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La storia di Paloma, che non sta cercando di fare una rivoluzione

da Marta 482 visite39

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> > DA NON PERDERE

Ciao, lei è Paloma. Ha venti e qualcosa anni, abita a Malaga.

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Come ci è arrivata Paloma agli onori della cronaca e alla colonna destra di Repubblica? Per questo motivo:

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Sconvolgente, nevvero.
Prima di addentrarci nella questione, rifletteteci un attimo: scegliere di non depilarsi viene considerata una scelta così rivoluzionaria da finire sui quotidiani (online) mondiali. Ok, è Repubblica.it, e tutt* sappiamo quanto ci piaccia indugiare sul trash di Repubblica.it, ma comunque: Paloma ha deciso di non depilarsi e questo viene considerato così strano e rivoluzionario da guadagnarsi uno spazio tutto suo sui diversi siti in diversi stati.  Al pari delle persone con i tatuaggi in faccia, dei gattini tenerini che allevano animali che non sono gattini e del meteo ballerino.
Rivoluzionario ed insolito così.
Ora torniamo a Paloma: quando l’avete vista, pre foto delle gambe, avrete formulato un pensiero. Che sia anche solo guarda che espressione felice, lo sfondo sembra marittimo o che bei capelli scuri Paloma, wow quelle sopracciglia, è facile che abbiate pensato qualcosa di Paloma, su Paloma. (no, non vi sto chiedendo di partecipare a uno squallido ed infantile Rate my body su Paloma. Affatto).
E poi avete visto le gambe. E le ascelle. E dunque…
Possibile che qualsiasi idea aveste di Paloma pre-gambe sia cambiata, e che l’espressione felice o lo sfondo marittimo siano passati in secondo piano davanti a LE gambe e LE ascelle.Che LE gambe e LE ascelle sono due fattori imprescindibili, no?Che la spogli e poi come fai, no meglio di no. Però ormai l’hai spogliata, e adesso?
My body, my choice, e dunque:

Il fatto di essere donna mi obbliga a depilarmi? Sono previste altre opzioni? Dipende davvero solo da me? Logicamente con il mio corpo posso fare quello che voglio, ma non voglio sentire l’esigenza di escogitare piani per nascondermi e non sono una rivoluzionaria. Non sono preparata ad ascoltare critiche e sopportare gli sguardi altrui. Quello che contesto è che siamo arrivati ad un punto tale che il genere femminile non abbia scelta. Viene dato per scontato che una donna si rada i peli su gambe ed ascelle. Alcune ragazze sono arrivate a rivendicare il diritto di mantenere i propri peli sulle parti intime. Penso che noi donne dobbiamo tornare a poter scegliere se volerci depilare o meno senza aver bisogno di passare per una rivoluzione.

Nella sostanza:

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Le immagini son state prese da Repubblica.it e softrevzine.tumblr.com

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Commenti (39)

