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Sarahah: l’app sull'”onestà” che potrebbe generare DRAMMI!

Se non siete disperse in qualche meta lontana dal mondo senza connessione, in questi giorni, vi sarete accorte dell’apparizione sule bacheche di molti amici dell’app Sarahah. Se vi state chiedendo cosa sia ve lo spieghiamo in due parole: un modo per permettere agli altri di infamarvi in maniera anonima.

Sarahah è stata sviluppata in Arabia Saudita, significa “onestà” ed è stata pensata da uno sviluppatore di 29 anni: Zain al Abidin Tawfiq nel 2016. Era nata come un gioco tra amici, per poi spopolare in medio oriente e iniziare a diffondersi a macchia d’olio. La prima idea “business” portò la app ad essere un possibile mezzo con cui dire “la verità” ai proprio datori di lavoro, ma in breve tempo ha preso la piega del vecchio “Ask.fm”.

E così oggi è una app che si scarica per permettere ad amici e conoscenti virtuali di dirvi senza possibilità di replica tutto ciò che pensano. Se siete fortunate ricevere gli apprezzamenti di sconosciut* e dichiarazioni da parte di chi non ha mai avuto il coraggio di dirvelo in faccia. Oppure riceverete le prese in giro che solo gli amici sono in grado di fare e li riconoscerete comunque… Ma se va male inizierete a ricevere messaggi di dubbia provenienza e dal dubbio scopo (pensate a cosa potrebbero scrivere di voi le vostre ex!).

Molte persone che lo hanno attivato si sentono già “pugnalati alle spalle” senza capire davvero chi li stia attaccando. Finché parliamo di “adulti” diciamo che il gioco finisce in fretta: si cancella l’account e addio. Ma se proprio come per Ask questa moda prende piede tra i sempre più iperconnessi adolescenti, la deriva del bullismo è dietro l’angolo. 

Però abbiamo una domanda: ma se vi piace essere insultati o insultare, perché non vi date al BDSM?

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