Duro colpo ad ArciLesbica Nazionale: il circolo di Bologna si dissocia

Il Circolo di ArciLesbica più grande d'Italia dopo 20 anni volta pagina

Il Circolo di ArciLesbica più grande d’Italia, quello di Bologna, annuncia oggi l’uscita ufficiale dai ranghi di Arcilesbica Nazionale. Avevano già tracciato la strada i circoli di Perugia, Udine e Bergamo (e quello di Napoli è appeso ad un filo molto sottile….). Bologna è un duro colpo però anche da un punto di vista simbolico perché città madre del movimento LGBT italiano.

Nel comunicato ufficiale del circolo seguito ai lavori dell’Assemblea straordinaria convocata ieri (23 marzo, ndr), è stata sottolineata la volontà “di un numero consistente di socie di non aderire al progetto politico vincente all’ultimo Congresso Nazionale avvenuto nel capoluogo emiliano dall’8 al 10 dicembre 2017“. Quello, tanto per intenderci, dove la mozione minoritaria della dirigenza ArciLesbica uscì vittoriosa.

L’associazione bolognese ha annunciato che si affilierà al comitato provinciale ARCI.

Noi socie dell’Associazione ArciLesbica Bologna, come già espresso chiaramente in diverse assemblee nel corso del 2017, ci riconosciamo in un orientamento politico molto diverso da quello della segreteria attuale dell’associazione ArciLesbica Nazionale.

Noi, non ci riconosciamo nel documento votato dalla maggioranza delle delegate al Congresso e rifiutiamo con fermezza di firmare un documento che ci vincoli per il tesseramento 2018 consegnato dalla Segreteria dell’Associazione ArciLesbica Nazionale al Direttivo dell’Associazione Arcilesbica Bologna, perché lo riteniamo antidemocratico e illegittimo. Pensiamo che sia inaccettabile la richiesta di non poter esprimere le nostre opinioni politiche, ovvero non poterci dissociare dai contenuti delle tesi congressuali.

Noi non ci riconosciamo in un’Associazione monolitica e autoritaria che prevede il pensiero unico e ci prendiamo carico di decidere insieme del futuro della nostra Associazione.

Da ArciLesbica Bologna a Lesbiche Bologna

Nella giornata di oggi è stata indetta una conferenza stampa dal Cassero LGBT Center per illustrare nel dettaglio premesse dell’assemblea, le decisioni raggiunte e il futuro dell’associazione. La notizia sulla pagina Facebook del circolo è stata accolta molto favorevolmente, con commenti che appoggiano in pieno la nuova direzione.

Stando al documento di annuncio dell’Assemblea straordinaria, l’associazione sarà rinominata “Lesbiche Bologna“. Semplice e diretto, come il segnale lanciato ad ArciLesbica Nazionale. Non c’è un solo modo di essere e pensare da donna o da lesbica. La vittoria autogarantita di Gramolini e socie dello scorso dicembre, spacciata per un trionfo, si sta rivelando un boomerang, una vittoria di Pirro. D’altronde, a furia di lanciare fiammate verso la base, le ceneri sono l’unica cosa che resta.

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