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Lesbiche che vanno a letto con gli uomini: possono definirsi tali oppure no? FORUM

SEX

Sul forum di LezPop vi abbiamo chiesto di raccontarci cosa ne pensate di una spinosa questione che in redazione gira da un po’… per non dire da sempre.

Le lesbiche a cui piace andare a letto con gli uomini smettono di sentirsi tali? O meglio smettono di essere percepite dalle altre donne omosessuali come tali? Siamo fortemente convinte che non sia così e che la sessualità sia un argomento fluido e molto personale, ma visto che in questo mondo c’è bisogno di etichette…

Ci chiediamo se avere una sessualità fluida incida anche sul modo in cui una persona possa autodefinirsi, o come venga vista dalle altre donne. Se pensiamo che a volte “dubitiamo” dell’omosessualità di una donna solo per il suo modo di vestire, cosa pensiamo di una donna a cui piace (anche) fare sesso con gli uomini? E non diteci che non esistono, o che non ne conoscete, perché non ci crediamo.

Siete tra queste? Avete incontrato persone che si definiscono omosessuali nonostante facciano sesso con il sesso opposto (scusate il gioco di parole)? E sia chiaro, non stiamo pensando a persone bisessuali, ma proprio a donne la cui omosessualità non viene intaccata per il piacere di condividere il letto con gli uomini una tantum ( o quanto e come vogliono). A voi la parola e …

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66 thoughts on “Lesbiche che vanno a letto con gli uomini: possono definirsi tali oppure no? FORUM”

  1. La domanda scema del giorno: Ma c’è un premio o qualche vantaggio nell’essere lesbica invece che bisex? Cioè, il fatto di essere classificata come tale cambia qualcosa? Essere tradita dalla propria donna con un uomo o con un’altra donna cambia la sensazione di tradimento? Le categorie sono liberticide e portano, fatalmente, le persone che non ci rientrano pienamente a sentirsi inadeguate. E non siamo fatti collo stampo, per cui… Sticazzi se una lesbica ha avuto o avrà rapporti sessuali occasionali con uomini. Per me vige soltanto l’onestà e la trasparenza nei rapporti. Se poi dichiaro chi sono e l’altra mi giudica, sticazzi di nuovo, scema lei.

  2. Io sono assolutamente lesbica. Avuto varie relazioni, storie, fidanzamenti. Mi piace cambiare. Mi piacciono le donne.
    A volte qualche uomo mi piace. A volte ho fatto sesso con uomini, con piacere. Ma quando è finito l’atto erotico non provo più nulla. Con una donna non mi è mai successo.
    Anche durante un rapporto sessuale eterosessuale mi percepisco come lesbica.
    La mia identità è lesbica.

  3. Leggendo i commenti al post di Facebook mi sono sentita “discriminata” senza più un’idea di appartenenza… scherzo ovviamente. Per fortuna qui vedo ragionamenti più easy. Nel mio caso, non disprezzo il rapporto sessuale con un ragazzo ma la cosa rimane fine a se stessa e, passato il piacere del momento, tutto svanisce subito. Non credo, come dicono alcune, di potermi definire bisessuale solo avendo rapporti fisici con l’altro sesso.
    Se vogliamo dividere l’affettività/innamoramento dal piacere fisico, allora sì. Sarò omoromantica e bisessuale? Chissà. So solo che accanto a me vorrei una donna e solo con le donne posso sentire tutto quel turbinio di emozioni e sensazioni che un uomo non mi susciterà mai. A tutte coloro che hanno risposto prontamente “assolutamente allora non è lesbica” vorrei chiedere di essere meno rigide. Come possiamo, noi minoranza, voler mettere dei paletti e alzare barricate tra noi in modo così tassativo?

