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“Ma quale gender?” La campagna di Arcigay per difendere le persone LGBT. VIDEO

Un tempo, prima dell’avvento dei videogiochi, del gaming online e della realtà aumentata, esistevano i giochi da tavolo. Il più famoso di tutti: il Monopoli. Un percorso a ostacoli che i partecipanti devono attraversare tirando i dadi a turno, per arrivare ad avere il monopolio di tutti.

Fra le tante carte del Monopoli una delle più temute è la carta imprevisti. Nel video realizzato da Arcigay per sostenere i diritti delle persone LGBT, la carta imprevisti è “sei una ragazza felicemente lesbica ma vivi in una famiglia no gender, convinta che tu sia stata contagiata da un tuo compagno di classe gay e ti sottopone alle terapie riparative”. 

Ma la carta giusta, quella su cui punta Arcigay è quella delle probabilità: la probabilità di vivere in una società accogliente, aperta e che rispetta i diritti di tutti.

I proventi della campagna serviranno a sostenere le cause legali per diffamazione da parte delle cosiddette associazioni “No Gender”. I loro argomenti, infatti, costituiscono la base per il rifiuto, la discriminazione e la stigmatizzazione delle persone LGBT. Nel giro di pochi anni, queste associazioni hanno diffuso, in maniera capillare, l’idea che l’omosessualità sia una malattia da curare proprio con le terapie riparative, utilizzando, come nel caso di Gandolfini contro Arcigay, il vecchio orribile luogo comune che accosta omosessualità e pedofilia.

Denunciare la falsità e, attraverso azioni legali, fermare il diffondersi di certi argomenti è un lavoro importante per bloccare l’omofobia e la transfobia in Italia. Anche perché, è matematico, fino alla prossima legislatura non ci sarà una legge a tutela delle persone LGBT e l’unico strumento che hanno le associazioni, ma anche i singoli cittadini, è rivolgersi ai giudici. Per sostenere la campagna di Arcigay potete andare qui

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Ecco il video, con un solo piccolo appunto: ma la location un po’ meno centro sociale anni ’90?

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