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«Meglio un figlio gay o una figlia di facili costumi?» La domanda che non dovremmo mai fare. VIDEO

Davide Di Stefano ed Emiliano Marchionni, regista e presentatore, hanno messo suon canale YouTube in cui intervistano persone in giro, famose e non, su temi di varia attualità. Una delle ultime è stata realizzata in una discoteca, con ragazzi e ragazze giovanissimi, piuttosto alticci e la domanda era: «Meglio un figlio omosessuale o una figlia di facili costumi?».

Potremmo dividere le risposte in due gruppi: quelle dei maschietti e quelle delle femminucce. Perché mentre la maggior parte dei ragazzi risponde «mai, un figlio fr**o mai», le ragazze preferirebbero un figlio gay – forse perché sanno cosa vuol dire quando gli altri ti danno della “zoccola”?

La migliore è senza dubbio la tipa che ha risposto: «Voglio un figlio gay e zoccola». Ma il punto è un altro, e non me ne vogliano i due ragazzi che hanno messo su il canale YouTube: una domanda del genere, fatta in una discoteca con tutti gli intervistati sbronzi, che senso ha? Non è indicativo di un sentire collettivo – semmai del tasso alcolemico -, non racconta una storia particolare, né rappresenta quello che davvero pensano i ragazzi.

Immaginate un servizio del genere il sabato sera in una discoteca gay o lesbica. Siamo sicuri che le risposte sarebbero così diverse? Certo, non ci sarebbe la stessa omofobia – almeno così voglio sperare -, ma il livello di argomentazioni non sarebbe tanto più elevato. Il sabato sera vado a ballare per divertirmi, non per diventare un campione rappresentativo della società italiana. E se bevo come una spugna, l’unica cosa che posso rappresentare è me stessa ubriaca.

Pur apprezzando l’intento dei due ragazzi, vorrei che tenessero a mente due cose: punto primo, chiedere alle persone di scegliere tra un pregiudizio e un altro non fa bene a nessuno, né alle persone omosessuali, né alle donne; punto secondo, se lo chiedi ad un gruppo di ventenni ubriachi, le risposte che otterrai saranno sempre il peggio del peggio del peggio. Non per la loro età, ma per il contesto. 

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3 thoughts on “«Meglio un figlio gay o una figlia di facili costumi?» La domanda che non dovremmo mai fare. VIDEO”

  1. sono video idioti che non dimostrano nulla. Domande idiote a gente ubriaca? Ma che significa? E poi scegliere tra un pregiudizio e l’altro, che senso ha?

  2. Secondo me invece se vuoi davvero sapere cosa pensa una persona devi intervistarla da ubriaca così magari scopri che da sobri hanno tutti amici gay poi però da sbronzi un figlio frocio non lo voglono, se non sei omofobo una cosa del genere non la dici da sbronzo e lo stesso vale per la figlia troia

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