  4. Ok. Questo è un tema che purtroppo mi tocca in prima persona. Sono lesbica, mi sento tale e ho sempre avuto ragazze dopo la mia prima ed ultima relazione con un ragazzo quando avevo 15 anni. Sono passati dieci anni, le donne nn mi sono mancate, ma quest’estate sono andata con due ragazzi. La prima perché ero sbronza e non me ne sono curata più di tanto, la seconda perché bon, ho preso il suo rifiuto come una sfida e dopo esser stata tradita con un uomo un anno fa dalla mia ragazza ho deciso che nessuno poteva dirmi di no. Onestamente mi sono sentita più “zoccola” che bisex per questo è nn so se è un bene o un male. Comunque. Sto con una ragazza ora e dopo esser stata onesta con lei e raccontato cosa ho fatto due mesi prima di conoscerla (questi due ragazzi sono capitati a distanza di un paio di settimane) lei ha cominciato ad avere dubbi sulla mia omosessualità. Poco le è importato che nello stesso anno ho avuto una ragazza a settimana ma ha sbroccato per i due tipi (che conoscevo entrambi da tanto tempo) ed ora sono la bisex infame della situazione. Premessa la mia ex era bisex e mi ha cornificata con un uomo. Seconda premessa, non ho mai avuto preconcetti di alcun tipo sulle bisex. Però mi sono sentita attaccata sulla mia sessualità, non tanto per esser stata una libertina ma per non esser stata creduta sul punto dell’essere lesbica. Una lesbica che si, si è concessa due sveltine con due ragazzi, una lesbica che non ha provato nulla da entrambe le esperienze e che non le mancanze assolutamente il sesso etero MA che in quel momento si era fissata (con il secondo) sull’idea del “tu nn puoi rifiutarmi ergo ti provoco finché nn ci stai”. E si, è stato molto “da zoccola” Ma non ho rimpianti e probabilmente-per come sono diventata dopo la mia ex e ripensando a quel periodo-lo rifarei. Il sesso è solo sesso e come non ho avuto sentimenti per tutte le ragazze che mi sono fatta nel mio anno di “perdizione” tra una ragazza e l’altra, di certo non ne ho avuto per i due tipi. Le vedo come esperienze in momenti di cupo troieggiamrnto e credo che i miei sentimenti, le mie attrazioni, il mio essere fisicamente ed emotivamente coinvolta in donne non fanno di me una lesbica MENO LESBICA di una golden star. Il sesso diventa solo un mero strumento di piacere(o nel mio caso di dominazione) da usare a proprio vantaggio nel momento in cui sai chi sei. Niente di più. Sesso e sentimenti non sono sempre strettamente collegati e due scopate su 100 non fanno di me una bisex. Perché so chi sono. E non accetterò mai di sentirmi bistrattata per una cosa che, anche nel caso fosse esser vera, non sarebbe nulla di male o di cui vergognarsi.

    1. Ciao Willow… forse li per li al posto della tua x ragazza mi sarebbe venuto qualche dubbio…. ma sinceramente capisco anche il tuo vissuto, e il tuo pensiero… hai fatto a fare ciò che sentivi… non credo che ti debba “etichettare” nemmeno come zoccola (lo sei stata solo in un periodo di “perdizione ;-) ) quindi…. io non so ancora come “classificarmi” sinceramente… la mia è una storia lunga e travagliata… di una cosa ne sono certa… nella mia vita mi sono sentita innamorata 3 volte… ed era per 3 ragazze tutte e 3 le volte… ciao ciao ;-)

  5. L’orientamento affettivo non c’entra nulla col sesso. Ci sono donne che non possono avere contatto fisico con un uomo perchè sono così. Ci sono donne che possono e non lo ripudiano ma non possono amare gli stessi.

  6. Uso “lesbica” perché “preferisco le donne, ma andrei anche con un uomo in periodi di bassa autostima, nonostante non senza nulla con la penetrazione” è troppo lungo.
    Come mi definisco, comunque, è affar mio.

  7. Io se dovessi parlare delle mie esperienze passate e presenti ho avuto più che flirt amicizie – amorose con ragazzi ma ormai non mi spingo oltre. Con una donna so che sarebbe un legame diverso e distinguo molto i due tipi di rapporti al di là che sia lesbica o bisex.

  8. Io non sono mai stata con un uomo. Premettendo questo, ciò non mi impedisce di ragionare in maniera aperta. Immagino sia assolutamente possibile che una “lesbica” sia andata a letto con uomini, 1) perché magari non si era ancora scoperta ed era nella sua fase di conoscenza, oppure se va a letto con gli uomini, non significa che sia per forza etero. Il sesso è sesso, magari sessualmente gli piace quel ragazzo (mica tutti) e poi non se ne innamorerebbe mai o comunque non ci avrebbe una relazione. Ma poi perché per forza etichettersi se uno non se la sente? C’è chi ha una sessualità più fluida delle altre. O comunque è potenzialmente fluida per tutti. A tutte noi, “lesbiche”, potrebbe capitare di essere attratte da uomini. Come a persone (sempre state) etero potrebbe capitare di essere attratte da qualcuno del suo stesso sesso. Non c’è mai niente di male, finché si tratta della sfera personale del singolo individuo. Vivi e lascia vivere…

    1. Questo è un commento che riguarda una grande fascia di uomini ma soprattutto me.
      Non so per quale motivo vedendo due lesbiche che si baciano mi attiva qualcosa in me che mi fa partire all’impazzata e solo in quel momento ho infinita voglia di sesso con esse ( vi prego non prendetemi per maiale o quantaltro) ma il problema succede solo vedendole e mi fa persino dubitare del mio sesso che anzi vorrei persino essere fidanzato con due ragazze lesbiche per avere questa sensazione stupenda ogni volta che le vedo. Ditemi la vostra e spero di esservi stato utile e vi chiedo se mi potete rispondere.

