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Paola Turci coming out: “L’erotismo è donna, mai più con un uomo”!

da Redazione 77.120 visite18

Questo 2017 è l’anno degli shock! Dopo il coming out di Eva Grimaldi ecco un’altra donna dello spettacolo italiano che ha deciso di fare una piccola dichiarazione a Vanity Fair… Ma per tante di noi è ENORME – ed era anche ora!

Paola Turci in aria di tour con il suo album Sanremese “Il secondo cuore” si racconta in maniera molto intima, passando per il suo brutto incidente, fino al fallimento del suo matrimonio, dichiarando che: “L’erotismo è donna, tengo solo lontane le etichette. Ancora oggi se dici: ‘Mi piace una donna’, allora sei lesbica. Sorrido, quando qualcuno si chiede se io lo sia. Come domandare: ‘A te piace stare sopra o sotto? Ti piace dormire con il cuscino o senza?’. Ma cosa importa, quelli sono dettagli. Come fai l’amore è roba da chiedere?“.

Una nostra lettrice ha fatto arrabbiare Paola Turci. Ma non c’è niente di male nel dire #VEDOLESBICHEOVUNQUE

Ok Paola, allora non diremo che sei lesbica, ma diremo che il nostro solito #vediamolesbicheovunque ci aveva un po’ preso anche questa volta.

Delle etichette ce ne freghiamo anche noi e siamo solo contente che donne del tuo calibro abbiano finalmente il coraggio di parlare dell’attrazione per le altre donne come una cosa normale. Quale nome volete dare a tutto questo fate vobis. Per noi si dice lesbica e non è offensivo. Per te sarà solo amore. Il senso però è EVVIVA, niente più maschere.

E a quanto pare ora proprio gli uomini non sono più previsti: “Stare con un uomo no. Ma proprio no. […] Ho avuto ogni smania: di avere un fidanzato, di costruirci una casa, di sposarmelo, di metterci su famiglia. Non è stato proprio un successo. L’amore ha deviato, cambiato indirizzo. Quella passione, quella trepidazione che sentivo per un fidanzato, ora si rivolge ad altre persone: le mie nipoti, gli amici sempre più definiti, che resistono nel tempo. Non c’è compagno che sia durato così a lungo”.

Beh, speriamo che con una donna le cose possano andare meglio per Paola, perché in fondo anche se non le piace la parola lesbica le abbiamo sempre voluto molto bene. Se poi la smettiamo di pensare che sia così brutta come etichetta allora potremo festeggiare!

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Commenti (18)

  1. Vabbuò,tutto quello che vuole o che volete ma la prossima volta che canta ALL APOLOGIES IL PERIODO WHAT ELSE SHOULD I SAY EVERYONE IS GAY LO DEVE CANTARE perche non si puo azzoppare cosi una canzone….
    Mannaggia a capa soja… è solo una canzone,non un a dichiarazione di orientamento o identita affettiva

  2. Ma la Turci e la Marina Rei sono ancora amiche?

    1. A me pare che fossero più che “amiche” ma non le si vede più assieme :(

      1. Anche su instagram non si seguono fra di loro, neanche con la Consoli

  3. Sinceramente sono d’accordo con Paola. Io etero convinta e con una bellissima lesbica amica…..alla fine ci sto insieme. Sono lesbica, bisex…..bho!??? Ma sono serena e felice e delle etichette o dell approvazione degli altri non me ne frega niente. Anzi non pretendo che tutti accettino o capiscano e onestamente odio la parola lesbica

    1. Con affetto sincero ti consiglio di stare più attenta alle parole scelte, perché affermare di non curarti delle etichette dopo esserti presentata come ‘etero convinta’ è contraddittorio. :)
      Comunque tu ti senta e voglia chiamarti, ti auguro ogni gioia!

  4. Invece pare abbia un uomo toscano ora che strano soggetto Paola Turci bah!

  5. Anche secondo me sono dichiarazioni paracule. Giustamente lei non “deve” niente a nessuno però trincerarsi dietro i giochi di parole… Non volere etichette…nell’ambiente si sapeva che la Turci era lella già vent’anni fa quindi la sua intervista a vanity fair è stata inutile. Non sono riusciti a farlo dire solo alla Gianna ma dopo gli altri li hanno beccati tutti. Mandiamo vanity fair in avanscoperta :-)

  6. Onestamente posso capire Paola Turci e la sua opposizione alle etichette. Da qualche anno frequento solo donne e, parlando comunemente mi definisco lesbica, sono anche sposata con la mia lei. Ma delle volte penso, tra me e me, chi sono? Mi viene difficile etichettarmi in maniera definitiva perché comunque ho avuto relazioni con tanti uomini. Non posso essere definita bisessuale, adesso, perché non provo niente per il genere maschile. Ma posso essere definita lesbica? Non ne sono sicura. P.s. ovviamente questi pensieri non li esprimo in pubblico perché penso anche io che la parola lesbica non possa essere intesa come una cosa negativa.

  7. A me piace il pene

  8. E’ come dire che io che scrivo con la mano sinistra non sono mancina perche è una etichetta!!
    Ma per favore, chiamiamo le cose con le parole giuste!

    1. Esatto, ma poi chissà perché le persone che sono attratte dal sesso opposto in Italia non hanno problemi a definirsi eterosessuali e non tirano fuori queste storie sulle etichette

      1. Ahahaha questo commento è straordinariamente patetico :D

      2. E’ quello che mi chiedo anch’io. Questa paura delle etichette solo quando si parla di omosessualità … ma!

    2. Gente patetica che giudica senza immedesimarsi negli altri ..anche queste son parole giuste. Aprite gli occhi e chiudete la bocca. Dai…

  9. Che male c’è a dichiararsi lesbica? Perché tante donne lesbiche hanno questo problema con questa parola che per me è bellissima? E comunque della Turci si sapeva da anni.

  10. Basta con questa paraculata del non volere etichette pur di non dichiararsi

  11. Ho letto la notizia su twitter e la mia prima reazione è stata entrare in LezPop per leggere i vostri commenti! A vedere la foto che avete scelto sono scoppiata a ridere

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