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Le Sentinelle in Piedi condividono e DIFENDONO Arcilesbica. WTF

Quando si chiede ad una frangia del movimento che vuole parlare per tutto il movimento di rappresentanza della donne omosessuali, ma oseremmo dire per tutto il movimento lgbt allargato, di dare spiegazioni, di fare distinzioni, di FIRMARE gli interventi affinché siano opinione di pochi e nono di tutt*… Bene quando chiediamo questo, è perché oggi un BANALE articolo condiviso, o un commento di troppo, o il delirio di onnipotenza di una singola persona, rischiano di essere presi da altre realtà e strumentalizzati sempre e comunque contro di noi.

Le Sentinelle in Piedi condividono in ogni senso, idelogico e social, quanto espresso da Arcilesbica. E con questo crediamo di aver davvero toccato il fondo e non dover aggiungere altro. No?

In tempi duri bisogna essere uniti. Al buio bisogno fare luce. Contro chi ci vorrebbe imbavagliate come la foto del suddetto post, bisognerebbe rispondere in un coro unanime in difesa dei nostri diritti. Non dar loro modo di mostrare fantomatiche debolezze, ideologie inesistenti (come quella GENDER) e lasciare scoperto un fianco in cui poter ferire e affondare.

Queste persone potrebbero avere un figlio omosessuale o transessuale, che oggi si sentirà alieno tanto in casa, quanto dentro al movimento che dovrebbe proteggerlo, aiutarlo, accoglierlo.

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3 thoughts on “Le Sentinelle in Piedi condividono e DIFENDONO Arcilesbica. WTF”

  1. Bel sillogismo. Il presupposto e la base ideologica delle posizioni di ArciLesbica, e delle Sentinelle sono chiaramente antitetiche. Le prime sono mosse dalla lotta alla misoginia e al pensiero unico liberale che nega la specificità dell’esperienza della donna biologica. Facendo dunque prevalere il genere (artificiale) al sesso (naturale). Non c’è alcuna transfobia nell’affermare che le donne trans sono donne trans (va benissimo essere donna trans). Tra l’altro la quasi totalità delle femministe lotta da sempre affinchè le donne trans non vengano discriminate. Essere femminista significa avere a cuore e lottare perchè la donna (biologica) smetta di subire violenza e discriminazione proprio per il suo essere donna dalla nascita. Al contempo si può essere femminista e lottare contro l’omofobia, la transfobia e il razzismo. Sono semplicemente movimenti di liberazione distinti. Se non si lotta nello specifico per qualcosa, ma per tutto, all’interno di un singolo movimento, non si ottengono diritti. Ecco perchè oggi misoginia, violenza sulle donne, e oggettificazione sessuale femminile sono in aumento e non decrescono.
    La base ideologica delle sentinelle è invece basata su un presupposto reazionario, omofobo, transfobico e sessista. Per le Sentinelle le donne trans non sono donne trans ma uomini col vizietto perverso di indossare abiti femminili, e non combattono la GPA perchè pratica capitalista e di sfruttamento del corpo delle donne (pratica legale in paesi quali l’India e la Russia in cui la donna non ha quasi diritti, e in California, mecca dell’imperialismo americano, dove coppie etero o gay pagano soldoni per avere prole invece di adottarla.) ma perchè hanno il terrore che a beneficiarne siano le coppie omosessuali (che sono di fatto la minoranza). Prima di scrivere che ‘ogni animale vola, l’asino è un animale, dunque l’asino vola’, riflettete e informatevi. Non bisogna condividere dogmi come una setta senza ragionare con la propria testa. L’ignoranza e irrazionalità non dovrebbero essere trendy.

    1. Veramente se c’è un comportamento settario, chiuso ed escludente è proprio quello di ArciLesbica Nazionale. Se si arriva a condividere lo stesso tipo di linguaggio e di espressioni del proprio peggior nemico tanto da riceverne il plauso forse forse il sospetto di aver quanto meno sbagliato a livello di comunicazione e interazione con le altre realtà del movimento dovrebbe sorgere. Se si riesce a far incazzare tutti e tutte, ossia uomini e donne, etero/omo/trans, che condividono le stesse battaglie per i diritti e una società non discriminatoria qualche riflessione si dovrebbe fare. Così come solo un comportamento autoritario, egotico e autoreferenziale può avere la presunzione di autoeleggersi portatrici della voce di tutte le donne e tutte le lesbiche quando di fatto molte di queste stanno insorgendo per dissociarsene. Si fa la vittima del “ci vogliono tacitare” quando in realtà non si è minimamente disposte all’ascolto delle altre. Non siamo persone? Non siamo donne? Non siamo lesbiche? Un briciolo di autocritica non dovrebbe far male. Inoltre, scaltramente hai riportato delle questioni in una maniera che eticamente può anche essere condivisibile ma non è ciò che hanno scritto con miseri post autoconclusivi, provocatori e insultanti Arcilesbica Nazionale su Fb (ah sì, quello è un modo veramente maturo e razionale di affrontare le tematiche). Se si discute della violenza degli uomini sulle donne non vedo come si possa arrivare a metterci dentro il relazionarsi con le donne transessuali (esattamente, a livello reale di esperienza che diavolo vi hanno mai fatto? quale abuso? quale minaccia? esiste una donna trans una di una che abbia negato il suo percorso di transizione? a me non sembra), inoltre, se si usa lo stesso termine di paragone “siccome non hai una vagina non rientri nei nostri discorsi e spazi” la stessa cosa potrebbe valere per le donne etero se dicessero “care lesbiche il nostro corpo è nostro, fatevi gli uteri vostri”. Che poi a dirla tutta l’impressione è una sola, la classica, ossia che dietro a tutta sta caciara ci siano i soliti giochini di potere intestini condotte dalle vecchie guardie che hanno letteralmente distrutto ogni istanza di vero cambiamento in questo paese in ogni politica. Personalismi, personalismi, personalismi. Perché a questo servono molte associazioni: dare sfogo a ego esauriti. Paura di perdere una poltroncina anche solo simbolica, paura a lasciar spazio alle nuove generazioni con idee e istanze diverse in un mondo che non è più quello dei decenni della propria fulgida gioventù. Eh sì, e intanto in Africa ci sono i bambini che muoiono di fame e ben altro ben altro ben altro Signora mia, però a far meno di pc e cellulari costruiti da schiave e bambini/e innocenti non ci si pensa manco per niente. Eh, ben altro.

    2. Secondo lei “misoginia, violenza sulle donne, e oggettificazione sessuale femminile” una donna trans non le patisce?

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