  9. Sono pro definizioni, non solo perché contribuiscono all’evoluzione del processo di consapevolezza ma perché un modo per definirci esiste. Che poi uno sia in grado o meno è un altro discorso. Con Sant’internet, abbiamo l’opportunità di leggere le opinioni di tanti leoni e leonesse da tastiera che magari lì per lì qualche dubbio te lo insinuano, poi per caso li conosci dal vivo (le pentasessuali, le no-etichette, le ultrasessuali) e scopri che trattasi di ragazzine con l’immaturità tipica di chi vive al vita come in un telefilm le cui elucubrazioni sono il frutto dalla medesima forza matura della protagonista di Dawson’s Creek.

  10. Che poi non capisco c’è penso che la maggior parte di donne omosessuali prima di scoprirsi tali abbiano avuto storie con uomini no? Intendo in maniera sessuale anche. Quindi dopo che di sono scoperte omosessuali e che hanno capito che con gli uomini non sono mai stare veramente bene sia a livello fisico che sentimentale perché riandarci dopo ?? C’è non capisco ahahah io sono lesbica perché godo solo con le donne e mi innamoro solo delle donne perché ho costatato prima di scoprirmi così che non ho interesse del mondo maschile.

  11. Oppure in mancanza sempre di una donna andate con un uomo ?? Ma è ridicolo .. Bah. Come una ragazza etero che per mancanza di uomo c’è una che le rompe palle ma dato che ha questo stimolo ci va a letto !! Anche se non è attratta da una donna . boh

  12. Non proverei comunque del piacere sessuale con un uomo.. Almeno non più con una donna !! Certo bisogna distinguere il piacere dall’attrazione ! Io provò attrazione solo per le donne in quanto lesbica.

  13. Scusate, forse sarò polemica, ma io credo che tutta questa discussione non avrebbe nemmeno ragione di esistere se partissimo dal presupposto che qualunque orientamento/definizione/etichetta ha PARI DIGNITÀ rispetto alle altre.
    Purtroppo spesso definirsi bisessuali attira su di sé odio e pregiudizi (ho perso li conto delle donne lesbiche che per principio “non si fidano” o “non frequenterebbero mai” una donna bisessuale, come se essere bi significasse automaticamente poca affidabilità), e spesso si arriva all’assurdo… Sei bi quindi vali meno di me che sono lesbica.
    Magari sono di parte (ebbene sì, sono bi pure io), ma lo trovo semplicemente assurdo.
    Mi innamoro quasi solo delle donne, sono in una relazione impegnata da 8 anni con una donna, ma a livello puramente fisico il sesso con gli uomini mi è piaciuto in passato e mi piacerebbe ancora.
    Potrei definirmi lesbica a cui piace fare sesso con gli uomini o bisessuale omoromantica (io preferisco la seconda).
    Ma il punto è questo: non essere “lesbica dura e pura” mi rende inferiore in qualche modo? Io credo di no, ma a volte purtroppo sembra che il succo del discorso sia proprio questo.

  14. Volevo aggiungere che le lesbiche che ci tengono alla purezza razziale non si devono preoccupare se “inquiniamo” il termine lesbica includendo persone che nella vita sono andate a letto con uomini sotto particolari circostanze: rimangono pur sempre termini come “gold star” e “platinum star” (questo per chi addirittura non ha mai baciato un uomo) per discriminarci. Grazie ;) :D

  15. Scusate…ma a che servono le etichette? Non siamo un qualcosa da mettere in una cassettiera, siamo persone! Dice la Naratilova che le etichette vanno bene per gli archivi o i vestiti, non le persone.
    Se non c’è costrizione né violenza ma consenso, ognun* viva la propria sessualità o abbia le proprie preferenze o il proprio orientamento come meglio crede!

    1. Solo due cosine… Mi fa sempre un po’ impressione quando vedo che si sminuiscono le relazioni avute con persone con cui si è condivisa una cosa così intima come il sesso.
      Poi, Boh mi ha fatta riflettere su un’altra cosa. Perché quando un uomo etero ogni tanto si toglie uno sfizio sessuale con un uomo, tutti a gridargli dietro “frocio represso”, e se una donna lesbica ogni tanto va con un uomo, “ah no, allora non sei lesbica”. Attenzione, non voglio entrare nel merito. Da bisessuale, rischierei di vedere le cose solo dal mio punto di vista e appiccicare l’etichetta di bisessualità ad entrambi i casi. Mi limito a notare la cosa. E’ come se avessimo ancora una mentalità molto fallocentrica (oddìo, l’ho detto!!) per cui, in entrambi i casi, il pensiero di fondo è “Vabbè, dai, e dillo che ti piace il ca**o”.

