia. E allora, scoprirai che la paura di “rovinare tutto” è solo un modo per non mettersi davvero in gioco. E questo, purtroppo, succede ad ogni età.

Ultima cosa: come sempre, be careful, se decidi di fare coming out, non essere kamikaze. Ricordati che hai ancora altri quattro anni di liceo da trascorrere con lei e con gli altri compagni di classe!

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6 thoughts on “La posta del cuore. Il confine tra amore e amicizia e la paura di rovinare tutto”

  1. ovviamente, anche io mi sono presa un botta in testa per la mia “migliore amica”.
    Dalla seconda media migliori amiche, in terza ad un certo punto diventiamo inseparabili…
    fin dall’inizio di quest’amicizia ci diciamo tutto, anche le cose più intime. Manco a dirlo, io non mi aspettavo nemmeno lontanamente di provare qualcosa di più, fino a quel momento semplicemente non mi era piaciuto nessun ragazzo, anche se avevo infantilmente chiesto a qualcuno di fidanzarsi con me. Giusto per essere come le altre… A fine terza media andiamo al mare, tutta la classe insieme, un bel gruppo!Passeggiata in spiaggia, io e lei… Mi racconta che si sta mollando con il ragazzo, e io in un momento, mi accorgo di essere felice. felice che lei si stia mollando. Di non dover nascondere la gelosia. E le farfalle nello stomaco si fanno sentire. PANICO, voglia di baciarla, ma ci sono gli altri, e poi.. cosa succederebbe??
    Non è successo niente, è iniziato il liceo e ci siamo sentite qualche volta.
    Ma non ha mai saputo niente, chissà, forse se l’avessi baciata, se le avessi detto qualcosa.. avrei vissuto gli anni del liceo con più serenità, con più sicurezza.
    Dipende tutto dalle circostanze, ma non tenerti tutto dentro.
    Certo, essere kamikaze fa male, ma fa male anche tenersi tutto dentro!

  2. Sono sempre più convinta che tirando fuori gli scheletri nell’armadio di ogni lella, ci sia il primo innamoramento per l’amica etero affettuosa di turno.
    E’ successo pure a me in prima superiore.
    Io, classica ragazzina fuori moda, per niente popolare, mai apprezzata dai ragazzi che già tutte le mie coetanee avevano, timida e iper introversa.
    Lei, la ragazza più popolare della scuola, la più chiaccherata, la più bella, tutti i ragazzi le morivano dietro ecc ecc.
    Per caso e sopratutto in modo assolutamente imprevedibile la passione per uno sport ci unì e in brevissimo tempo diventammo inseparabili, frequentavamo oltre tutto lo stesso liceo e questo ci permetteva di vederci ogni giorno. Per me fu un insieme di cose, fu la prima amica vera e sincera, fu la prima persona che davvero mi dava affetto con abbracci, baci ecc. Avevamo un rapporto abbastanza “particolare” , molto fisico, sempre continuii abbracci, riempirci di baci a vicenda, star mano nella mano stando pure a guardare il pc, guardare i film coccolandoci, persino una volta lasciò un ragazzo per passare più tempo con me. Mi ricorderò sempre quando andai in gita con la scuola e lei non c’era e ci riempivamo di squilli (quelli di una volta del “ti penso”) e un ragazzo che vide il mio cellulare mi invidiò per giorni. Ovviamente io non ne ero cosciente di quel che realmente provavo, o meglio, cercavo di negarlo in tutti i modi possibili. Iniziai pure io ad uscire con i ragazzi, cambiai modi di vestire, modi di prepararmi, acquistai sicurezza in me e essendo la sua migliore amica conquistai il rispetto verso quelli che prima erano i bulletti della scuola che mi additavano come una sfigatella. Persino il ragazzo più figo della scuola ci provò con me. Ma nella mia mente c’era solo lei, solo con lei provavo quelle emozioni così forti mai provate. Le farfalle nello stomaco, i brividi e per la prima volta la voglia matta di baciare qualcuno. Ad oggi a ripensarci, rido per come cercavo di convicermi che tutte queste cose erano gli elementi di un’amicizia VERA. Fatto sta che la nostra amicizia non durò molto, lei poi iniziò a uscire con un gruppo di ragazzi e ragazze molto piu grandi e mia madre mi vietò categoricamente di uscirci per paura che entrassi in brutte compagnie, così la gelosia e il non passare tutti i giorni insieme ci fece litigare. In certi periodi ci riavvicinammo ma nulla fu più come prima e forse sospetto pure che si sia accorta di qualcosa, ma chissà questo non lo potrò mai sapere.
    La mia cotta per lei durò per anni, ogni volta che la vedevo passare il corridoio sussultavo.
    Ma ad oggi che sono passati 6 anni ti posso dire che è stato meglio non aver detto o fatto assolutamente niente. Non ero assolutamente pronta per affrontare il coming out. Bisogna essere forti e aver raggiunto una consapevolezza ben stabile e seria per affrontarlo. Essere consapevoli pure che da quel giorno tutto cambierà e gli altri inevitabilmente ci vedranno in modo diverso e sopratutto, parlo per la mia esperienza personale, non bisogna essere soli. A me hanno giocato un ruolo importante le mie amiche “come me”. Amiche vicine e lontane che mi hanno dato la forza e il coraggio per presentarmi agli altri come realmente sono.
    Ecco, dopo tutto questo poema, mi sento di dirti che, secondo me queste esperienze ci servono per crescere, scoprirsi e addentrarci nel mondo tanto “oscuro” chiamato sentimenti. Sono tappe fondamentali del il nostro percorso. E ti dico, se ti senti pronta per metterti in gioco al 100%, per farti scoprire per quello che realmente sei, essendo consapevole delle conseguenze che questo porterà e sentendoti forte e stabile da affrontare tutto, allora mettiti in gioco con lei e buttati senza paura.
    Ma se non ti senti forte abbastanza per affrontare tutto quel che ne deriverà, aspetta ancora un po’. Hai 15 anni, ne hai di tempo per combinare combinare “guai” con le ragazze ;)
    In bocca al lupo per qualsiasi strada deciderai di intraprendere!

