Arcilesbica Nazionale contro il Cassero LGBT. Il sostegno di Povia e della stampa omofoba

La vicenda che vede contrapposta Arcilesbica Nazionale al Cassero di Bologna è arrivata sui media di destra e omofobi. Persino Povia ha difeso AL: «Non le chiamo "lesbiche" ma donne. E sono con loro»

Negli ultimi giorni la querelle tra il Cassero di Bologna e Arcilesbica Nazionale si è spostata dalle testate LGBT ai media generalisti. Il tutto è nato dal fatto che, una volta scioltasi Arcilesbica Bologna, il Cassero LGBT non aveva più nessun legame con Arcilesbica Nazionale, motivo per cui non ne è più la sede.

La storia raccontata dall’associazione guidata da Cristina Gramolini è ben diversa. Con un post su Facebook, Arcilesbica Nazionale aveva gridato allo scandalo, apostrofandolo come l’ennesimo episodio violenza contro le donne. La narrazione voluta dalla Gramolini, poco apprezzata dalla comunità LGBT, però, è piaciuta tantissimo alle testate omofobe.

Il primo quotidiano a riprendere la vicenda è stato Avvenire: No all’utero in affitto. E Arcilesbica viene sfrattata da Arcigay. Con un articolo a firma di Antonella Mariani, il giornale scriveva: «Posizioni coraggiose, distanti dal mainstream corrente e pertanto non condivise da tutti, soprattutto dalle organizzazioni gay maschili, che invece sono in prima linea nella rivendicazione dell’utero in affitto».

Certo, non è la prima volta che gruppi cattolici e storicamente omofobi sostengono l’associazione delle lesbiche estreme – era già successo la scorsa estate in merito agli attacchi di AL alle persone transgender.

Da Avvenire a Giuseppe Povia, passando per ProVita: Arcilesbica ha conquistato il cuore degli omofobi

Ma adesso il coro sembra unanime. Dopo Avvenire è intervenuta anche ProVita (sì, proprio loro, l’organizzazione che ha inventato il gender, che vorrebbe toglierci qualsiasi diritto, compresa la legge 194, quella sull’aborto). Dittatura gay: Arcilesbica cacciata da il Cassero, questo il titolo di Notizieprovita.it che riprende le dichiarazione di Cristina Gramolini e le commenta così:

Insomma, quando un gruppo del mondo Lgbt ha il coraggio di denunciare l’obbrobrio dell’utero in affitto, oppure rivendica il diritto dei bambini a crescere secondo normalità, o ancora si batte per una visione della sessualità meno (almeno parzialmente) degradante, si trova di fronte il muro della censura gay.

Altro articolo da aggiungere al palmares quello pubblicato sul Resto del Carlino: Le lesbiche sfidano i gay «No all’utero in affitto». Rissa con sfratto finale. Per fortuna nell’articolo c’è anche un’intervista a Franco Grillino che fa da contraltare alle mistificazioni di Cristina Gramolini.

La ciliegina sulla torta, però, è arrivata con l’appoggio di Giuseppe Povia. Con un post su Facebook lui, proprio lui che va cantando “Luca era gay e adesso sta con lei”, ha scritto: «NON LE CHIAMO “LESBICHE” MA DONNE! E STO CON LORO!»

Dal 1996, anno della sua fondazione, a qualche mese fa Arcilesbica era sconosciuta ai più. Complice il fatto che, da almeno un decennio, non abbia fatto una campagna mediatica, una denuncia, un’iniziativa, né un comunicato stampa che potesse anche solo essere preso in considerazione dai media nazionali.

Poi è arrivata la crociata contro la Gpa, seguita dagli attacchi alle persone transgender, e ora la storia del Cassero (dove, sia chiaro, l’associazione nazionale non si riuniva da anni) per conquistare definitivamente il cuore degli omofobi nazionali.

Ora, se fossi nei panni di Cristina Gramolini qualche domanda me la farei. Anzi, mi vergognerei, e nemmeno poco.

Share Button
Tags

La Mile

Lazy and creative. Proud mommy of an amazing girl pug.

Articoli correlati

3 commenti

  1. ma non è possibile discutere serenamente di gpa? dobbiamo essere al 100% a favore o al 100% contro? Io non ci sto

    1. Paolo, forse non è chiaro (o forse non ti è chiaro), qui NON si tratta di GPA! Si tratta di un’associazione, che si definisce femminista, anti-capitalista e lesbica-radicale, che viene difesa dai gruppi omofobi, vicini all’estrema destra. Un’associazione che ha creato una frattura enorme all’interno del movimento LGBT. E onestamente la GPA non c’entra un cazzo!

  2. Ognuno ha i sostenitori che si merita, se uno dei tuoi sostenitori è un soggetto come Povia dovresti cominciare a farti due domande.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!