    1. Esatto, per questo ho scomodato Klein e le sue sei dimensioni. Per nascondere che mi piace il cazzo. Sicuramente anche a Klein piaceva il cazzo, la sua griglia era tutta una montatura. Cioe’, raga’, rendiamoci conto del fallocentrismo imperante anche tra le lesbiche…

  16. va beh, dai disegnare scenari apocalittici in stile SURVIVOR, deportazione forzata dell’unica Eva lesbica in isole deserte di soli Adamo, ergastolane da film anni ’70, guardiane del faro dell’Isola di Man, non mi sembra abbia molto senso, mi sembrava la discussione vertesse su donne che scelgono volontariamente e provano anche piacere e desiderio ad andare (poco o molto) a letto con uomini e si definiscono lo stesso lesbiche

    è ovvio che se una vegetariana si ritrova tra la vita e la morte dispersa nella jungla e mangia una rondinella al fuoco non ha avuto molta altra scelta ma dai però se sei a Milano il sabato sera e vai dal kebabbaro francamente ho difficoltà a crederti vegetariana mi sembra completamente illogico

    secondo me si confonde il comportamento sessuale (ma fai un po’ quel che ti pare) con l’orientamento (ce ne sono tanti, c’è la scala Kinsey, etc etc però le parole hanno un significato proprio che piaccia o meno)

    1. ah, che poi volendo si può essere bisessuali e omoromantiche, cioè quelle donne che pur provando piacere fisico, attrazione, desiderio nell’andare anche con uomini poi riescono “affettivamente” a livello di sentimenti a creare legami profondi solo con donne, forse è questo che confonde?

      1. esatto, questa e’ una delle complicazioni, delle dimensioni dell’orientamento. La griglia di Klein distingue addirittura tra 6 dimensioni: attrazione sessuale, comportamento sessuale, fantasie sessuali, preferenza emotiva, preferenza sociale, preferenza di stile di vita https://en.wikipedia.org/wiki/Klein_Sexual_Orientation_Grid

        ma qui ci sono persone che vogliono ridurre il tutto a “ti piace / non ti piace”….

      2. Anzi, sei dimensioni di orientamento, per 3 fasi temporali (passato, presente, aspirazione futura), per 7 gradi di valore, compresi tra 100% omo e 100% etero.

        Sei x tre x sette fa = 6 x 3 x 7 = 126 possibili combinazioni di orientamento sessuale.

        Le dure e pure sostengono che lesbica e’ una di queste 126, e etero e’ un’altra di queste 126: quindi i rimanenti 124 orientamenti sono tutti definibili come “bisessuali” AHAHAHAHAHA non so se rendo l’idea del ridicolo…

      3. però secondo me di partenza la questione era molto più semplice

        perché se appunto prendiamo per valide tutte queste “ramificazioni” (per me quella tabella ha senso) allora non si tratta di dividere tra lesbiche dure e pure e lesbiche flessibili e bisessuali ma va da sé che tutte queste definizioni perdono di qualsiasi valore e senso alla stessa maniera e allora se una persona che fa sesso in maniera volontaria e traendo piacere e sentendo attrazione con entrambi i sessi non può definirsi perfettamente bisessuale perché appunto teniamo in considerazione tutte le variabili per lo stesso motivo non può definirsi perfettamente lesbica o etero e allora tutte hanno ragione e tutte torto, in definitiva: ognuna se la smena pirandelliamente a suo modo

      4. Non proprio, perche’ un conto dire che non puoi ottenere definizioni precisissime, un altro dire che tutte le definizioni sono ugualmente senza senso.

        Abbiamo queste tre parole: lesbica, etero e bisessuale. Possiamo utilizzarle bene o male, meglio o peggio. Se usiamo le prime due per identificare ciascuna un caso (etero ovvero il punteggio minimo di 18 = 1 su tutte le 18 caselle e lesbica ovvero il punteggio massimo di 126 = 7 su tutte le 18 caselle) e utilizziamo l’ultima definizione (bisessuale) per identificare i restanti 107 punteggi diversi (tutti i casi intermedi dal punteggio 19 al punteggio 125), e’ il peggior uso possibile.

        Un uso migliore potrebbe essere dividere la casistica in tre parti uguali: e quindi definire etero una che riporta un punteggio tra 18 e 53; bisessuale una che riporta un punteggio tra 54 e 89; e lesbica una che riporta un punteggio tra 90 e 126.

      5. Ecco, ho appena fatto i calcoli sulla griglia di Klein, il mio punteggio totale e’ 98 omo su una scala tra 18 e 126. Poi venite a dirmi che sono bisex.

