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Una ComBInazione Vincente. Com’è strano tornare a casa

da Silvia e Fra 374 visite1

Una coppia, due mondi: Una comBInazione vincente è la narrazione a due voci tra il serio e il giocoso delle tante sfaccettature di una relazione tra una donna lesbica e una bisessuale.

Silvia: Abbiamo rimesso piede in Italia il 1° di aprile e la cosa faceva un po’ ridere tutte e due perché sembrava davvero uno scherzo strano del destino: eravamo andate via praticamente scappando il più velocemente possibile da quella casa, da quella situazione, da un Paese che non ci dava speranze, con un sacco di aspettative nei confronti dell’Inghilterra e ora tornavamo felicissime di aver avuto la possibilità di rientrare in patria.
Per me che sono sempre stata esterofila quella data aveva un non so che di ironico e grottesco.

Ma è stato tutto bellissimo: rivedere gli amici, le strade conosciute, poter parlare in italiano nei negozi, con le persone, avere le parole che ti escono da sole anche quando sei stanca morta, mangiare una pizza decente, fare la colazione al bar con cappuccino e brioche, comprare una bottiglia di vino al supermercato senza aprire un mutuo.

Quando sei all’estero sono le piccole cose che ti mancano e noi appena rientrate in Italia ci siamo tolte tutti quegli sfizi che avevamo tanto sognato mentre eravamo via. Che poi sono le cose normali per qualsiasi italiano che vive nel suo Paese, niente di particolare. Ma ci mancavano e ci mancava poterle fare insieme con calma.

Però l’idillio è durato poco, perché dopo solo 6 giorni ci siamo dovute separare: tu sei andata a Bologna visto che dovevi iniziare subito a lavorare nella sede italiana dell’azienda.
E io sono rimasta nella casa da sola.

Il fatto positivo era che ti potevo venire a trovare quando volevo e tu potevi venire nel weekend perché in un paio d’ore potevamo essere di nuovo insieme. Abbiamo finalmente provato la comodità dell’alta velocità a prezzi fattibili, cosa che in Inghilterra era totalmente improponibile. Piano piano scoprivamo che erano cambiate tante cose e ci sembrava di essere state via per 20 anni!

Intanto che tu lavoravi, il mio compito era cercare casa a Bologna, mandarti gli annunci selezionati e tu poi la sera andavi a vedere il nostro possibile nuovo nido. E, dopo vari tentativi, lo abbiamo trovato. Il 1° maggio, esattamente dopo un mese dal nostro rientro in Italia, traslocavamo di nuovo: dalla provincia di Milano a Bologna. Da quel giorno è iniziata la nostra nuova avventura nella città gay friendly per antonomasia.

La prima cosa che abbiamo notato è stata che potevamo essere libere come in Inghilterra: non abbiamo mai avuto brutte sensazioni o esperienze girando per la città mano nella mano o baciandoci. Bologna ci ha accolte a braccia aperte e noi ci siamo innamorate subito dei colori, dei profumi, del sorriso delle persone, dello splendore della città. Ci siamo sentite a casa, quella casa che tutti vogliono, ovvero quella che ti accetta per come sei. E il Regno Unito è diventato in poco tempo solo un ricordo.

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Commenti (1)

  1. Sono curiosa, voglio la puntata successiva :):)

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