  1. gambe e ascelle sì..baffi e sopracciglia no?
    boh

  2. Comunque nei commenti sembra che non si sia colto il punto, non si sta discutendo su cos’è più bello tra avere i peli e depilarsi, ci si sta solo chiedendo “può essere una mia libera scelta depilarmi o meno pur possedendo un utero?” e la risposta è no, non mentiamoci.
    Mentre un uomo può scegliere se depilarsi o meno e, in base alla sua scelta, attirerà il tipo di donna (o uomo) che più vede soddisfatti i propri canoni estetici, la donna semplicemente non può scegliere, perché, nella società in cui siamo cresciute, non depilandoti non soddisferai il canone estetico di nessuno ( a meno che tu non abbia la fortuna di incontrare qualcun* con qualche perversione per i peli, ma anche in quel caso dovrai poi fare i conti con tutta l’altra gente, là fuori).
    Io sinceramente non vedo l’utilità di dover perdere tempo\affrontare poi pruriti, irritazioni, lotte coi peli incarniti\ spendere soldi in cerette, lamette e quant’altro, non mi fanno schifo i miei peli (anzi, sotto le ascelle a me esteticamente piacciono) e per me la depilazione è una tortura che mi innervosisce sia dal punto di vista fisico che mentale (la vedo proprio come un’imposizione dal’alto -e sì di una cultura patriarcale che non concepisce come possa “disturbare” l’occhio maschile, invece di compiacerlo con le mie gambe lisce); inoltre mi è chiaro che lo faccio per gli altri e non per me stessa visto che d’inverno non ci penso neanche (mentre se fosse una cosa che fa schifo a me non sopporterei neanche di saperli sotto i pantaloni), eppure, nonostante tutto questo, io faccio veramente fatica a non depilarmi le parti visibili. A volte ignoro il problema per un po’, ma non posso negare che essere al parco in calzoncini e gambe pelosette mi metta a disagio. E questo perché? Perché ho passato la mia vita a vedere pubblicità di donne -già depilate- che si cerettavano.
    E questa cosa mi innervosisce pesantemente (e comunque già sono un po’ meno intransigente di ragazze che a luglio si mettono i jeans perché non hanno avuto tempo di andare dal’estetista).
    Quindi, sono molto contenta che per qualcuna sia davvero una scelta estetica personale per stare meglio con se stessa e non nego che possa essere così, però, anche senza cadere nel binomio pelosafemminista/depilatantifemminista, in cui non credo neanch’io (ma che non ho visto neanche nell’articolo), non neghiamo che la depilazione per moltissime donne non sia una scelta (a volte può sembrarlo, ma quanto siamo libere di formarci un nostro gusto estetico senza farci influenzare da tutto quello che vediamo intorno? davvero se fossimo nate 50 anni fa il pelo ci farebbe comunque schifo perché è proprio il nostro gusto e non un’imposizione culturale?) e, anzi, per qualcuna è proprio una tortura, a cui ci si adegua semplicemente perché non si ha voglia di subire occhiate e commentini vari.
    Questo solo per dire che bisognerebbe davvero arrivare al punto in cui uno col proprio corpo fa quello che vuole, senza per questo essere additata come sporca (come se tutti gli uomini non depilati lo fossero) o sciatta o che altro (e senza finire sui giornali perché non si depila, cosa che mi sconvolge molto più di un paio di gambe pelose).

    1. per te e per altri/e è una tortura ( potresti non farla e affrontare chi eventualmente ti offende, non tutti hanno la forza di farlo ma prima o poi bisogna trovarla), non è detto lo sia per tutti/e. Giudicare una persona non libera o “vittima del patriarcato” a seconda di come si veste o cura il suo aspetto estetico (cosa che facciamo tutti chi più chi meno per essere gradevoli a noi stessi e agli altri) è sbagliato. Depilarsi non vuol dire per forza schiavitù. Se si pensa che depilandosi si avrà un aspetto estetico migliore per sè e il prossimo, per le persone che ci piacciono..questa non è schiavitù, (faccio notare che l’estetica maschile e femminile c’era pure cinquant’anni fa, c’è oggi, ci sarà sempre..cambia, si evolve, si amplia ma non svanisce e non c’è nulla di male, come non c’è nulla di male nei nostri gusti estetici, nell’essere attratti da certe cose e non da altre a meno che non pensiamo di umiliare e insultare qualcuno solo perchè non ci attrae esteticamente)
      Quanto ai nostri gusti estetici sul nostro corpo e su quello altrui ovviamente nascono all’interno di una cultura ma sono comunque nostri, ci appartengono (e uomini e donne che apprezzano la donna non depilata comunque esistono e non credo che siano “perversi” come non lo sono quelli/e a cui non piacciono).
      E i maleducati e le maleducate che pensano di poter offendere qualcuno solo perchè non gli piace esteticamente, pelo o non pelo, bè prima o poi bisogna trovare il coraggio di affr0ntarli e rimetterli al loro posto

      1. e non considero “schiava” neanche chi si depila solo d’estate, non è da come cura il proprio aspetto estetico che giudico l’autenticità (qualunque cosa si intenda) di una persona

  3. devo dire che sono d’accordo con Vault Wayne e altri interventi. Non credo all’equazione depilarsi = schiavitù, non depilarsi= libertà. l’estetica maschile e femminile (e ci sono anche maschi che si depilano oltre a farsi la barba) fa parte della nostra cultura, e di ogni cultura e curare il proprio aspetto estetico (cosa che facciamo tutti per essere più gradevoli per se stessi e per il prossimo) in un modo non è meno “libero e autentico” del curarlo in un altro (siamo sempre capaci di decidere per noi stessi, siamo un mix di natura, cultura e storia ma ciò non ci rende di per sè “non liberi”)..chi si depila (nei modi e nella misura che vuole) non è persona di per sè “meno autentica” di chi decide di non farlo, penso che su questo pure l’autrice dell’articolo sia d’accordo. Comunque sul tema metto questo interessante link: http://zauberei.blog.kataweb.it/2013/06/07/peli-e-femminismo/
    Se il problema sono i commenti, allora dico che i gusti estetici di ognuno di noi sono legittimi (tutti i nostri gusti e preferenze nascono detro una certa “cultura” ma restano i nostri e sono legittimi) ma nessuno ha il diritto di umiliare un’altra persona solo perchè non corrisponde ai suoi gusti estetici (io posso trovare non attraenti le gambe femminili troppo pelose ma mai e pi mai insulterei chi le ha), se lo fa è uno stronzo/a ma gli stronzi prima o poi vanno affrontati (ma non è facile per tutti, mi rendo conto)..con l’incontro/scontro con lo sguardo altrui dobbiamo fare i conti tutti