      6. ma secondo me è tutto un po’ esagerato, di un discorso generale dove ognuna esprime blandamente la sua opinione come domanda prevede ne stai facendo un discorso un po’ troppo personale, non credo che nessuna ti abbia attaccato a livello personale non conoscendoti
        se dici che hai fatto sesso con uomini per cause di forza maggiore ma avresti preferito le donne è ovvio che tanto bisex non sei ma il tuo caso vale per te, non so se mi spiego, ci sarà invece in questa discussione chi non viveva situazioni estreme
        per me la sessualità è fluida così come l’identità personale è complessa e unica
        però usiamo un linguaggio comune dove le parole hanno un senso originario, il linguaggio si evolve e sorgono sempre nuove parole per definire le cose
        quindi stiamo parlando di parole-definizioni (definire=stabilire dei confini) non stiamo dando un giudizio morale sulle persone
        lesbica vuol dire dizionario alla mano “donna omosessuale”, donna omosessuale vuol dire donna che prova attrazione sessuale per altre donne
        ora, nessuna dico nessuna di noi e delle nostre vite potrà mai entrare in una definizione e ognuna è libera di definirsi come caspita le pare
        ma se poniamo un etero maschio ogni tanto andasse per piacere e per scelta anche a letto con altri maschi (e non una volta tanto per ma in maniera ripetuta e continuativa) difficilmente verrebbe definito etero perché quando si tratta di donne mi sembra che valga sempre tutto e non valga mai niente?

      7. Infatti non l’ho presa sul personale, ho proposto delle definizioni: etero punteggio tra 18 e 53; bisessuale punteggio tra 54 e 89; e lesbica punteggio tra 90 e 126.

        Poi possiamo discutere dei pesi delle fasi temporali e ad esempio dare piu’ importanza alle colonne “attuale” e “ideale” rispetto alla colonna “passato”. Nel mio caso il punteggio salirebbe da 98 a 102.

  17. Io penso che chi si identifica come omosessuale lo fa perchè si innamora di persone del suo stesso sesso…laggiù le cose possono smuoversi per tanti motivi, ma il maldipancia e quella particolare emozione che si sente anche solo ripensando a certi momenti non si provano così facilmente, al di là dell’attimo di eccitazione meccanica che si può anche provare se provocate da un uomo..

  18. Per il mio pensiero come esistono le etero curiose, possono esistere anche le lesbiche curiose. Il fatto che siano andate a letto con un ragazzo non le rende meno lesbiche, se la cosa è fatta come prova/esperimento (anche se succede più di una volta). Se invece vi è una ripetizione perché si prova attrazione allora forse quello è il caso probabilmente di parlare di bisessualità, a meno che non sia una fase!

  19. La definizione di lesbica sul dizionario enciclopedico riporta solo due parole, DONNA OMOSESSUALE, quindi un solo sesso.

    Lesbica è la donna che si sente attratta da un altra donna, lesbica e colei che ama far l’amore con altre donne e che si innamora di altre donne (ovviamente che ricambiano).

    Lesbica NON E’ quell’essere che solo xke non scopa da 5 mesi va con gli uomini!
    quell’essere li sopra si definisce bsessuale a maggioranza femminile.
    Una lesbica non ripiegherà mai su un uomo se per 5-6 mesi non trova una donna, piuttosto sta senza, ma non va con un uomo.
    e si ci son anche le lesbiche che per ragioni fisiche o semplicemente x piacere di cambiare usano sex toys, chissene frega, sono lesbiche punto.

    Vai con un uomo xke non trovi una donna, quindi ci vai per ripiego? sei bsessuale.
    Vai con una donna e scegli sempre solo donne? sei lesbica
    Sei lesbica, vai con le donne, ma nei momenti in cui sei single usi un vibratore rifiutando cmq l’uomo? sei solo una lesbica che usa sex toys, ma sempre lesbica rimani.

    Io sono per la lesbica dura e pura…..e sospetto sempre delle lesbiche che vanno con gli uomini, non mi fido di loro!
    piuttosto sto single per mesi ma non ripiego su un uomo se mi manca la donna. sono lesbica e quindi donna omosessuale e infine donna che va con un altra donna.
    E soo pienamente d’accordo con AKAS in questo caso.

    1. In ogni caso, se una per disperazione(anche se non ho capito questa cosa.. cioè in caso di mancato utilizzo dopo un tot. potrebbe esplodere? bo..)capita che vada con degli uomini, ma lei si sente lesbica ed è questa la definizione che sente appartenergli mi sembra giusto rispettarla :)

  20. Secondo me lesbica indica la preferenza, ma nella vita mi pare ovvio che non sempre siamo nella fortunata situazione in cui possiamo fare quello che ci piace.

