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«Non si può sempre dare soldi a queste quattro lesbiche». La frase omofoba del presidente della Lega Calcio Dilettanti

da La Mile 121 visite13

Felice-Belloli

«Basta non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche…». A quanto pare Felice Belloli, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, si è lasciato scappare questa frase – che definire infelice sarebbe un eufemismo – durante il consiglio direttivo del dipartimento del calcio femminile, tenutosi il 5 marzo. La notizia è stata riportata dal sito Soccerlife.it, che ha pubblicato l’intero verbale della riunione. Ma Belloli sostiene di non averla detta. Il verbale porta la firma del vice presidente, Antonio Cosentino, che dopo aver letto la frase (anche se aveva già firmato), ha deciso di portare il documento alla Procura Federale, da lì è partita un’indagine della FIGC. Ecco la parte incriminata.

lesbiche-calcio

Ora, starà alle autorità competenti stabilire se Felice Belloli abbia detto oppure no questa frase. Ma il problema resta. Ed è legato all’omofobia che c’è nello sport. Al pregiudizio che le persone hanno nei confronti delle lesbiche, e delle donne che giocano a calcio. Ed è per questo che, se questa frase fosse stata davvero detta, ahimè, non mi meraviglierei più di tanto.

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Commenti (13)

  1. Da ex sportiva (ho poi avuto seri problemi di salute) queste cose mi sconfortano.
    Certo, la prima cosa che si pensa è “Anvedi ‘sto cretino” ed è sacrosanto. Però ad uscirne sconfitta è soprattutto la cultura dello sport. Scusate, faccio anche fatica a mettere insieme le idee, sono avvilita. Avvilita perché poi mi riecheggiano in mente, riportate a galla da gente così, tutte le volte che mi è toccato sentire *dal vero* e non solo in un giornale, che “comunque gli uomini sono più forti, i record li fanno gli uomini”.
    Basterebbe chiedersi, se così fosse, perché la terza categoria del calcio maschile sia così seguita (e così foraggiata), per chiudere il discorso.
    Ma poniamo pure che nello sport femminile non succeda mai nulla di interessante.
    Una donna non fa parte di una minoranza, non è un’alterità rispetto al paradigma maschile. Tutt* hanno diritto di essere messi nelle condizioni di fare sport al proprio massimo, e di avere modelli positivi, di esaltarsi, di vedere solleticato il proprio spirito di emulazione. Anche il più tapascione quando si allena per il fondo pensa a Stefano Baldini, anche se non potrebbe nemmeno allacciargli le scarpe. Non si può considerare lo sport “roba da uomini” semplicemente perché lo sport è di tutti e per tutti, e leghe come la LND servono proprio per sostenere questo spirito sportivo. Se no, di che cosa stiamo parlando?

  2. Dovrebbe dimettersi punto e basta! Sessista, omofobo e con nessun interesse verso lo sviluppo dello sport, in questo caso il calcio, femminile…sono senza parole. Per fortuna che ci sono i verbali!
    Ora sarebbe bellissimo avere un bel coming out di quelli da urlo!

  3. Anni fa ho partecipato ad una assemblea di lega nazionale Dilettanti con la società di calcio in cui giocavo. In una pausa mi ha avvicinato un dirigente di una squadra maschile di terza categoria( l’ultima del calcio maschile). Mi ha detto che alla sua società così come a tutte quelle di terza categoria, la federazione da’ una muta di maglie a scelta del club, 25 palloni. Sapete cosa danno alle squadre di calcio femminile, anzi a “ste quattro lesbiche”? NIENTE! Non è forse discriminazione? A chi danno i soldi in realtà? Sono davvero triste per queste situazione, scusate lo sfogo.

  4. Cosa dire ancora su questi “soggetti” cosiddetti “pensanti”, se non che siamo alle solite discriminazioni? Prima alle donne e poi alle lesbiche, se ce ne sono nel calcio femminile. Tutto andrebbe bene se il calcio femminile facesse fare soldi come quello maschile!

    1. Il calcio femminile non fa guadagnare in Italia per un semplice fatto: nessuno investe!
      Perché le nostre Under17 vanno a vincere un bronzo mondiale davanti a stadi di 30.000 spettatori e qui non vengono filate neanche dai dirigenti sportivi, trovandosi una gita al mare e il rimborso del viaggio al posto dei premi in denaro?

      1. In realtà si potrebbe pure guadagnare se ci si sforzasse di dare al calcio femminile maggiore visibilità…

  5. ho letto quest’articolo su ansa e la cosa triste sono i commenti omofobi sotto.. che pena mi fa sta gente ignorante

  6. Se è stato verbalizzato, così come si legge, quella frase l’ha detta sicuramente. Spero che riescano a dimetterlo poiché questa storia è su tutti i giornali.

  7. A quanto vedo dal verbale i consiglieri sono tutti maschi. Che sorpresa!

    1. Pure chi scrive di calcio femminile è maschio. Su wikipedia chi scrive di calcio femminile è maschio, ad esempio.

  8. Personalmente ritengo che il calcio femminile per crescere debba separarsi dalle leghe maschili e fondarsene una tutta sua, indipendente.

  9. demente…..

    1. …che nel suo caso è un complimento. Pensate piuttosto al peggior insulto che la vostra mente possa mai generare.Fatto? Elevatelo alla n dove n=+infinito.Fatto? Ecco ci stiamo avvicinando alla definizione esatta dell’essere di cui sopra!

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