  4. Secondo me la questione non sono i peli in sè, ma la percezione che il corpo delle donne a cui si richiede sempre la perfezione, che si inserisce quindi in un discorso più ampio. La questione “pelo” esiste anche per gli uomini, per quanto riguarda la barba. Se un uomo in un certo ambiente si presenta con la barba non curata è percepito come trasandato, disordinato non a caso il giudizio comune i clochard li chiama “barboni”. Il punto è che se un uomo che non si fa la barba è percepito come strano, se una donna non si depila “apriti cielo”. Come si ha una soglia di tolleranza per un uomo grasso molto più alta rispetto alla tolleranza che abbiamo di una donna grassa nella visione comune. Il punto quindi a mio parere non è il fatto che le donne vengano giudicate in base al loro aspetto, ma la differenza di “soglia tollerabile” prima che scatti il giudizio,la maleducazione con cui questo viene spesso espresso e soprattutto come questo influenzi il nostro giudizio sulle abitudini di quella persona (es pelo–>sporco).

    La questione se trovo o meno attraente qualcosa a mio parere è minore. Nel senso so bene che probabilmente ciò che trovo attraente è in parte influenzato dal condizionamento sociale, ma non credo sia del tutto così. Se io trovo o meno attraente i peli, come se a me piacciano o meno persone grasse è irrilevante ai fini della questione. Ognuno è attratto da ciò che è attratto. Non sono attratta dagli uomini, ma non per questo mi sento in diritto di denigrarli o schernirli. Così come posso essere attratta da ragazze più o meno magre, ma non significa che debba dare dello “scheletro ambulante” o della “balena” a qualcuna.

  5. mi sa che con il post non mi sono spiegata abbastanza bene.
    a me non me ne frega nulla se vi depilate o meno, se sulla gambe ci fate le decorazioni con il glitter o se le vostre ascelle son lisce come seta. non penso che i peli siano femministi, non scrivo questi post perché non ho voglia di depilarmi e cerco il vostro consenso.
    non penso che una buona o una cattiva femminsita si possa evincere della sue gambe e non penso che dietro al silkepill ci sia il patriarcato
    quello che mi interessa, quello che mi auguro e uno dei tanti motivi per cui scrivo per questo sito è che commenti del tipo

    “…non è un buon motivo per mettere certe immagini di prima mattina. Io sono sensibbbbbile!!”

    vengano considerati aberranti esattamente come “puah, guarda le lesbiche”

    giudicare i corpi degli altri è un’azione meschina e gretta. Ora, che una ragazza che sceglie di non depilarsi venga considerata sensazionale al pari di (cito quelli di oggi nella colonna destra di repubblica.it) “scandalosa byoncè nuda in copertina” o “megattera spiaggiata nel villaggio dei pescatori”. a me un poco mi perlime.
    Per questo motivo:
    http://www.softrevolutionzine.org/2013/femminismo-attivismo-discussioni/

    1. La mia voleva essere una battuta, anche se ammetto non delle migliori né delle più divertenti. E dal numero di b che ho messo nella parola “sensibile” pensavo si notasse. Se non è stato così, chiedo scusa.

      Prima però di tirarmi in causa e dire che le mie parole sono aberranti come chi denigra una persona per il suo aspetto fisico o per il suo orientamento sessuale, sarebbe stato meglio far caso al fatto che chiunque si metta a fare foto di se stessa e le pubblichi, pretendendo al tempo stesso di non voler far “rivoluzione” e allo stesso modo condividere la notizia e trattarne, non può pensare di non ricevere commenti come il mio che non vogliono essere lesivi della persona in questione ma di un suo modo di agire che può non essere gradito sia dal punto di vista ideologico che, perchè no, estetico. Io non approvo le Femen, chi si da i baci come gesto politico e chi in generale usa il proprio corpo o la propria sessualità come manifesto.
      La rasata laterale non fa la lesbica e non depilarsi non vuol dire essere per forza femministe.

