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Sono una lesbica che odia i gatti. Morirò da sola

Forse l'autrice non è sola quanto crede. Gatti sì o gatti no?

Sono una lesbica di 34 anni, single da poco, e ho una lista di fatti che possono mettere fine a una relazione. La tengo nel mio telefono, dove ho una sveglia che mi ricorda di leggerla ogni mese. Sulla lista ci sono 49 (fino ad’ora) tratti della personalità o dello stile di vita sui quali adesso so – grazie a esperienze cruciali – di non poter assolutamente negoziare, cose che possono uccidere anche la più dolce e tenera delle storie d’amore.

Eccone alcuni:

Se sei…

  • una gamer;
  • in una band e fai sul serio;
  • ti disprezzi/non sei uscita dall’armadio/voti Trump;
  • fai improvvisazione teatrale;
  • qualcuno che in realtà ha solo bisogno di una mamma;
  • incapace nelle faccende di tutti i giorni come fare la spesa, cucinare o pulire;
  • nata ricca e fai finta di essere in bancarotta;
  • una nazi-vegana;
  • qualcuno che posta troppa roba su CrossFit, yoga e maratone sui social;

Tutte queste cose per me stanno a significare solo una cosa: non funzionerà.

Quest’anno, dopo un appuntamento da schifo, sono andata al bar con un’amica. Abbiamo riso un sacco leggendo la lista ad alta voce e scherzato sull’aggiungere alcuni dettagli (indossare sandali Keen al primo appuntamento/non avere altri hobby a parte “uscire con gli amici”). Arrivate al punto 29 eravamo alticce: “Se ami i gatti e hai un gatto che vive solo in casa/hai più di un gatto“. Ho bevuto un sorso del mio cocktail, la mia amica mi ha guardata in faccia e ha farfugliato: “Morirai da sola“.

E’ importante avere almeno qualcuno senza peli sulla lingua nella tua vita. Ha ragione. L’ho accettato da tempo. Sono una lesbica che odia i gatti, e morirò da sola.

Sapete chi di più ha gatti? Donne. Queer. Non tutte le donne e non tutte queer ovviamente, ma vi sfido: provate ad essere queer e odiare i gatti e provare con gli appuntamenti online. Ci sono un sacco di donne queer su Tinder/Wapa che sono ossessionate dai loro gatti. A volte usano la foto dei loro gatti come foto profilo. La migliore immagine rappresentativa che vogliono mostrare ad una potenziale amante? Una palla di pelo avvolta in una copertina.

Anche se non ci sono foto di gatti nel suo profilo, anche se incontrate quel raro qualcuno che non vi mostra la foto di un gatto sul suo cellulare al primo appuntamento, 9 volte su 10 arriverete alla loro porta di casa e vedrete un’arrogante e morbidosa coda muoversi in lontananza. “Oh, quello è Shadow” dirà il vostro appuntamento. “L’ho presa con la mia ex. Attenta quando giri gli angoli, le piace giocare agli agguati“.

Nessun gatto gioca quando fa agguati, amiche mie. C’è solo attaccare e non attaccare, e sono continuamente sorpresa dal numero di persone che pensano sia tenero venire assaliti nel buio, in casa propria, da qualcosa che ha rasoi al posto delle unghie.

I gatti sono i peggiori animali domestici. Possono letteralmente cibarsi di te dopo 24 ore se muori nello stesso appartamento con loro. Non aspettano di vedere se per caso non stessi dormendo fortissimo. Cominciano dagli occhi.

I gatti fanno i loro bisogni in una scatola dentro la tua casa, calciano le proprie feci (che possono essere portatrici di virus molto brutti) e poi zompano sulle superfici dove viene preparato il cibo, o gironzolano pigramente sul tavolo da pranzo, dove il cibo viene servito e mangiato. Alla gente questo sembra andare bene. Gente con cui non posso uscire.

Ai gatti rimane incastrata la sabbietta tra le zampe e la trascinano per tutta casa, perciò il piacere di stare a piedi scalzi è rovinato ad ogni “ghiaioso” passo. Se esci con qualcuna che permette al gatto di dormire con lei, vedi sopra: i gatti calciano le proprie feci, quindi ora ci sono sia lettiera che cacca nel letto. Letto dove di solito si dorme e si fa sesso, tra l’altro – attività importanti da condividere con qualcuno con cui esci.

