Angelina Jolie difende la scelta di John: «Non forzerò i miei figli ad essere quello che non sono»

Quando stavano assieme erano la coppia che tutti sognavano. La famiglia perfetta, migliore anche di quella del Mulino Bianco nostrano: i Brangelina erano bellissimi, famosissimi e con uno stuolo di bambini amorevolmente accuditi.

Ora che l’idillio tra i due sposi è finito, possiamo ancora vedere quella lucentezza che tanto ce li ha fatti amare nel fatto che – nonostante la separazione – riescano a mantenere intatto l’intento educativo. Basta osservare l’abbigliamento del figlio John alla prima di un film.

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Precisazione: John è una bambina di nome Shiloh che però ha chiesto di essere chiamata un il nome maschile. Nonostante la stampa si ostini a parlare di lei al femminile (non solo quella italiana!!), noi ne parliamo al maschile. Non sappiamo se sia un giovane bambino transgender o altro ma se è quello che ha chiesto abbiamo deciso di rispettarlo. Fatevene una ragione.

Alla premiere cambogiana del film della madre “First They Killed My Father”, John è sceso in passerella con un elegante abito maschile e i capelli corti che lo fanno sembrare sempre più simile a suo padre. La Jolie ha difeso subito la scelae del figlio, come ha sempre difeso quelle di tutta la sua immensa prole:

Io non forzerò mai nessuno dei miei figli ad essere quello che non è. Con Brad lo lasciamo libero. Noi rispettiamo le sue scelte.

Non è nemmeno la prima volta che dichiara frasi del genere. Era in giacca e cravatta alla premiere del film Unbroken del padre, e sempre in abiti maschili andò all’incontro con il Papa assieme alla madre (anche se ovviamente in quel caso le foto furono diligentemente tagliate).

Per John forse è troppo presto per definirsi, ma ha comunque le idee abbastanza chiare su come vuole essere trattato. Per cui noi tifiamo per lui!

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