      Se poi nelle tue intenzioni era rilevare l’inutilità della colonna di repubblica.it e delle notizie che condivide, allora non ha senso lo stesso stare a disquisire sui commenti estetici e ideologici che sono stati fatti.

      1. no, la mia intentenzione non era sottolineare che su repubblica.it ci son articoli scemi. ma che siam messi così male per cui una ragazza che decide, per santissimi fatti suoi, di non depilarsi, finisce nel lato del giornale dedicato al sensazionalismo.

        un’affermazione come quella che hai fatto tu mi vien difficile non considerala “lesiva della persona in questione” per me era esattamente “denigrare qualcuno per il suo aspetto fisico”
        ok, era una battuta, ma per riprendere quello che ha già scritto silvia,

        “non so se commenti di questo tipo si possano ascrivere al “rispetto la sua scelta”

        sarò cagacazzo io (sicuro) ma per me quello era in insulto bello e buono, e d’accordo che chi mette le sue foto online è passabile di giudizio, e va bene che a te i peli non piacciono (nemmeno a me, ma non è questo il punto), ma quello che scriviamo ha un peso, non è mai neutro.
        non è la rasatura che rende lesbica e non son certo le gambe pelose che rendono una persona femminista, ma per me il femminismo ( e scusa se cito ancora Margherita Ferrari, ma quel pezzo è IL pezzo definitivo) è anche “alzare la voce” quando leggo delle cose così.

      2. Hai ragione, tutto quello che scriviamo ha un peso e definire la mia battuta (perché tale era e quindi non andava presa come un insulto e in questo Silvia forse l’ha presa troppo sul serio) aberrante, se permetti, ha un bel peso. E visto che anch’io, come te, sono un po’ una rompiscatole mi da fastidio soprattutto se viene estrapolata dal contesto. Era una battuta. Come ho anche commentato più sotto, se si limita la possibilità di parlare a volte anche con leggerezza, senza per forza imbastire questioni filosofiche su tutto, si rischia di diventare intransigenti. Come direbbero gli americani, take it easy.
        Avrei soprasseduto su “ineducato”, “incorretto” e perfino “cattivo gusto”. Ma se mi dici aberrante, come se il mio fosse del cyber bullismo e io stessi infastidendo una ragazza che non ha fatto niente di male, beh non sono d’accordo. Come anche tu hai concordato se mette le foto su internet, non può lamentarsi di quel che ne viene fuori. E nemmeno chi riporta la notizia e ci scrive un articolo.
        Questi non sono di certo i discorsi dei massimi sistemi che possono spaccare l’opinione pubblica ma era abbastanza evidente e prevedibile che ci sarebbero stati, e infatti ci sono stati, commenti magari non proprio carini. Ma di nuovo: take it easy.

        Però attenzione, io non stavo denigrando il suo aspetto fisico ma, lo dico sinceramente, polemizzando su una sua evidente scelta di vita e quindi qui si ritorna alla questione ideologico-estetica. Non sto negando che si parli di estetica, come vedi. Le due cose sono strettamente connesse in questo caso perché la depilazione è un atto estetico, e anche il suo contrario. Ma io mi stavo riferendo a tale atto, e non a Paloma.
        Forse è una differenza sottile ma avendo anche io aggiunto

        “L’estetica non ha sempre per forza a che vedere con società maschiliste ed esibizioniste. È estetica,punto.”

        avevo reso chiaro che mi riferivo al gesto della non-depilazione.

      3. all’ultimo punto ho mancato di aggiungere che allora tutti i nostri commenti sarebbero stati fuori luogo, e che è stato frainteso il tuo articolo.

  6. Non capirò mai l’esigenza di ammantare di qualche sorta di femminismo la gestione dei propri peli.
    I peli sono esteticamente non piacevoli per moltissime persone? Mi pare di sì, almeno per me lesbica non sono piacevoli.
    C’è qualcosa di male nel voler risultare gradevoli per il prossimo? Non penso; senza cadere in certi estremismi ridicoli o pratiche lesive e totalmente lontane dai propri desideri, ritengo che voler risultare piacevoli al prossimo sia anzi necessario e positivo per le interazioni sociali.
    E sono anche una forma di rispetto, perché puoi insultarmi usando epiteti di dubbio gusto ma puoi anche insultarmi sfoggiando dei pelazzi ascellari imperlati di sudore a un palmo dalla mia faccia sul bus, puoi insultarmi rubando il mio progetto a lavoro o costringendomi a fare i boli di pelo dopo il sesso orale and so on.

