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New York Times: mia figlia non è transgender, è tomboy!

Lisa Selin Davis è una scrittrice americana, non molto conosciuta in Italia. Ha pubblicato sul New York Times un bellissimo pezzo su sua figlia, una splendida bambina di sette anni che ama vestirsi da bambino. Qualcuno potrebbe pensare quindi che sia una bambina transgender, ma la verità è che la piccola è solo una precocissima tomboy.

Lisa racconta come la passione di sua figlia per i capelli corti e i vestiti da maschio abbiano però attirato di recente una serie di domande da parte di tutto il mondo degli adulti, comprese persone che conoscono la bambina da molto tempo. “Vuole essere chiamata al maschile?” hanno chiesto insegnanti e amici di famiglia. Da un lato, asserisce Lisa, è lodevole vedere come gli adulti si siano subito preoccupati di non urtare la sensibilità di un possibile bambino transgender, ma una reazione immediata del genere lascia intendere come una bambina non possa preferire bermuda e magliette da uomo senza essere per forza transgender.

“She is not gender nonconforming. She is gender role nonconforming.” ovvero non ha problemi con la sua identità di genere ma con i ruoli di genere imposti dalla società che prevedono che lei si vesta in un certo modo e indossi solo certi colori. Porta i capelli corti perché li voleva come Luke Skywalker in Star Wars – A New Hope. Quando ha visto indossare a suo padre un blazer, ne ha voluto subito uno. Insomma, è lo stile quello che le interessa. Questo non vuol dire che vuole diventare un bambino, ma semplicemente che si è innamorata di un look. E la gente che la conosce bene dovrebbe prestarci maggiore attenzione.

Da tomboy, è fin troppo facile capire sia la madre che la bambina. Personalmente la prendo sul ridere e penso “obiettivo raggiunto” quando gli estranei mi scambiano per un maschio, perché il mio scopo è avere il look più androgino possibile. Ma questo non vuol dire che io sia meno donna per questo. Anzi, come dico sempre: il momento in cui mi sento più donna della giornata è quando mi faccio il nodo alla cravatta.

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Fou Savant

Wearing a bow tie is a statement. Almost an act of defiance.
Wearing a bow tie is a way of broadcasting an aggressive lack of concern for what other people think.

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1 thought on “New York Times: mia figlia non è transgender, è tomboy!”

  1. una donna con un look prevalentemente femminile è libera, una dona dal look androgino è libera e sono sempre donne.

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