Pasta Barilla omofoba e scuoce subito

Stamani mi sveglio al solito orario, con gli occhi ancora chiusi mi dirigo in cucina. Gatta Santana mi segue col passo felpato: vuole la pappa. Dopo aver nutrito l’adorata creatura felina (altrimenti diventa un po’ meno adorabile) apro lo sportello della credenza. La macchinetta del caffè pronta per essere caricata, la tovaglietta sul tavolo con il solito yogurt e una tazza di latte, ed ecco che un’immagine terrificante si dipana davanti ai miei occhi: un logo ovale, rosso con la scritta bianca. Noooo! le mie merendine preferite sono della Barilla!

Certo, perché dopo le infelici esternazioni di Guido Barilla ieri a La Zanzara, col cavolo che continuo a comprare le merendine del Mulino Bianco. Cosa ha detto il signor Barilla è ormai sulla bocca di tutti e suona come l’esternazione più stupida che un capitano d’azienda possa mai aver fatto:

Non metterei mai in una nostra pubblicità una famiglia gay, perché noi siamo per la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca.

Non solo è una esternazione omofoba, ma – evviva la libertà d’opinione – soprassediamo su questo aspetto. È soprattutto una dichiarazione miope. Barilla è uno dei leader mondiali nel settore alimentare, esporta in tutto il mondo, anche in quei paesi dove le famiglie omosessuali esistono a pieno titolo. E voi davvero credete che una simile frase non abbia delle ripercussioni? Io credo di sì, anzi lo spero proprio. Pensate a tutte quelle aziende che investono in pubblicità gay friendly, Ikea, Eataly, Benetton, Yamamay, Althea, (per citare gli esempi più eclatanti), le loro operazioni di marketing rivolte al pubblico omosessuale servono, da un lato, a far parlar di sé, dall’altro sono dettate da ricerche di mercato ben precise: le persone LGBT spendono tanti soldi (gli americani li chiamano pink money).

Ora, così come le persone omosessuali decidono di comprare mobili Ikea perché economici e “friendly”, allo stesso modo possono decidere di boicottare la pasta Barilla, perché si scuoce in due secondi ed è prodotta da un signore omofobo. Come ogni volta che si parla di colossi industriali, la Barilla non produce solo pasta, ma anche merendine, biscotti, pane, e se volte scoprire quali sono tutti i marchi del gruppo Barilla andate qui.

Vi lascio con un messaggio lanciato su Facebook da uno dei diretti concorrenti della Barilla, la pasta Garofalo (che ho sempre preferito, fosse solo perché è trafilata al bronzo e non scuoce mai).

pasta-garofalo

Evidentemente hanno un ufficio marketing parecchio più sveglio del signor Barilla.

Immagine di apertura di Grazia Fino.

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22 commenti

  1. La cosa che mi secca davvero in tutta questa storia (ovviamente oltre a quello che avete già sottolieato) è che non sono io a decidere che spesa fare… e mio padre sicuramente non sarà droppo scioccato dalle esternazioni di mr. Barilla -.-

  2. Perfino Cher su Twitter ha invitato al boicottaggio.

    Se l’unico modo per far sentire la propria voce è diffondere notizie in tutto il mondo con Twitter e Tumblr … Se l’unico modo per avere rispetto è danneggiare il portafoglio di chi discrimina… beh, io sono orgogliosa dello sforzo di tante persone, gay ed etero, per cambiare le cose.

    Notare che il buffone Barilla ha diffuso il video di scuse solo dopo che la notizia ha avuto eco negli Stati Uniti e nel resto d’Europa… certe buffonate possono incontrare il favore di qualche troglodita in Italia, ma nel resto del mondo occidentale c’è poco da scherzare, le campagne di boicottaggio funzionano e c’è da avere paura per i profitti.

  3. Anche io ho fatto l’amara constatazione che i biscotti che mangio regolarmente sono purtroppo mulino bianco!!!! Ora dovró cercarmi altri biscotti non omofobi!!!!
    Quello che mi irrita è la classica frase “non ho nulla contro gli omosessuali, li rispetto, ognuno a casa sua può fare quello che vuole” ma che vuol dire?????? Io sono gay ovunque a casa, per strada, al ristorante e ciò non arreca disturbo a nessuno! Basta, queste non sono semplici opinioni, ma frasi omofobe belle e buone! È come se avesse detto che non farà mai pubblicità con interpreti neri perché la famiglia tradizionale italiana non lo è!!!!

  4. Guido ha pisciato fori dal vaso, come si dice al nord. Ora ho capito perché quando mangio una macina mi si attappano le coronarie (pensavo fosse dovuto solo a Banderas).

  5. La cosa che più mi fa ridere… o forse piangere, è che la gente come al solito non ha capito NIENTE! Pensano che il problema sia che ci sentiamo offesi perché non ci sarà una pubblicità che rappresenta famiglie gay… ma chi se frega! Ma c’è stata una liposuzione di cervelli di massa recentemente?!