    Il free pelo torna ciclicamente da almeno quarant’anni nei tavoli di discussioni femministe, se non ha attecchito mai non è per chissà quale presunta egemonia maschilista nei canoni estetici, ma perché ormai è una pratica diffusa e accettata spontaneamente dalla maggioranza delle donne, che evidentemente la apprezzano.
    Ben altre cose son state cambiate invece e dal peso ben diverso di una palla di peli, qualcosa vorrà pur dire.
    Siamo nel 2013, signorina Paloma io preferiso andare avanti.

    My two cents.

    1. la questione del femminismo non ruota intorno ai peli, ma ai commenti fatti intorno ai peli.

      Una persona così grassa/brutta/spiacevole dovrebbe avere la decenza di starsene a casa e non contaminare il paesaggio con il suo corpo”. – See more at: http://www.softrevolutionzine.org/2013/femminismo-attivismo-discussioni/#sthash.BEwkHriB.dpuf

      sai com’è, c’è sempre qualcuno pronto a pensare che se parli di peli è perché sei tu che non ti depili e che cerchi una scusa per diffondere il verbo, non che pensi che i commenti gratuiti sui corpi altri siano una cosa meschina e gretta al pari dell’omofobia contro la quale in tanti ci si sgola

      1. Io pensavo che la questione ruotasse intorno alle parole di Paloma e su ciò che ha deciso di fare, piuttosto che sui commenti di pessimo gusto che esisteranno sempre perché i cretini non si estinguono.

      2. PS: intendiamoci, troverei ipocrita dire che trovo Paloma attraente o che non si devono esprimere giudizi estetici sul prossimo – cosa che facciamo tutti sempre, volenti o nolenti, in automatico -, il tutto sta nel “vivi e lascia vivere” e “avere educazione e buon gusto”.

  7. “Quello che contesto è che siamo arrivati ad un punto tale che il genere femminile non abbia scelta. Viene dato per scontato che una donna si rada i peli su gambe ed ascelle. Alcune ragazze sono arrivate a rivendicare il diritto di mantenere i propri peli sulle parti intime.”
    Il punto è questo, anche se nessuna di noi riuscirebbe, a questo punto, non solo ad essere la pioniera, a scuotere le coscienze per prima, da sola, mettendoci il proprio corpo e la propria faccia, ma nemmeno a seguire, sostenendo questa sorta di progetto, di messaggio, che appunto non è rivoluzione, ma spunto di riflessione. Io, arrivati a questo punto del senso comune nella società occidentale, non ci riuscirei e la cosa, il non riuscirci, mi disturba.
    Ma se penso alle foto al mare di mia madre, classe 1951, con i peli sotto le ascelle, soltanto 40 anni fa, non per una rivendicazione femminista anni ’70, ma per “normalità” e senso estetico comune, mi sembra incredibile e angosciante quanto poco ci voglia ad arrivare al punto di non ritorno.
    Io sono tra quelle ragazze arrivate al punto di dover rivendicare il mio diritto a non depilarmi il pube (faccio solo un discreto inguine sgambato a prova di costume da bagno) e la legittimità del mio senso estetico in quel campo. Non è (ancora) così scontato che la patata da fanciullina glabra sia più sexy del classico triangolo e non voglio che si affermi anche questo diktat. Non voglio, ne ho paura, fermiamoci finché siamo in tempo. Come? In sintesi: chi sceglie per sé la depilazione integrale, per favore, sono seria, non ne faccia un vanto, nemmeno in forma di battuta. Grazie!

    1. Per quanto riguarda l’ultima parte del tuo discorso; ti dico,gioco a calcio,ho cambiato anche diverse squadre e di conseguenza spogliatoii; completamente glabre ne ho vista solo una che era “eterissima”, le lesbiche invece amano la leggera accorciatina con le forbici o la foresta nera.

