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Michelle Rodriguez parla di Tomboy: «Ho dovuto interpretare un uomo per sentirmi donna»

da Redazione 7.410 visite4

In origine doveva intitolarsi Re-Assignment, poi è stato cambiato in Tomboy, il film in cui Michelle Rodriguez interpreta un killer al quale viene cambiato il sesso da una dottoressa folle, Sigourney Weaver, che vuole vendicarsi. La pellicola è uscita nelle sale statunitensi il 7 aprile, e a quanto pare ha colpito positivamente la critica.

In un primo momento, il film aveva fatto infuriare la comunità transgender: la riassegnazione di sesso è una cosa seria. Soprattutto nel momento in cui Hollywood offre una rappresentazione così scarsa – e scarsamente positiva – delle persone transessuali. A più riprese Michelle Rodriguez si è difesa, sostenendo che in quanto bisessuale dichiarata, la comunità LGBT non può sentirsi offesa per l’argomento affrontato nel film.

Tanto che in un’intervista a Page Six, l’attrice – famosa anche per la relazione scintillante con Cara Delevingne di qualche tempo fa – ha dichiarato: «Ho dovuto interpretare un ruolo maschile per sentirmi donna» (nella prima parte del film, infatti, la bella Rodriguez indossa i panni di uno spietato killer).

Michelle racconta della sua adolescenza e della difficoltà di trovare la sua femminilità. «Per tutta la vita mi sono sentito alienato dalle donne. Sono sempre stato un maschiaccio, mentre loro amavano il rossetto, le unghie e i vestiti. Non mi sentivo a mio agio. Sentivo di avere delle qualità maschili in contrasto con le qualità femminile semplicemente perché sono “alpha”. Ora faccio quello che voglio, e non permetto a nessuno di dirmi diversamente. Sono abbastanza dura in questo. Ma quando ho dovuto davvero vestire i panni di un uomo, ho capito di essere davvero una ragazza; non c’è niente di maschile in me».

Insomma, il film pare essere stato catartico per la bella Michelle. Aspettiamo di vederlo in Italia, ma soprattutto – al di là delle qualità cinematografiche di Tomboy – speriamo che Hollywood (e non solo) decida di raccontare le persone T in maniera adeguata. 

 

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Commenti (4)

  1. Sono l’unico a notare una certa somiglianza con “La pelle che abito” ?

  2. Grande Michelle!!!

  3. IMPORTANTE in ghost in the shell nel trailer viene rappresentata la protagonista che bacia un’altra donna ma nelle sale italiane tutto ciò é stato tagliato!!!

  4. ci sono mole rappresentazioni positive delle persone T a hollywood, ultimamente

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