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Malta pronta ad approvare i matrimoni egualitari

da Redazione 755 visite0

Malta, lo sappiamo benissimo, è un’isola del Mediterraneo molto vicina alla Sicilia. E come l’Italia è una nazione a maggioranza cattolica – per l’esattezza con la percentuale di cattolici più alta d’Europa -, ma a differenza del nostro paese ha leggi per la difesa delle persone LGBT tra le più avanzate al mondo – la più importante riguarda le persone transgender che non hanno bisogno di un percorso di transizione per avere la riassegnazione del sesso, ma anche condanne severe per chi propone terapie riparative.

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Dal 2013 a Malta le persone dello stesso sesso possono unirsi civilmente e adottare, ma il 12 luglio sarà discusso in Parlamento una legge che potrebbe introdurre il matrimoni egualitari anche nell’isola che conta 440mila abitanti. Stando a quanto riporta il Washington Post, oltre al governo laburista, anche i partiti d’opposizione si dicono favorevoli all’introduzione della legge. Se così fosse, Molte sarebbe il diciassettesimo paese dell’Unione Europea, dopo la Germania, a riconoscere la piena uguaglianza tra coppie gay e lesbiche e coppie eterosessuali.

Il testo in discussione prevede una semplice modifica nella dicitura, al tradizionale «vi dichiaro marito e moglie» si introduce una nuova dicitura: «ora siete coniugi». Del resto, come dichiarato dalla ministra delle pari opportunità Helena Dalli, lo scopo della legge è «modernizzare l’istituzione del matrimonio» per estenderla a tutte le coppie adulte consenzienti. A difendere il lavoro del governo, il premier Joseph Muscat che considera «discriminatorio« avere leggi separate per i matrimoni eterosessuali e gay.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione per un paese che ha introdotto il divorzio solo nel 2011, e dove l’interruzione di gravidanza è ancora illegale. E dove, come c’era da aspettarsi, la Chiesa ha fatto di tutto per bloccare i matrimoni egualitari. Insomma, go Malta, go!

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