ArCisLesbica. La pagina Facebook per la purezza della “razza” femminile

In questo agosto rovente, Arcilesbica ha scaldato il web con una serie di polemiche che hanno fatto infuriare buona parte (se non tutta) la comunità LGBT. Ma per qualcuno le posizioni di Arcioesbica sono fin troppo morbide: l’unico modo per porre fine al patriarcato è eliminare definitivamente il genere maschile. In qualsiasi sua firma, cisgender e transgender.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con le ArCisLesbiche e abbia scoperto molte cose interessanti. Come per esempio, un fantastico sense of humor. Lo stesso senso dell’umorismo che vi chiediamo di avere nel leggere quest’intervista, a partire da questa semplice guida per il raggiungimento dell’illuminazione!

1. Care ArCis lesbiche, raccontateci chi siete, cosa fate, dove andate?
ArCis Lesbica è un gruppo di veterofemministe radicali. Siamo rimaste deluse dal modo blando e moderato con cui Arcilesbica ha gestito la questione trans. Per cui abbiamo deciso di distaccarci e di fondare la nostra chiesa, la Chiesa di Femminology, con posizioni ben più radicali di quelle di Arcilesbica.

2. Diteci: qual è il futuro della donna lesbica italiana?
Il movimento LGBT italiano ha duramente attaccato noi ed Arcilesbica. Il fatto di averci criticate è letteralmente pura misoginia e lesbofobia, non c’è altro motivo per cui avrebbero dovuto criticarci. Per cui vediamo ArCis Lesbica come l’unica soluzione per le lesbiche italiane, e sappiamo di poterle rappresentare tutte.

3. Se sono un’eterocuriosa cosa mi accade secondo il vostro paradigma spiritual-sociale?
I nostri corsi, divisi in livelli progressivi, ti aiuteranno a raggiungere la purezza spirituale e a liberarti del maschile. Sia a livello di genere (non-binarismo e altri transcolonialismi neoliberali), sia a livello di attrazione (eterosessualità, bisessualità). I libri e i DVD di studio sono acquistabili presso le nostre Fem Orgs sparse su tutto il territorio.
Qui potrete svolgere anche il Valerie Solanas Personality Test, con cui valutare quanto siete corrotte come donne e quanto importante per voi è unirvi a Femminology.

4. Qual è il cammino verso la Dea Madre? E se inciampo nel percorso?
Il cammino è lungo e richiede molto studio, ma giunte al culmine è possibile entrare in contatto con la Dea. È un’esperienza unica.
Se inciampi o trovi difficoltà non c’è assolutamente alcun problema, possiamo aiutarti con ulteriore materiale di studio e ore di lezioni aggiuntive. Al termine del percorso spirituale si acquisirà anche la capacità di riproduzione naturale tra coppie di donne.

5. Cosa accade a chiunque non sia cis-lesbica?
Premettiamo una cosa: chiunque è nato maschio è ormai macchiato da questo peccato originale, e non ha possibilità di redenzione. Può solo sperare che la Dea ne provi pietà, una volta giunta la fine dei tempi.
Le donne etero e bisessuali possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cislesbica.
Persone FtM e ‘non-binarie’ possono sempre redimersi dai loro errori, e saranno accolte con compassione e delicatezza. Chi siamo noi per giudicarle?

6. Chi sono le vostre icone di riferiemento?
Direi prima di tutte Valerie Solanas, autrice di The SCUM Manifesto. Crediamo sia un punto cardine nella lotta per l’eguaglianza di genere, perché si propone l’eliminazione degli uomini. Le diseguaglianze di genere non sarebbero più un problema in una società di questo tipo.
Al secondo posto, Janice Raymond, nota per The Transsexual Empire. Voglio ricordare una sua frase piena di amore ed empatia: “Tutte le transessuali stuprano i corpi delle donne, riducendo la vera femmina ad un artefatto, appropriandosi di questo corpo per sè stesse.” Ci teniamo a precisare però che noi non siamo transofobe, siamo solo gender-critical e non tolleriamo insulti che ci feriscono come ‘TERF’.

7. Per un partito: meglio i Sentinelli, Adinolfi o Grillo?
Adinolfi è l’unico che condivide a gran voce le nostre battaglie. Quella contro la confusione di genere e quella contro la compravendita di uteri. Peccato solo sia un maschio, e quindi incapace di comprendere appieno il femminismo.

8. Cosa vorreste dire alle giovani di oggi?
Vorrei dire loro di non farsi ingannare dal ‘femminismo’ neotransqueerliberale, di terza/quarta ondata. I veri valori sono solo quelli di una volta. Oggi ci sono tante ragazze che credono di poter fare quello che vogliono coi loro corpi. Sex-work, posare nude come delle scostumate, GPA e tanto altro. Noi siamo qui per proteggerle dalle loro scelte sbagliate.

9. La vostra prossima mossa per diffondere la luce?
Proseguiremo il nostro attivismo sui social, e la moderazione e la tolleranza di Arcilesbica non ci tireranno indietro. Nonostante il loro recente coming out come associazione veterofemminista/TERF, ripetiamo che non siamo ancora soddisfatte da loro.

