Questo sito contribuisce alla audience di
HighlightsMondo PopTv e dintorni

Star Trek Discovery: la morte di un personaggio sconvolge i fan SPOILER

Se non siete in pari con la serie, non proseguite la lettura!

Lo avevamo annunciato con gaudio, e avevamo festeggiato insieme a tutta la comunità nerd LGBT per il primo bacio gay in 50 anni di storia televisiva di Star Trek:

Star Trek: va in onda il primo bacio gay in 50 anni di serie tv VIDEO

Purtroppo però, nel primo episodio andato in onda nel 2018, il Dottor Hugh Culber (interpretato da Wilson Cruz, attore out and proud) è stato ucciso brutalmente da Ash Tyler (Shazad Latif). Quando Culber scopre che Tyler è un agente Klingon dormiente, in tutta risposta questi gli spezza il collo.

La poiana si abbatte anche sulle coppie gay

Ma come, vi avevamo fatto tutti i complimenti per questa coppia gay ben riuscita e – soprattutto – felice, e adesso ce ne ammazzate uno? Cos’è, la sindrome di The 100?

Lo sceneggiatore Aaron Harbertscommenta così lo shock dei fan: “Sapevamo che sarebbe stato scioccante per un audience e una community che sfortunatamente è stata spesso vittima del ‘bury your gays’, ma sono uno sceneggiatore apertamente gay e il mio partner di scrittura è una delle persone più di supporto quando si tratta di ritratti LGBT in tv. Pensavamo che ci volesse molto più perché i fan legassero con loro [Culber e Stamets, NdR], che conoscessero di più i personaggi. Non avevamo realizzato come questa coppia avrebbe sconvolto così in fretta l’audience. La nostra intenzione era di far partire la loro storia con ciò che è accaduto stanotte. Quando abbiamo cominciato con il cast, Wilson chiamò e ci disse – su una scena che non avete ancora visto – ‘Penso che questa sia la cosa migliore che abbia mai visto nella mia carriera’“.

Abbiamo capito bene? Sembra che Culber dunque non sia davvero morto. Le dichiarazioni di Harberts e dello stesso Wilson Cruz sono alquanto misteriose (ci sta, se non vuoi rovinare la serie), ma in questo momento tutto lo show sta andando sotto una valanga di insulti e disperazione arcobaleno.

Forse nel futuro hanno inventato una cura per la sindrome del collo spezzato, chissà, ma dopotutto stiamo parlando di una serie di fantascienza e siamo sicure che vi verranno in mente almeno 5 possibili motivi per cui il povero Dottor Culber possa essere ancora vivo o tornare nella serie. Lo scopriremo nei prossimi cinque episodi!

Share Button
Tags
  • 112 Posts
  • 4,449 Followers
  • 157 Following

Ahlen

Nerd.

1 thought on “Star Trek Discovery: la morte di un personaggio sconvolge i fan SPOILER”

  1. Se Culber fosse davvero morto, condividerei tutta l’indignazione di molti fan… ma sappiamo che non è così. Quindi questa non è la fine, ma solo una delle difficoltà che lui e Stamets dovranno affrontare per poter stare di nuovo insieme, come in ogni grande storia d’amore che si rispetti, gay o etero che sia.
    Qui secondo me “ST: Discovery” sta cercando di fare qualcosa di mai visto prima nella storia delle serie tv: non solo inserire un personaggio gay; non solo dare ad un personaggio gay anche altre caratteristiche che vadano oltre, appunto, il suo essere gay; ma raccontare la sua storia d’amore con un altro uomo come qualcosa di centrale per la trama. Questo è importantissimo, perché non relega il personaggio gay sullo sfondo ad uso e consumo degli spettatori gay, mentre tutti gli altri potranno tranquillamente ignorarlo: no, se vuoi seguire questa serie, sappi che una buona parte della trama sarà incentrata su una storia d’amore gay. Di più: praticamente la loro è LA storia d’amore di “ST: Discovery”.
    Non mi vengono in mente altre serie mainstream che hanno portato avanti qualcosa di simile: secondo me il messaggio è che anche un etero può appassionarsi a una storia gay, perché il sesso dei protagonisti non conta se la storia è vera, profonda e toccante. Ma per renderla tale non si può metterle dei paletti, dare una specie di immunità ai personaggi e decidere fin da subito che vivranno felici e contenti e nessuno si farà male. Questo tipo di remore da parte di sceneggiatori e spettatori sensibili alle tematiche LGBT è comprensibile e giusto, ma bisogna anche rendersi conto che rischia di diventare una gabbia narrativa, una ennesima forma di ghettizzazione e un ostacolo alla creazione di personaggi autentici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close