    A me e’ capitato di “ripiegare” sugli uomini quando vivevo in un posto in cui era difficilissimo incontrare donne. Mi capitava spesso dopo la fine di una storia con una donna, perche’ prima di re-incontrarne un’altra che mi piaceva passava una vita, e allora gli uomini erano una facile scappatoia momentanea perche’ tanto sapevo che non si sarebbe formato nessun legame emotivo.

    Adesso per fortuna e per determinazione (ho fortemente voluto emigrare qui anche per questo) vivo in un posto in cui incontrare donne e’ molto piu’ facile, e il rischio di ripiegare sugli uomini post-break-up e’ infinitamente piu’ basso. E infatti non mi e’ piu’ capitato e chiaramente sono molto piu’ felice qui.

    Io mi definisco lesbica. Perche’ dovrei definirmi bisessuale? Perche’ in passato ho ripiegato sugli uomini sotto grave mancanza di meglio? Se una vegetariana viene deportata in mezzo al deserto e per sopravvivere mangia un cammello, dobbiamo lapidarla? O offenderla dicendole che la sua identita’ e’ diversa da quella che lei crede che sia, che non e’ una vegetariana? Io non credo.

    Essere bisessuali significa poter essere felici potenzialmente con entrambi i sessi, non vedere uno di questi due sessi come “ripiego” mentre si sogna un mondo migliore…

    1. situazioni di emergenza? scelte sotto tortura? omosessualità in carcere? ma che stai a dì barbara? Ma il post precisa lesbiche a cui PIACE anche fare sesso con uomini..

      1. Questa genia mi ha pure detto che sono bisessuale perché mi piace avere un vibratore sopra il clitoride, nei casi in cui non posso averci una figa. Ma che genia!

      2. Lesbica significa che ti piacciono le donne, non che odi gli uomini o i vibratori. Immagina due lesbiche in una situazione di ripiego, che non possono avere una donna. Una va con un uomo e una con un vibratore. Perche’ la seconda e’ piu’ lesbica della prima? Non mi sembra che il vibratore sia associato con l’amore per le donne.

      3. Babi, quando una persona compie un’azione e’ impossibile sapere quanto lo fa per libera scelta e quanto per costrizione. E’ impossibile da misurare precisamente. E’ la stessa storia del velo delle donne musulmane. Lo indossano perche’ gli piace, per libera scelta, o perche’ sono costrette? Non esiste una risposta universale a questa domanda. Dipende da caso a caso, e’ una cosa per capire la quale ti servono molti dettagli e in alcune situazioni e’ impossibile capirlo.

    2. Nei periodi di magra, quelli senza donne, io mi sono sempre masturbata. Scusa ma proprio non riesco ad andare a letto con un uomo. Piuttosto non scopo per anni e mi masturbo. Non c’è situazione d emergenza che tenga. A me piace moltissimo fare sesso, credimi davvero tanto. Ma ci posso anche rinunciare se non ci sono ragazze disponibili, un orgasmo da sola lo raggiungow..anche 5!! Con gli uomini oh non riesco ad andarci! Fortunatamente non é come l’acqua o il cibo.. Finche ci sono io con me posso sempre venire. Ma poi scusa una domanda..ti piaceva andarci a letto? Perché io se ti piace non riesco ad etichettarti come lesbica. Scusa ma é cosi..

      1. Ma va benissimo, pero’ se tu sei cosi’ non vuol dire che devi avere l’esclusiva dell’etichetta lesbica e chiunque e’ leggermente diversa da te non puo’ essere lesbica. Se no il termine bisessuale perde significato perche’ si usa per casi e persone completamente diverse… dalla donna che ha avuto 3 storie di 10 anni con donne e una volta ubriaca e’ stata a letto con un uomo, fino alla donna che ha avuto 3 storie di 10 anni con uomini e una volta ubriaca e’ stata a letto con una donna… non capisco perche’ dovete svuotare la parola “bisessuale” di significato.

        “piacere” e’ un verbo, poi ci sono gli aggettivi che indicano se una cosa ti piace tanto o poco, se una cosa ti piace da un lato ma non da un altro. Metterla sul piano “ti piace o no”, bianco o nero, e’ assolutamente riduttivo e semplicistico.

  21. Le lesbiche che a volte hanno voglia di andare a letto con uomini, ma che si sentono lesbiche, si sentono tali probabilmente perché hanno una forte preferenza *relazionale* per le donne.
    Sono cioè tendenti alla bisessualità, ma omoromantiche.
    Personalmente non considero il termine “lesbica” un sinonimo perfetto di “donna omosessuale”, principalmente per l’etimologia stessa della parola: Saffo non era “lesbica” in senso moderno, dopotutto, e le sue poesie parlano -perlopiù- di amore e non di sesso.