  3. Ho 24 anni e quando ho iniziato il primo superiore ho conosciuto una ragazza che poi e diventata la mia migliore amica,passavamo tutti i giorni insieme e ci sentivamo sempre, e anche a me dicevano che sembravamo fidanzate ma
    Entrambe uscivamo con i ragazzi,ma alla fine del terzo superiore abbiamo capito entrambe che era di piu di una amicizia, e cosi ci siamo messe insieme per ben 4 anni siamo state insieme,ma due anni fa ci siamo lasciate ora niete e come prima….si sa quando entra l amore di mezzo cambia tutto alla
    Fine…..!

  4. Si, essere già sicura di cosa si vuole a 15 anni e soprattutto ammetterlo a se stessa non è cosa da poco..io come penso tutte o quasi le lelle ho avuto amicizie ambigue..con una in particolare passavo le giornate a tenerci per mano davanti a un film e coccolarci le dita..dormire insieme avvinghiate e svegliarsi di notte coccolandosi..lei era la mia migliore amica e stava col mio migliore amico (lì avevo fatti conoscere e mettere insieme io..no comment) e teneva per mano me e non lui, bacini co me e quasi mai con lui..morale della favola che io per anni non mi sono dichiarata e l’ho fatto solo quando ormai si era rovinato tutto con tutti e due..lei mi disse che lo sospettava ed io ho avuto per anni il rimpianto di non averglielo detto prima..sarebbe stato tutto così più chiaro, magari più semplice..ognuno ha la propria strada e a 15 anni è normale e bello avere queste amicizie ambigue..che ti fanno sentire viva e ti arrovellano il cervello;) però io le direi almeno del mio orientamento sessuale..magari qualche battuta sul fatto che la trovi carina..poi farà anche qualcosa lei magari;)

  5. Io le ho provate tutte in materia! E la morale della favola è:

    la ricetta perfetta non c’è.

    Fai quello che ti senti di fare. Ognuno di noi è diverso e interagisce con persone diverse che reagiscono in modo diverso. Una cosa però è sicura: se non fai niente, la vostra amicizia prima o poi finirà lo stesso. Che potrebbe essere comunque un’opzione.

    A me è capitato (prima di capire finalmente che con le etero è una battaglia persa in partenza!!) di fare coming out e vederle sparire da un giorno all’altro. Di restare sì amiche, ma con assenza di gesti d’affetto dall’altra parte, per non creare equivoci. Di restare amiche senza che cambiasse una virgola perché anche lei interessata a me e addirittura di restare amiche senza che cambiasse una virgola perché la nostra amicizia era talmente bella che pur di aiutarmi a trovare una mia dimensione, lei mi ha anche aiutato a trovare una ragazza, di modo che potessi “scordarmi” di lei come cotta e continuare ad essere le amicone di sempre. (Che ammetto anch’io ha un po’ dell’assurdo! Ma ha funzionato.)

    Dopo anni e anni di tentativi, errori, sbagli, rimpianti e rimorsi, (sbagliare è umano!) amiche scomparse da un giorno all’altro, amiche ambigue, amiche rimaste amiche, non so ancora adesso cosa sia meglio fare o non fare. Però so che quando ho seguito il mio stomaco, quando ho fatto quello che mi sentivo di fare, mi sono sempre sentita meglio rispetto a quando ho dato retta al cervello! Anche se poi non è sbocciato nessun amore con l’amica etero ambigua di turno.

  6. Avere 15 anni… età bella e dannata! In un caso come questo, che peraltro ho vissuto sulla mia pelle tragicamente, bisogna andarci coi piedi di piombo e con l’animo leggero.
    Sii cauta, non buttarle addosso ciò che senti, ma sii anche sincera, con te stessa e anche con lei. Cerca prima di capire cosa potrebbe pensarne lei in astratto.
    Quando è successa la stessa cosa a me, ormai quasi 15 anni fa, lei aveva capito che il bene che provavo nei suoi confronti era qualcosa di più di un’amicizia prima ancora che lo capissi io stessa. E quando finalmente ho avuto il coraggio di ammetterlo, lei non c’era più per me. Aveva avuto paura e ha preferito allontanarmi per oltre tre anni, non rivolgendomi più la parola, nonostante le amiche in comune e i nostri banchi a un metro di distanza. Io non le avevo chiesto nulla, volevo solo continuare ad esserle amica ma lei non ci riusciva. Giunti al 4 anno di liceo ha capito che aveva sbagliato e piano piano ha cercato di riavvicinarsi ma ormai eravamo due estranee. Adesso a distanza di molti anni siamo due conoscenti, ci salutiamo se ci vediamo. Nonostante ciò provo sempre una dolce tenerezza nei suoi confronti. Del resto il primo amore non si scorda mai!
    In bocca al lupo!

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