7 segnali per capire che ti sei innamorata [lesbian version]

Su Vanity hanno pubblicato un articolo con i 25 segnali che indicano che sei innamorata. Ecco la versione lesbica (e breve)

Tutta colpa di Vanity

In questi giorni mi sono imbattuta in un articolo di Vanity Fair, molto carino. Ma anche molto, troppo, etero. “25 segnali che vi state innamorando (o lo siete già)”. Niente di grave, però, visto che’ forse mi sono innamorata, i costanti riferimenti al “lui” ideale un po’ mi hanno infastidita, e ho pensato di farne una lesbian version.

Per essere precisi, una lesbian version ridotta. Perché, diciamocelo chiaramente: se una donna si innamora di un’altra donna, il tempo che ci vuole per passare dall’ammmore romantico al lesbodramma senza confini è breve. Parecchio breve. E magari mentre scrivo i 25 segnali dell’innamoramento, mi ritrovo già a dover cambiare articolo e scrivere i 25659 segnali che mi sono innamorata, sì, ma della persona sbagliata. Per cui i segnali diventano 7. Come i giorni della settimana, e le persone ideali del mio idolo Jessica Stein.

Non vi sentite costantemente in pericolo

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Partiamo dal primo. Quello che su Vanity Fair è “Non vi sentite costantemente in pericolo”. Che non vuol dire “non vi fracasserà di botte”, anche perché nessuno (men che meno la persona di cui vi siete innamorate) dovrà mai permettersi di farvi del male fisico. E nemmeno psicologico. Ecco, però su quello psicologico, da lesbica mi sento di dire che è un po’ più difficile.

Secondo Vanity, infatti, “spesso si confonde l’amore con l’assuefazione o l’assoggettamento alla sofferenza, ovvero se mi ferisce, allora vuol dire che mi ama. Ma non è così: se vi ama, non vorrà né farvi soffrire né farvi del male”. Parola sante. Fino a quando non vi sarete stufate di tutta questa “perfezione” modello Disney, e vissero felici e contente, che inventerete i 25349 segnali per dire che lei si è innamorata della persona sbagliata. Ah, come funziona il senso di colpa per noi lesbiche, nient’altro.

Non dovete per forza programmare appuntamenti divertenti

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Punto secondo. “Non dovete per forza programmare appuntamenti divertenti. Perché vi divertite tanto, anche solo restando insieme, senza fare nulla di che. La vostra presenza vi basta per essere felici”.

Siamo lesbiche. Da quand’è che ci divertiamo? Il nostro momento top di coppia è una serie su Netflix, il gatto che si strofina sulle nostre gambe e lei che beve la cioccolata calda appoggiata sulla nostra spalla. Semmai, possiamo organizzare una gita esotica da Mondo Convenienza, visto che ormai Ikea la conosciamo a memoria.

Dite che esagero? Allora raccontatemi un po’. Qual è stata l’ultima cosa folle che avete fatto con la vostra fidanzata?

Mi manchi… sempre!

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Punto terzo. Quando dite “Mi manchi”, è perché vi manca davvero dopo solo un giorno di distanza.

Ahahahahah. Rido tantissimo. Noi lesbiche siamo capaci di dire “mi manchi” anche quando la nostra amata si è girata dall’altra parte del letto (sì, ci piace portarci avanti col lavoro).

La ex

Punto quarto. Non riuscite a ricordare l’ultima volta che avete pensato al vostro ex. Le cose con il vostro attuale compagno ora sono così belle che non potete essere disturbate da ciò che fa parte del vostro passato.

Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah. Grasse risate che non finiscono più. Per una lesbica la ex è sacra, e spesso la si condivide con la propria fidanzata. Rido, rido e ancora rido.

Il pianto… modello Pamela Prati

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Punto quinto. Non siete preoccupate di “spaventarlo”. Con lui vi sentite a vostro agio, al punto di piangere davanti a lui o di raccontargli i vostri scheletri nell’armadio, perché siete sicure che non rimarrà impressionato negativamente.

Ma come? L’ultima volta che sono uscita con una donna che mi piaceva ho passato tutto il tempo a piangere per la mia ex!

I messaggi

Punto sesto. Non impazzite se non risponde immediatamente ai vostri messaggi. Tutta l’ansia di “Oddio, non gli piaccio più!” è sparita, quindi finalmente potete accettare con serenità il suo lento rispondere al telefono.

Sicure? Anche voi amiche di Vanity, sicure, sicure, sicure?

I social network

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Punto settimo. Fate immersioni profonde nel suo Instagram. E la parte migliore è che ora potete mettere cuoricini a destra e a manca, senza la paura di apparire come una stalker ai suoi occhi. 

Certo, ma una volta che vi sarete lasciate (e questo vale anche per le amiche etero) continuerete ad immergervi nel suo Instagram, consapevoli di apparire come una stalker. Perché sarete una stalker.

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