I gatti non vi amano. No. E’ testato. Sono serial killer narcisisti che vi manipolano con ogni loro mossa. Non sono eccitati quando torni a casa da lavoro o da un viaggio; anzi, per punirti orinano su superfici morbide distruggendo il primo divano che non avevi comprato da Ikea, ad esempio.

Ho delle ex così.

Mi sono spesso chiesta perché le donne e i queer amassero così tanto i gatti e, alla fine, penso possa essere per questo motivo: siamo spinti ad amare e fare ogni sforzo per creature che non necessariamente ricambieranno il nostro amore, a cui non importa dei nostri bisogni e a volte ci vogliono ferire. Come quelle donne che amano i veri uomini. Come tutte noi che siamo alla ricerca di un appuntamento, intrigate da una persona che non ci vuole ma è terribilmente dolce, elusiva e ci da giusto quel pizzico di speranza per farci perseverare nei tentativi.

I gatti sono lo specchio delle cattive relazioni. Ti illudono. Vuoi così tanto che il tuo gatto ti ami, gli dai la pappa tanto speciale che gli piace, lo spazzoli, lo pulisci e provi con tutte le tue forze a conquistare il loro affetto e alla fine – dov’è il gatto? Il gatto è rimasto in cima all’armadio, a dormire, per 11 ore. Al gatto non importa. Ti premia a malapena con piccoli regali – un po’ di fusa sul divano, un po’ di “paste” sul petto (complete di artigli e non è per niente dolce!) – e ti tengono emotivamente coinvolta nella relazione.

Le persone che davvero amano i gatti sono masochiste; sono così felici anche solo di essere state notate da quel maligno ma così adorabile animaletto che continueranno a prendersi cura di lui a tempo indefinito, consapevoli di essere usate. Consapevoli di essere esposte a batteri, quella schifo di lettiera e, come se non bastasse, alla fine sono OK con tutto questo.

Forse questo è ciò che c’è dietro al punto 29 della mia lista. Amare davvero i gatti significa odiare sé stessi. Ed è qualcosa che non posso accettare quando esco con una persona. Ma scrivimi se sei una che ama i cani.

Quante di voi amano i gatti?

Questo post è stato realizzato dalla blogger Krista Burton per il New York Times. Siamo d’accordo, le lesbiche (e le zitelle) sono le gattare per eccellenza, come si fa a non amare quelle indifferenti palle di pelo? Poi non si può certo impedire ad un gatto di gironzolare per casa (il che dovrebbe rendervi delle efficientissime mastrolinde o quanto meno portatrici sane di OCD) ma almeno non farlo dormire insieme a voi è il primo passo per un igiene migliore. Voi cosa ne pensate? Gatti sì o gatti no? Anche voi avete una lista di punti che il possibile partner deve soddisfare?

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Ahlen

Nerd.

11 thoughts on “Sono una lesbica che odia i gatti. Morirò da sola”

  1. Cani. Per sempre. Di una certa taglia anche, a pelo corto e ben educati, cioè che non scagazzano in casa che non passeggiano sul tavolo dove mangi o cucini, che sanno scendere dal divano se gli avrete consentito di salirci, insomma cani da amare in quanto animali, non dei tiranni umanizzati e da trattare come figli. Cani con cui fare lunghe passeggiate (dalle quali sicuramente trarrete grandi benefici fisici e sociali), con cui giocare, da coccolare e che vi capiranno con uno sguardo.

  2. Sono stata una gamer, ho avuto 4 gatti e un dobermann, non so tenere la mia camera in condizioni decenti per questo pago una signora delle pulizie nonostante abbia pochissimi soldi, ho fatto 6 anni di teatro, non mi sono quasi mai fatta la spesa perchè mangio sempre fuori, vorrei tantissimo una donna che mi facesse anche da mamma, si, magari più matura di me e con delle belle tette e che mi allattasse pure, sai che sogno erotico? A volte mi disprezzo perchè penso di essere una bestia travestita da principessina. E allora? Vuoi scommettere che io non morirò da sola ma tu si perchè sei americana e cretina? Io ci scommetto il gatto.

  3. Ma guarda, pensavo di essere l’unica lesbica che detesta/è indifferente a cani e gatti!

    Sono convinta che se una donna ti ama davvero, può fare a meno della sua bestia; in caso contrario ognuna a casa propria!!!!