    Il discorso “economico” di marketing del signor Barilla non fa una piega: gli italiani vogliono vedere una famiglia “tradizionale” che si sveglia felice, pimpante, tutti già pettinati e sorridenti che scoppiano di gioa perché una nuova giornata lavorativa/scolastica sta iniziando? E lui nelle pubblicità mostra questo. Mi sembra logico. E non mi offende affatto!

    Sono frasi del tipo: “Non ho nulla contro i gay, ognuno a casa propria può fare quello che vuole senza disturbare gli altri” che offendono.

    È come dire: “I gay mi stanno simpatici, ma solo se stanno chiusi in casa, zitti, muti, invisibili”.

    Che oltre ad essere un’enorme contraddizione (perché se davvero non avesse nulla contro, non sarebbero un disturbo per lui), ed è il classico esempio “made in Italy” di ipocrisia.

    Piuttosto sii sincero e di’ apertamente quello che pensi, noi prendiamo atto che sei un troglodita medievale e la storia finisce lì.

    Avrebbe potuto smettere di parlare dopo la spiegazione sul marketing aziendale e concludere così l’intervista, invece ha voluto “arrampicarsi” sugli specchi con una serie di frasi infelici… e ci ha fatto doppiamente la figura del troglodita medievale!

  6. Poverini i tizi del marketing barilla che dovranno tentare di arginare sto casino, li immagino con la gioia nel cuore proprio

    1. appunto…non mi spiego come nessuno avesse spiegato prima al signor Guido cosa si dice e cosa no, se vuoi vendere!

  7. visti i commenti sotto al link di “gay ingenui” mi sa che le vendite aumenteranno invece di diminuire..e comunque anche la pasta del “Podis” è meglio della Barilla, cucino da quando non arrivavo nemmeno ai fornelli e non l’ho mai usata, non è peggiorata da 3-4 anni,io me la ricordo sempre così, un minuto in più e ci facevi il pongo. Cmq le migliori in ordine decrescente di prezzo e qualità:
    1-VERRIGNI
    2-Garofalo
    3-VAlle del grano
    la prima è proprio una top pasta, le altre due di trovano in commercio e non scuociono.

  8. Se da un lato hanno perso una fetta di acquirenti, ho come il sentore che il polverone in qualche modo gioverà almeno al titolo azionario. A discapito di intelligenza, tolleranza e buon gusto.
    In tutto questo, althea – una marca di sughi, mi dicono – ha realizzato questa:
    https://fbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn2/1240006_10151587802796557_123137696_n.jpg
    Come mi ha detto un amico stamattina, il sugo lo abbiamo. La pasta possiamo sempre farcela in casa.

    1. Cit. Fonzie???? Ma allora dopo il matrimonio dell’amica avete fatto pace!!!

      ps. carina pasta balilla!

  9. Non per spostare l’oggetto del contendere, eh? Ma mi risulta che il gruppo barilla sia detenuto al 49% (mica noccioline!) dalla Oerlikon-Buhrle, ditta svizzera che produce…indovinate? ARMI, tra cui anche quelle “famose” all’uranio impoverito. Basta farsi un giro sui siti di informazione attendibili per trovare moltissimi approfondimenti. A me bastava già questo per boicottare il suddetto marchio, da oggi ho un motivo in più.

  10. come se non bastasse la Barilla costa 0.70 cent al pacco (500gr) e diciamo da un anno abbondante a questa parte, ma anche di più, la qualità è pari a quella del peggior discount che te la fa pagare la metà. Nella mia famiglia si è scelto ormai da tempo di optare per una pasta locale, che utilizza grano locale e che costa pure di meno della rinomata bIrilla (cit dal TOPOLINO ricordo d’infanzia xD). Ora ho la assoluta certezza che abbiamo fatto cosa buona e giusta!

  11. Se si ascolta tutta l’intervista ne esce ancora peggio, ma del resto bisognava aspettarselo dato che sono anni che appoggia finanziariamente Berlusconi e la sua politica, solo che non era uscito ancora allo scoperto, inoltre lui non ha proprio una famiglia tradizionale nel senso classico, diciamo che ha più una famiglia allargata e per di più che nei suoi falsissimi spot la mamma a si e no 10 anni più della figlia.
    Considerando la media dei suoi prodotti non abbiamo perso molto.

  12. io ho studiato legge ma i miei coinquilini all’uni erano tutti del markenting… un pochino ne capisco… ma santo cielo, ma si può? tanto valeva giocare a bocce con le bombe a mano. dalle mie parti si dice “bravo mona”.

  13. La cosa davvero deprimente sono i commenti sulle sue esternazioni, persone su persone che lo difendono perché “la sua è una opinione”. Come se un’opinione possa essere lecita di default solo perché tale.

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