    Una questione che personalmente mi interesserebbe analizzare invece è relativa all’identità di genere: come ci si definisce se si è genderqueer, genderfluid, agender, o comunque con un’identità di genere molto all’acqua di rose, e si deve esprimere la propria preferenza per le donne o per gli uomini? Termini come omo- ed eterosessuale fanno riferimento al proprio genere di appartenenza, ma se quest’ultimo non è riconosciuto come univoco o importante come si fa?
    E, ancora, se si è donne (o uomini) attratti dall’ambiguità di genere nelle altre persone, come ci si definisce?

    Abbiamo troppe poche etichette per la quantità di casistiche che si possono presentare, rassegnamoci.

    1. Vedo che l’idea dei diversi gradi di apprezzamento proprio non riesce a entrare nei cervelli. Non ho mai detto che mi piacciono le donne emotivamente e gli uomini sessualmente. Se proprio volete saperlo mi piacciono di piu’ le donne sotto tutti gli aspetti possibili e immaginabili.

      MA

      questo non significa che un rapporto consensuale con un uomo, che non venga vissuto come violenza, non sia possibile. Non tutti gli uomini sono stupratori e non tutti gli uomini sono uguali. Pensate ad esempio agli uomini etero femminili, che esistono, sono una realta’.

      Se esiste una forte preferenza per le donne su tutte le dimensioni (emotiva, mentale, sessuale) combinata a storie brevi con uomini femminili in periodi pre-coming out o in periodi di mancanza di donne, non ha senso chiamarla bisessualita’.

      Il fatto che le lesbiche dure e pure continuino a voler riservare la parola per le gold star e che abbiano paura di inquinarsi con queste blandissime forme di bisessualita’ secondo me nasconde una forte e inconscia invidia del pene, della serie “mi lascia perche’ le piace il pene e io non ho il pene” (se non addirittura indice di voglia di pene repressa).

      Comprensibile, vista la cultura in cui cresciamo e di cui siamo circondate, ma se ci pensate un attimo e’ un atteggiamento assolutamente ridicolo.

      1. AHAHAH Stavo già per “aggredirti” perché mi sembrava una risposta francamente poco pertinente col mio messaggio xDD

  22. Non vorrei passare per lesbica dura e pura, ma omosessualità significa provare attrazione sessuale solo per il proprio sesso. Se ti piacciono anche gli uomini sei bisessuale. Preferisci le donne, ma resti comunque bisessuale. Fine. È questione di lessico e le parole sono importanti, diceva qualcuno. Andare a letto con gli uomini e definirsi lesbica è come mangiare una fiorentina e dichiararsi vegetariani. Un ossimoro, un controsenso.

  23. Io penso che dipenda da chi ti innamori, da chi ti emoziona… laggiù le cose possono smuoversi per tanti motivi, ma il maldipancia e l’emozione non vengono provocati così facilmente, credo sia questo che intendono le donne che si considerano omosessuali nonostante possa capitare l’eccitazione per un corpo maschile, in un certo momento…

  24. Non per nulla esiste la scala Kinsey, no?
    Io stessa mi definisco lesbica, ma se proprio non dovessi riuscire a battere chiodo, una cappatella con un uomo me la potrei anche fare (se proprio, ma se proprio non dovessi trovare una donna).

      1. State discutendo situazioni emergenza, in cui non c’e’ nessuna donna e si deve scegliere il meno peggio.

        Akas sta dicendo che se in queste situazioni preferisci l’uomo al vibratore sei bisessuale, se invece preferisci il vibratore all’uomo sei lesbica.

        Ma non mi sembra il caso di definire la propria sessualita’ in base a come ci comportiamo in situazione d’emergenza, di “secondo ottimo” dicono gli economisti. Definire la propria sessualita’ dovrebbe mettere in luce le preferenze, non le scelte sotto tortura.

        Se no a questo punto bisogna pure introdurre la propensione alla masturbazione e parlare di trisessualita’ (quadri se specifichiamo con vibratore), e cosi’ via.

        E chiamare bisessuale pure Akas, ne’ piu’ ne’ meno di Fireya e Babi, nel senso che le preferenze di Akas sono 1) donna e 2) masturbazione (con vibratore). Akas, ti piacerebbe se qualcuno ti chiamasse bisessuale perche’ ti piace anche masturbarti (con vibratore)? Vedi che suona offensivo?

      2. Un altro paragone calzante e’ la situazione degli uomini musulmani in alcuni paesi arabi. Se vai in Arabia o a Dubai l’omosessualita’ maschile e’ diffusissima. Sara’ perche’ gli uomini musulmani sono tutti bisessuali? No, il motivo e’ semplicemente che le donne sono inaccessibili.