    2. La depilazione inguinale 100% a me, personalmente, mette tristezza. Boh. Cioè, mi ricordano le parti intime delle bambine o delle porno dive e questo binomio non è d’aiuto o.O

  8. La mia compagna non si depila le gambe epperò non è finita su Repubblica.

  9. Il punto non è se i peli, personalmente, ci piacciono o meno. Se li vorremmo sulla nostra ragazza. Storie come quelle di Paloma non cercano di ridefinire lo standard a cui tutta la popolazione femminile dovrà adeguarsi, ma chiedono la libertà di scegliere per sé.
    Amaramente, ancora una volta, mi rendo conto che c’è sempre più bisogno del femminismo, e consiglio a tutti una lettura: http://www.softrevolutionzine.org/2013/femminismo-attivismo-discussioni/

  10. Apprezzo moltissimo la sua scelta, penso che faccia riflettere veramente e seriamente su quanto la società riesca a farci rivedere le nostre priorità ma devo ammettere che non ne sarei in grado. diventa una droga, non riesci più a farne a meno.

  11. mi fai sempre morire dal ridere Marta! a “i gattini che allevano altri animali” ero in terra..tornando al nocciuolo della questione, a me non piacciono i peli sul corpo, ma odio anche la depilazione totale sul pube, altresì non rompo i coglioni alle ragazze che non si vogliono depilare. Però qui il problema è un’altro,come affermi lucidamente tu : davvero fa ancora notizia una tale notizia?? Dio santo, ma gli anni ’60 la rivoluzione sessuale, i reggiseni in fiamme, non è rimasto proprio niente?..ognuno è libero di trattare il suo corpo o come un tempio o come una discarica e la gente deve accettarlo, lo so che per le paladine della luce pulsata è difficile, ma è così. Don’t be cruel my heart is true…

  12. No vabeh dai. Buon per lei se si sente bene così. Però no. Dai.

  13. Mi son sempre ritenuta fortunata ad essere lesbica, poichè non so come facciano le donne etero ad andare con gli uomini con tutti quei peli (braccia,gambe,ascelle,petto e molti anche schiena!).Li vedo al mare,penso a come ci si senta ad avere il loro corpo contro il tuo…e provo uno schifo assurdo.

  14. Io mi depilerei anche se fossi uomo! Non se può guardà .. mi dispiace, avrò dei preconcetti verso i peli, ma proprio non li sopporto!!!

    1. Mi permetto di dubitarne. Non dubito che tu sia sincera nel dirlo, ma se fossi un uomo avresti sviluppato un rapporto completamente diverso col (tuo) corpo e con i peli (di tutti).

  15. …non è un buon motivo per mettere certe immagini di prima mattina. Io sono sensibbbbbile!!
    (Rispetto la sua scelta anche se non la condivido. L’estetica non ha sempre per forza a che vedere con società maschiliste ed esibizioniste. È estetica,punto. D’altro canto nemmeno il petto del David di Donatello è una foresta di pelli scolpiti nel marmo. )

    1. (ora mi faccio odiare) ma il David di Donatello è un bronzo… (non ce l’ho fatta, scusa Fou ;) )

      cmq la Paloma… non si può vedere…

      1. E hai ragione, mea culpa! Volevo dire Michelangelo (questa volta ho controllato su Google XD). Rimedio in simpatia se dico che almeno ho azzeccato che era una delle tartarughe ninja? XD

      2. ;) yessss! le tartarughe ninja mitiche!

    2. “…non è un buon motivo per mettere certe immagini di prima mattina. Io sono sensibbbbbile!!”

      Non so se commenti di questo tipo si possano ascrivere al “rispetto la sua scelta”.

      1. Lo so, ma ammetto di non aver resistito alla tentazione di scriverlo! XD

      2. Silvia però te la sei andata a cercare!questo è un argomento tabù nelle lesbiche 2.0 e comunque non per difenderle, ma si commenta così, tra una pausa d’ufficio e l’altra, la maggior parte delle volte a cuor leggero. Anch’io ho risposto dove mi piace e dove no, non sono andata a invilupparmi in una teoretica sulla libera scelta..Però sono totalmente concorde con la tua visione, ognuno è libero di fare ciò che vuole col suo corpo, ciò che mi strabilia è che proprio delle persone che rappresentano una minoranza e quindi comprendono a pieno la soffocante sensazione di essere catalogati ancora prima di parlare, sia così sentenziosa nei confronti della signorina paloma.

      3. Non ho capito perché “me la sono andata a cercare” visto che l’articolo non è mio :)

        Non dubito che il commento sia stato scritto con leggerezza, ma purtroppo è proprio questa leggerezza che continua a tenere vivi pregiudizi e ideologie sbagliate.

      4. Si rischia però di incorrere nell’errore inverso, ad essere troppo intransigenti…

  16. O.O non credo ce la potrei mai fare a sopportare tutto quel pelo in giro!!!

  17. Dio mio. Depilazione forevah.

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