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Mutande per lesbiche. Play Out ci prova

Play Out Underwear

Odiate il colore rosa, le fantasie leopardate e zebrate di Intimissimi vi fanno venire l’orticaria? per non parlare dello slutty pacchiano made in Victoria Secret! La sola idea di indossare un tanga di pizzo vi provoca gravi disturbi intestinali? E se vi dico “culotte di tulle” l’unica cosa a cui pensate è “orrore infinito”? Perché la vostra passione sono gli slip da uomini, quelli belli sagomati di Calvin Klein, ma nella parte anteriore, ops!, non calzano proprio alla perfezione.

Non temete, Abby e Sylvie, coppia di stylist, una americana e l’altra francese, hanno la soluzione per voi: Play Out una linea di underwer gender free, dedicata alle lesbiche. Mutande, boxer e brasiliane colorate, con tanto di fascia elastica che ricorda il classico CK. Per ora l’underwear Play Out è solo un progetto. Per realizzarlo, Abby e Sylvie hanno bisogno di 50mila dollari, così hanno lanciato una raccolta fondi su Kickstarter. Che dite, le diamo una mano? (nel frattempo vado a svaligiare un negozio di Intimissimi).

 

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La Mile

Lazy and creative. Proud mommy of an amazing girl pug.

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14 thoughts on “Mutande per lesbiche. Play Out ci prova”

      1. Scusa lo sfogo, sicuramente a qualcuna saranno piaciute tantissimo, ma io l’equazione “lesbica=odio il rosa e il pizzo” non la concepisco

      2. Ma nessuno credo abbia mai stabilito qui una cosa del genere. Se dai un’occhiata, ad esempio, ai post dedicati alla mutande, potrai trovare mutande di ogni tipo, non solo quelle “da uomo”.
        Stesso discorso per i post dedicati alla moda.
        L’equazione lesbiche= gente che odia “le cose femminili” ti assicuro trova ben poco spazio qui in redazione, e il voler dare spazio a mutande come queste e in generale a vestiti “meno consoni” è per dimostrare che non c’è, grazie a dyo, un univoco modo di essere lesbiche/vestirsi/rappresentarsi.

      3. E’ da tanto che vi seguo e ti assicuro che il “vi” non era per la redazione o per chi ha scritto l’articolo, anche perché ho notato più di una volta con piacere che, appunto, quell’equazione non trova seguito. Un qualsiasi oggetto in questione (qui le mutande) può piacere o non piacere, non è quello il punto, ci mancherebbe altro che non siamo tutti liberi di indossare ciò che ci piace.. ma è l’idea in sé che mi provoca un certo formicolio di rabbia. Che qualcuno senta l’esigenza di adattare qualcosa “da maschio” al mondo femminile, catalogandolo “per lesbiche”.. Io sono una donna, mi sento donna e se mi piacciono le donne ci sarà un motivo, un fidanzato coi boxer già ce lo avevo e non ci tengo a fare il bis.. Forse io parto prevenuta per essere stata catalogata come “repressa” o “troie*ta bisessuale” da una che al pizzo era allergica per davvero, ripeto scusa lo sfogo ma non mi sono saputa trattenere :)

      4. Capisco benissimo il tuo “disagio”. È successo anche a me, tanti anni fa, quando ho iniziato ad avvicinarmi al mondo lesbico, di sentirmi per certi versi un pesce fuor d’acqua, o di essere considerata “meno lesbica”, perché compravo Vogue e indossavo le scarpe col tacco o la gonna. Mi stupisce sapere che certe cose accadano ancora (nel mio caso erano i primi anni ’90 e Portia De Rossi forse si considerava ancora etero). Però, con gli anni ho capito che se per alcune lesbiche (per fortuna sono sempre di meno) essere femminili (e anche qui, ci sarebbe davvero tantissimo da dire) vuol dire essere meno lesbica non vuol dire che bisogna “rispondere” allo stesso modo. Come – giustamente – scriveva Marta, ognuna è libera di esprimere se stessa come meglio crede. Solo così ci sarà spazio per tutte, quelle più “mascoline”, quelle più “femminili” e quelle a cui non gliene frega niente. Per dirla tutta: a me le mutande in questione non piacciono, non le comprerei mai, né vorrei le indossasse la mia fidanzata, eppure penso sia giusto parlarne, proprio perché deve esserci spazio per tutte. E con questa filosofia che è nato Lezpop. Se ti va, la prossima volta che ti dicono cose stupide, puoi provare a rispondere con questo post:
        http://lezpop.it/eteronormativita-contro-lesbonormativita/

        ;)

      5. Condivido il fatto che non le indosserei né vorrei vederle addosso alla mia fidanzata, ma ci mancherebbe altro che non sia giusto parlarne, mai messa in discussione una cosa del genere ;)
        Comunque si, purtroppo certe discriminazioni succedono ancora, anche tra quelle annata ’93..
        P.S. ho amato quel post!

  1. C’è una marca di accessori chiamata “Pieces” che già produce mutande modello “da uomo” per forme femminili. Costano circa 5€ l’una e si trovano nei negozi monomarca “Pieces”, in molti negozi della “Only” e anche in rete. Sono comodissime! Non volevo fare pubblicità, solo annunciare che esitono già… la mia ragazza le ruba sempre dal mio cesto delle mutande ;)

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