      3. E l’omosessualita’ in prigione: per caso un uomo appena entra in prigione diventa bisessuale? No…

    1. Ma in quali situazioni di emergenza vi siete trovate scusa?! Cazzo siete naufragare su un isola deserta dove eravate le uniche donne sopravvissute?!? Se ti piace andare con gli uomini non sei lesbica..e poi tutte ste belinate sui musulmani non si possono sentire. Sti paragoni non c’entrano niente.. E gli uomini in prigione non sono bisessuali sono “ndo cojo cojo”. Ma ti prego spiegami la situazione di emergenza.sono curiosa

      1. E’ la stessa situazione di emergenza in cui Akas ricorre al vibratore, fattelo spiegare da lei.

      2. Barbara ok. Ma per curiosità vorrei sapere se ti piaceva andare con gli uomini

      3. E’ sbagliata la domanda, vedi i commenti sopra con la griglia di Klein. Il mio punteggio totale e’ 98 omo, tra un minimo di 18 e un massimo di 126.

  25. Se a una donna piace andare a letto con entrambi i sessi, è bisessuale, non lesbica nè etero. Se la suddetta considera le etichette sbagliate, non dovrebbe neppure usare la etichetta di lesbica; che è pure usata impropriamente in questo caso.

    Penso ci sia un’allergia nei confronti della bisessualità. Tanta gente pensa di poter essere solo etero o omo; e anche quando è attratta da entrambi i sessi, continua a dichiarare l’attrazione per uno soltanto.

    Non immaginate quante etero ho conosciuto, che erano contente di andare a letto con me :D

    1. Io penso che dipenda da chi ti innamori, da chi ti emoziona… laggiù le cose possono smuoversi per tanti motivi, ma il maldipancia e l’emozione non vengono provocati così facilmente, credo sia questo che intendono le donne che si considerano omosessuali nonostante possa capitare l’eccitazione per un corpo maschile, in un certo momento…

    2. E quelle etero rimangono etero se continuano a sognare una vita e una relazione con un uomo e far di tutto purche’ accada. E vanno a letto con te come ripiego.

      Quelle etero diventano bisessuali se una mattina si svegliano e pensano “basta cercare per forza uomini, in realta’ la donne mi piacciono come gli uomini e se trovo una donna sono felice cosi’ come se trovassi un uomo”.

      L’orientamento e’ una questione di auto-definizione, non puo’ essere imposto secondo schemi altrui.

      1. Barbara, tu hai detto che dovrei definirmi bisessuali perché mi piace il vibratore, come se il vibratore fosse un sesso. I paragoni ridicoli rendono le proprie angomentationi invalide.

        Quelle donne non vanno a letto con me per ripiego. Potrebbero andare a letto con un casino di uomini,vanno a letto con me perché gli piace fare sesso con me. Essere bisessuali non significa essere attratti da entrambi i sessi alla stessa misura. Anche se ha una preferenza per un sesso, rimane bisessuale, perché ha attrazione per entrambi i sessi.

      2. Vedi che ti sembra un paragone ridicolo. L’ho fatto apposta, perche’ il tuo e’ altrettanto ridicolo e la logica e’ esattamente la stessa. Il vibratore non e’ un sesso, e’ una preferenza sessuale momentanea, lo fai in mancanza di una donna, e per te svolge la stessa identica funzione che per una lesbica svolge andare a letto con un uomo, in mancanza di una donna.

        Se usassimo la parola bisessuale per definire chi ha una minima attrazione per un sesso sotto particolari circostanze (oltre che per quello per cui si ha principalmente attrazione) definiremmo bisessuale tipo il 98% delle donne: vedi lo studio che e’ stato pubblicato recentemente che dichiara bisessuale addirittura l’84% delle donne che si definiscono etero.

        In altre parole “bisessuale” diventerebbe una parola senza senso che si applica quasi alla totalita’ delle donne. La parola “lesbica” si applicherebbe a una minoranza tipo l’1%. Non mi sembra un uso intelligente dei termini.

        Se invece definiamo bisessuale chi ha, secondo quanto dichiara, piu’ o meno pari attrazione per i sessi, la parola si applicherebbe a un 5-10% di donne; e se definiamo lesbica chi ha (secondo quanto dichiara) un’attrazione principalmente o esclusivamente per le donne di nuovo staremmo credo sul 5-10%. E il resto (80-90%) sono etero (secondo quanto dichiarano).

        Mi sembra che queste definizioni siano piu’ utili a discriminare tra le differenze delle persone, altrimenti lesbica va bene solo per l’1% di “dure e pure” mentre “bisessuale” diventa un calderone di situazioni completamente diverse e quasi opposte.

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