Questo sito contribuisce alla audience di

Una ComBInazione Vincente. L’importanza di cambiare lavoro

da Silvia e Fra 2.570 visite0

Una coppia, due mondi: Una comBInazione vincente è la narrazione a due voci tra il serio e il giocoso delle tante sfaccettature di una relazione tra una donna lesbica e una bisessuale.

Francesca: La scena LGBT di Bologna era nettamente diversa da quella di Milano, o perlomeno da quella che caratterizzava Milano 6 anni fa. M. era sempre tra le prime a sapere quando veniva organizzato qualcosa, quindi grazie alle sue dritte abbiamo subito iniziato a frequentare feste, manifestazioni ed eventi per conoscere gente nuova e crearci un “giro” nel capoluogo emiliano.

In effetti la nostra prima impressione si è rivelata giusta: osservando le persone che frequentavano quegli eventi e captando qualche dialogo qua e là, ci siamo subito rese conto che la fluidità nell’orientamento delle persone non veniva vista così male, anzi. Rispetto a Milano, ci si “mischiava” molto di più: nonostante la presenza di (molte) feste esclusivamente per gay e (poche) esclusivamente per lesbiche, la maggior parte degli eventi erano – e sono tuttora – pensati per tutta la comunità LGBT. La cosa ci ha entusiasmate non poco: è un approccio molto “estero”, che da ex espatriate non ci aspettavamo minimamente di poter trovare qui.

Per la prima volta mi è capitato di andare al supermercato e di vedere una cassiera interagire con una donna trans come fosse una casalinga qualsiasi: né “strana”, né speciale, ma semplicemente una persona come tutte le altre. Incredibile! Dopo un po’ di tempo, però, abbiamo cominciato a notare che non era tutto positivo.

La cosa che ci ha colpite di più è stata che, a un’apertura quasi totale verso qualsiasi tipo di espressione del proprio orientamento o identità sessuale, corrispondeva una chiusura altrettanto forte verso chi non faceva parte del “giro”. Al terzo evento a cui partecipavamo e in cui rivedevamo le stesse facce, ci è sembrato strano che nessuno rispondesse ai nostri tentativi di saluto… Però confrontandoci con un po’ di persone abbiamo capito che non eravamo le uniche ad avere avuto quell’impressione. E anche se il motivo di esclusione era un altro, sentirci tagliate fuori non era comunque bello.

L’altro aspetto che ci ha colpite è che, nonostante nessuno avesse un atteggiamento apertamente ostile verso la bisessualità, anche qui non esisteva una comunità bi: niente inclusione nei discorsi delle associazioni, niente rappresentanza al Pride, niente di niente. Insomma, bifobia poca, ma invisibilità moltissima. Man mano che ci insediavamo nella nostra nuova città, abbiamo quindi capito che era arrivata l’ora di riprendere a lavorare sul serio al nostro progetto: dovevamo rimboccarci le maniche e far sbarcare Bproud a Bologna!

Share Button
Speciale Onda Pride 2017
Community

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata

Puoi usare i tag HTML