  4. Io sono allergica al pelo di gatto..possono anche essere gli animali migliori del mondo, ma non ci potrei convivere!

  5. Può sembrare strano, ma anche i gatti si educano e anche i gatti si affezionano e chi dice che non è vero può provare a venirlo a spiegare alla mia gatta, che quando vado in feria va in depressione, non mangia e miagola in maniera straziante.
    E solo per precisare…non sono io quella che la nutre, quindi non dovrebbe fregargliene niente se manco XD

  6. Ma pensa che fortuna…hai trovato la tua anima gemella. Non sei sola ;) quel terribile odore di animale per casa, no assolutamente! Ci penso io a riempire tutti i “vuoti” con la mia deliziosa essenza…

  7. Che sia arrogante e magnetico come il Behemoth di Bulgakov o incatevole e suadente come Le Chat Noir di Montmartre, nella vita di ogni lesbica che si rispetti si manifesta, prima o poi, un gatto. Versione felina, antropomorfa o (per le più sfortunate) entrambe. Sempre maledettamente seducente. Da buon predatore, selezionerà con cura le sue prede. Dipendente quanto basta ed autostima formato groviera, il suo terreno di caccia preferito. Farà dei cerchi attorno a voi sempre più stretti fatti di parole e sorrisi, sicurezza di sé, bellezza. Spumeggiante o timido. Un blandire melodico da cui vi farete cullare e a cui vi abbandonerete. E proprio in quel momento, quando capirà che siete sua, si volterà nel bisogno inappagabile di un nuovo sguardo, di nuova ammirazione. Inizia la sottrazione: le assenze ed i silenzi saranno alternati a qualche piccola concessione. Si, siete ancora sua. Si può allontanare, di buon passo, prima che possiate cogliere la fragilità, il vuoto ed il fallimento che accompagnano il suo cammino. Restate immobili, cercate un perché e l’osservate. Il vostro gatto, la vostra fidanzata.

  8. Non ho mai avuto gatti… Non mi filavano per nulla, mi avvicinavo a loro e scappavano via, spaventati, si diceva, dalla mia chiassosità ed espansività… Mi comportavo con loro come facevo con i cagnolini, che ho sempre adorato… Finchè non è arrivata lei, una cucciolina di 4 mesi, denutrita e spelacchiata, che tutti i giorni alla stessa ora si presentava nel mio cortile e si sedeva a guardarmi e ad aspettare che finissi le mille cose che facevo, era estate… Ci faceva un pò pena, poverina, di nascosto le davamo da mangiare (nel palazzo non volevano animali), lei veniva sempre dietro di me, spuntava dal buio appena la chiamavo “gattina”, si avvicinava solo a me. Finchè un giorno la guardai e pensai: “se si lascia accarezzare, è mia”. Allungai la mano per darle una carezza, già preparata alla reazione che tutti i gatti, soprattutto i randagi, avevano fatto sino ad allora con me: allontanarsi e scappare. Invece no, al vedere la mia mano che si avvicinava mentre mi chinavo verso di lei, lei si alzò su due zampe accarezzando la mia mano con la sua testolina. Non ho mai provato nulla di più tenero in vita mia. Da quel momento siamo inseparabili. Certo, con lei non posso correre come una pazza nè lanciarle la pallina come facevo con il mio cagnolino che non c’è più… Lei non è festosa come lui, però quando torno a casa viene sempre alla porta e mi sfiora con il suo corpicino, mi abbraccia con la sua coda quando sono triste sulla poltrona. Quando le chiedo se mi vuole bene, anche se è addormentata sbatte la coda felice. Sempre in silenzio, a parte quando mi deve sgridare, allora sì, miagola, mi fa dei discorsi infiniti. Non sono una gattara, ma amo la mia gattina, come amavo il mio cagnolino. E sono sicura che il loro sarà l’unico amore che durerà per tutta la vita… Anche se i cani si rotolano nei giardini pieni di cacca, e i gatti scalciano le loro feci nella lettiera. Noi umani siamo certamente più puliti, ma quanto durano le nostre promesse?

  9. La cosa bella è che descrivi, pur parlando di gatti, la mia ex. Lei era un gatto a tutti gli effetti.

  10. Neanche io amavo i gatti prima e mi faceva un po’ schifo l’idea di averli in appartamento ma la mia fidanzata mi ha stressata per ben due anni e alla fine ha vinto ne abbiamo preso una ed è stato subito amore, l’anno dopo un ‘altro per fargli compagnia, ora sono i miei figli e sono tanto coccolosi anche più di un cane, ho imparato anche a vivere in mezzo ai peli tranne che in bagno e in camera da letto, quella è solo per le mamme :)

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