Questo sito contribuisce alla audience di
NewsPrimo pianoSocietà e politica

Malta pronta ad approvare i matrimoni egualitari

Malta, lo sappiamo benissimo, è un’isola del Mediterraneo molto vicina alla Sicilia. E come l’Italia è una nazione a maggioranza cattolica – per l’esattezza con la percentuale di cattolici più alta d’Europa -, ma a differenza del nostro paese ha leggi per la difesa delle persone LGBT tra le più avanzate al mondo – la più importante riguarda le persone transgender che non hanno bisogno di un percorso di transizione per avere la riassegnazione del sesso, ma anche condanne severe per chi propone terapie riparative.

Dal 2013 a Malta le persone dello stesso sesso possono unirsi civilmente e adottare, ma il 12 luglio sarà discusso in Parlamento una legge che potrebbe introdurre il matrimoni egualitari anche nell’isola che conta 440mila abitanti. Stando a quanto riporta il Washington Post, oltre al governo laburista, anche i partiti d’opposizione si dicono favorevoli all’introduzione della legge. Se così fosse, Molte sarebbe il diciassettesimo paese dell’Unione Europea, dopo la Germania, a riconoscere la piena uguaglianza tra coppie gay e lesbiche e coppie eterosessuali.

Il testo in discussione prevede una semplice modifica nella dicitura, al tradizionale «vi dichiaro marito e moglie» si introduce una nuova dicitura: «ora siete coniugi». Del resto, come dichiarato dalla ministra delle pari opportunità Helena Dalli, lo scopo della legge è «modernizzare l’istituzione del matrimonio» per estenderla a tutte le coppie adulte consenzienti. A difendere il lavoro del governo, il premier Joseph Muscat che considera «discriminatorio« avere leggi separate per i matrimoni eterosessuali e gay.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione per un paese che ha introdotto il divorzio solo nel 2011, e dove l’interruzione di gravidanza è ancora illegale. E dove, come c’era da aspettarsi, la Chiesa ha fatto di tutto per bloccare i matrimoni egualitari. Insomma, go Malta, go!

Share Button
Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close