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USA e Gran Bretagna. Più della metà dei giovani non si definisce etero

Lesbiche sesso

L'aperitivo della domenica

Ditch The Label, associazione no profit contro il bullismo, ha realizzato un sondaggio tra i giovani negli Stati Uniti e la Gran Bretagna, i cui risultati sono davvero sorprendenti. Il 57% dei ragazzi e delle ragazze intervistate tra i 13 e i 26 anni ha dichiarato di non riconoscersi nella definizione tradizionale di eterosessualità.

Il campione non è vastissimo (1000 i ragazzi intervistati), ma è sicuramente uno spaccato interessante, soprattutto perché i dati si allineano con quelli provenienti da altri sondaggi simili condotti in passato. Le nuove generazioni, infatti, non amano le “etichette”. Il 47% hanno detto di non volersi identificare con nessuno degli orientamenti sessuali usati normalmente: etero, gay o lesbica sono troppo limitanti. 

Il 76%, inoltre, ha affermato che le etichette sono diventate “troppo importanti”, perché “ognuno dovrebbe essere libero di frequentare chi gli pare”. La fluidità è un altro aspetto rilevante: ben il 93% degli intervistati ritiene che sia giusto esplorare la propria sessualità, anche se la maggioranza (il 58%) ha preferenze spiccate per il sesso opposto.

In poche parole, tutte le battaglie legate tanto ai diritti quanto alla visibilità, stanno dando i primi frutti. Come ammette Liam Hackett, fondatore di Ditch The Label:

Penso che dare visibilità alle persone che una volta erano oppresse dalla società ha mandato un messaggio molto chiaro e molto positivo: la sessualità non è una cosa “sporca” o che debba essere nascosta.

Questo è quanto accade negli Stati Uniti e Gran Bretagna. Speriamo solo che i venti di ultra conservatori che soffiano forti su entrambi i paesi non azzerino tutto il lavoro fatto finora. 

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