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Violenze sessuali “se l’è cercata”: cosa succede se la vittima è un uomo derubato? VIDEO

da Fou Savant 1.640 visite0

Denunciare una violenza non è facile. Spesso chi ne è vittima deve superare un forte senso di vergogna e molta paura per andare dalla polizia e ottenere giustizia. Quello che succede però durante la denuncia può essere una seconda violenza in cui gli ufficiali prima e l’opinione pubblica poi, cercando di rendere la donna colpevole dello stupro, scaricando la responsabilità dall’aggressore. Frasi come “era svestita, se l’è cercata” sono all’ordine del giorno in questi casi. Ma mai, in alcun modo, si può considerare una donna colpevole di una violenza subita. Lo stupro non ha niente a che vedere con come sono vestite, o se prima si erano dette disponibili e poi hanno detto no. Non tutti lo capiscono però quindi per fare capire agli uomini e specialmente ai poliziotti quando queste domande siano in effetti stupide, hanno voluto ribaltare la situazione in un video.

A un uomo derubato, due poliziotte chiedono come mai non avesse detto chiaramente al ladro di non voler essere derubato e dato che indossa un bel vestito, è evidente che stesse cercando di mostrare la sua ricchezza invitando i ladri ad approfittarne. Vi suona stupido? Certo. Perché sotto la minaccia di un coltello, difficilmente ti metti e gridare o cerchi di difenderti se non sei capace. Se temi per la tua vita, fai quello che ti viene chiesto nella speranza che non ti faccia troppo male. 
Non dobbiamo poi dimenticare che molte delle violenze, anche lo stupro, accade con persone conosciute, in ambienti domestici. Ma uno stupro è uno stupro, non conta come siamo vestite.

Da oggi, quando sentirete qualcuno dire di una donna "Se l'è cercata!", pensate a questo video. E ridete forte, perché è veramente stupendo. (da Psicologia applicata)

Pubblicato da Selvaggia Lucarelli su Mercoledì 15 marzo 2017

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