ArciLesbica Udine si autosospende dall’associazione: è rottura?

Anche il circolo di Udine prende posizione contro la nuova segreteria nazionale

ArciLesbica Udine fa scoppiare un’altra grana all’interno della galassia ArciLesbica: nel clima di bilanci che precede ogni passaggio fra vecchio e nuovo anno, il circolo friulano ha pubblicato su Facebook un post che non lascia spazio ad equivoci. Dal 31 dicembre 2017 l’associazione friulana – seconda in ordine temporale dopo la presa di posizione di Omphalos LGBTI (Perugia) – si è autosospesa da ArciLesbica Nazionale.

La decisione è scaturita in contrapposizione al documento “A mali estremi, lesbiche estreme” con cui il Direttivo di ArciLesbica Nazionale lo scorso dicembre ha ufficializzato la propria linea intransigente su GPA, binarismo di genere e spazi trans-escludenti, in nome di un autoproclamato femminismo radicale che pecca di miopia verso l’autodeterminazione delle donne stesse.

Il circolo di Udine ha sottolineato che la distanza dalle posizioni più critiche dell’associazione nazionale riguarda sia la sfera politica che quella umana: con il plauso anche della “base”, l’autosospensione (approvata all’unanimità e con effetto immediato) rimarca l’incompatibilità con:

  • la demonizzazione tout court della Gestazione Per Altri, che fra le altre cose si contrappone all’autodeterminazione di quelle donne che scelgono liberamente e senza costrizioni di portare avanti una gravidanza per conto di terzi;
  • la negazione di una realtà sociale che travalica i confini del binarismo di genere (genderfluid, queer, ecc.);
  • l’esclusione delle donne transgender dagli spazi dedicati alle donne.

Quale futuro per ArciLesbica Udine?

Nel rispetto delle proprie iscritte il circolo di Udine ha avviato quindi una pausa di riflessione in cui si valuterà la permanenza o la definitiva scissione da un’associazione che sempre più si muove in una direzione opposta a quella del movimento LGBTQI. Con le associazioni LGBT storiche contrapposte alla nuova ArciLesbica, l’opacità sull’effettivo numero di iscritte, il discutibile sistema di elezione della Segreteria Nazionale e il fuggi-fuggi dei circoli interni, l’identità dell’associazione di rappresentare inequivocabilmente in Italia la lettera “L” nell’acronimo LGBT scricchiola ogni giorno di più.

Ad ArciLesbica Udine gli auguri di buon anno e di serena riflessione sul proprio cammino nella comunità LGBT.

Pausa di riflessione per ArciLesbica Udine

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3 commenti

  1. Questa deriva di Arcilesbica, forse, non è un male per il movimento. Può essere quel punto di rottura da cui è un nuovo inizio. Può davvero essere l’occasione per rilanciare il movimento, anche e soprattutto attraverso i nuovi media e coinvolgendo le più giovani.
    La mia formazione è cominciata tra le fila del circolo Omphalos: Orgogliosa della posizione che ha assunto, fedele a ciò che mi è stato insegnato più di 10 anni fa.

    1. Sì, ci sono gli uomini e ci sono le donne, ma c’è anche altro. C’è tutto un universo di sfumature fra l’essere/sentirsi uomo o donna contemplando l’identità di genere; non tenerne conto, fare gli pseudo-simpatici (come nel caso di alcune fedelissime ArciLesbica) con la battuta trita e ritrita sulla sigla LGBT che si allunga fino a diventare un codice fiscale, vuol dire avere come dogma il binarismo di genere, per cui o sei uomo o sei donna.
      Escludere le donne transgender che non si sono sottoposte alla chirurgia sui genitali esterni dagli spazi femminili, non è anche questo un incasellamento forzato?

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