10. Una risposta seria a libera scelta ad una domanda aperta (invisibile oseremmo dire)… 

Ora parlo io, la transqueerlibertina dietro a tutto questo.
Una cosa che ho potuto constatare nella creazione e gestione di questa “associazione” è quanto sia valida la cosiddetta Legge di Poe: senza un chiaro segnale di sarcasmo, è impossibile creare una parodia di opinioni estreme che almeno qualcuno non scambierà per le posizioni estreme stesse.
Vorrei anche aggiungere che a volte esiste questo meme, questa idea, secondo cui ogni opinione è equamente valida, o equamente degna di essere presa seriamente. Certe associazioni, e certe persone, confondono la libertà di espressione con la libertà dalle critiche, e si offendono o meravigliano quando di tanto in tanto arriva l’inevitabile backlash.
Alcuni commenti sessisti isolati ci sono effettivamente stati, ma considerando che il numero totale di commenti era di un migliaio, tacciare la reazione complessiva come ‘misoginia e lesbofobia’ è semplicemente ridicolo.
Sono comunque felice di avere risposto alle vostre domande, e non posso che augurarvi che la Dea sia sempre con voi.

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Arianna P

Aspirante yogi e non sto parlando dell'orso :)

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6 commenti

  1. Wow Lez Pop, come sempre in anticipo sui tempi…Da tempo femministe (orrore!) come Julie Bindel, Meghan Murphy, Taylor Fogerty, Magdalen Berns (e altre) affrontano questi temi. Ma a voi non interessa ahimè, volete solo divulgare nuovi (in Italia) insulti come TERF e prendere in giro Arcilesbica solo perché rifiuta il mantra “trans women are women”, così di moda negli USA. Vi consiglio il video di Meghan Murphy su You tube (riguardo a una legge da approvare dal governo canadese); non è solo twitter e Facebook, si tratta di leggi che potrebbero compromettere la sicurezza delle donne (ve le ricordate, le donne? Dai quelle suscettibili di violenze, stupro – e mi limito a menzionare solo questi “inconvenienti” del nascere donna – che le subiscono solo in quanto tali. Io, tu, le nostre madri, sorelle, nonne etc.). Valerie Solanas si rivolterà nella tomba. E anche Stormè DeLarverie.

  2. Per quanto trovi sorprendente questa posizione che ha deciso di prendere Arcilesbica, o chi per “lei” (tutte le altre), rimango dell’opinione che, per quanto riguarda il discorso sulla gpa e su tutto quello che può comportare, non bisogna sottovalutarlo. Rispetto alle trans e all’essere o non essere donne biologiche, quello che mi sorprende di più è l’inutilità del discorso: che “lotta” vorrebbe sostenere questa illuminante osservazione?

  3. E io poverina che mi sono sentita violentata da questa frase: “Tutte le transessuali stuprano i corpi delle donne, riducendo la vera femmina ad un artefatto, appropriandosi di questo corpo per sè stesse.” Mi stavo divertendo a leggere l’articolo ma alla fine mi gira per la testa solo questa frase

  4. Ari! Qui è la tua vecchia Presidente Arcilesbica che parla ;)! Ho letto i tuoi pezzi e quest’ultimo mi ha strappato un sorriso per l’arguzia e l’inventiva ma comprenderai anche tu come sia un sorriso amaro. Perché Arcilesbica ha rappresentato sempre un punto di riferimento non solo nazionale ma anche locale e il suo lavoro è sempre stato all ‘insegna dell’inclusione e della trasmissione di valori e politiche femministe dai tempi in cui pronunciare questa parola era scomodo, tanto quanto dirsi e significarsi lesbica .Ora lo sanno anche i tombini che c’è un problema politico al suo interno. Lo risolveremo nelle sedi e nei tempi associativi preposti.Quello che in queste giornate convulse mi sento di ribadire è la storia di questa associazione, il suo esserci, il suo valore. C’è tutto quello che ha satiramente scritto? Sì, anche se potremo discutere sul perché e il per come. Ma ci sta molto altro. Un abbraccio e ci rivediamo a Fe. Cristina

  5. non so di cosa ha paura arcilesbica, le persone, uomini e donne, cisgender (e dunque i genitori) saranno sempre numericamente di più delle persone e dei genitori trans uomini e donne o nonbinary, e le donne cis incinte saranno sempre numericamente di più degli uomini trans incinti, in concreto non cambierà nulla. Ci saranno sempre padri e madri ma non saranno solamente uomini e donne eterosessuali o solamente cis (maggioranza numerica non è totalità). non credo che la maggioranza delle donne lesbiche, bisex o etero condivida le posizioni di arcilesbica. Comunque per quel che vale questa è la mia posizione: Quel c’è in mezzo alle cosce non esaurisce la nostra identità ma ne fa parte come ne fa parte tutto il nostro corpo che sia quello con cui siamo nati o quello che abbiamo ottenuto col bisturi e gli ormoni, non possiamo ignorarlo e vale per le persone cis come per la minoranza trans. Detto questo, non comprendo perchè donne cis e donne trans operate o no, non possano condividere gli stessi spazi, mica sono obbligate a far sesso se non vogliono. Sullo stupro (dato che hanno tirato in ballo pure questo): detto col massimo rispetto, non mi sembra che ci siano molti casi di donne cis stuprate da donne trans, oltretutto se una donna vittima di stupro continua a vivere nel terrore di chiunque abbia o sembri avere un pene vivrà malissimo, bisogna aiutarla a superare gradualmente il suo comprensibile trauma. Solo una cosa: a volte ragionare per categorie è utile perchè i vissuti non sono tutti gli stessi, una donna cis e una donna trans sono donne e devono poter andare negli stessi bagni ma i loro vissuti sono diversi. Se per non offendere le persone trans si dovesse arrivare a negare le differenze anatomiche e biologiche tra il corpo delle donne e quello degli uomini sarebbe un errore ma non mi sembra che stia succedendo questo

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