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Bufera su Valdimir Luxura che in tv spiega ai bambini cosa vuol dire essere trans

Nella trasmissione di Rai3 Alla Lavagna, Luxuria ha spiegato ai bambini cosa vuol dire essere trans. Critiche e attacchi da parte di leghisti e Family Day

Da stamani non si parla (quasi) d’altro. Vladimir Luxuria che interviene nel programma Rai Alla lavagna e spiega ad una classe di bambini di 10 anni cosa vuol dire nascere transgender. In un paese decente, non sarebbe nulla più nulla meno che una trasmissione televisiva rivolta a grandi e piccini. In Italia, la puntata prima viene spostata dalle 20:20 alle 22:15 (sia mai che qualche bambino possa guardarla), poi si scatena il putiferio.

Il primo a far sentire la propria roboante voce è stato Simone Pillon, deputato leghista nonché attuale vice presidente Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, che ha promesso un’interrogazione in Commissione sul “terribile” episodio. «È inaccettabile dare lezioni di gender a una classe di bambini. Vladimir Luxuria vada a raccontare le ‘favole dell’uccello’ da qualche altra parte, sicuramente non a una scuola con ragazzini minorenni, davanti alle telecamere Rai. Si è trattato di una vergognosa forma di indottrinamento. Questo non può lasciarci indifferenti: presenteremo un’interrogazione in Commissione vigilanza Rai».

A seguire a ruota, Toni Brandi e Jacopo Coghe, rispettivamente presidente di ProVita e di Generazione Famiglia (organizzatori del Family Day), che come da copione hanno invocato il pericolosissimo indottrinamento gender. «La trasmissione Alla lavagna!, andata in onda ieri sera in seconda serata su Rai3, è una scelta ben precisa: quella di indottrinare i bambini attraverso vere e proprie lezioni sul cambio di sesso. Si vergogni lei e anche la Rai. È ancora più scandaloso che si sia usata una metafora ornitologica sull’uccello che si libera della sua gabbia, davanti a innocenti orecchie come quelle dei bimbi, facendo accettare di fatto la propaganda gender anche ai minori».

Vladimir Luxuria non si è scomposta più di tanto e ha respinto al mittente le accuse: «Gay o trans si nasce ma omofobi si diventa per le paure che vengono provocate con certi commenti». E ancora, «io sono ottimista, perché se i bambini con cui ho parlato sono il futuro, forse posso sperare in mondo migliore».

Un piccolo appunto: la malizia nella metafora dell’uccello che si libera della sua gabbia è solo nelle orecchie di chi quella malizia vuole mettercela. Ed è un insulto all’umana intelligenza. Soprattutto se pensiamo che nello stesso programma abbiamo visto gattonare il Ministro Toninelli e il Ministro Salvini tenere lezioni di sovranismo.

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3 commenti

  1. Un macrocosmo di menti annebbiate, offuscate, pieno di discriminazioni e ingiustizie che pensa di essere dalla parte della ragione. Bisogna riformulare alcuni concetti fondamentali riguardo il bene e il male e rieducare la società e svecchiarla da sovrastrutture arcaiche e anacronistiche. Siamo simili, uguali e diversi. Ogni microcosmo ha la sua personalità, individualità, complessità, particolarità. Le sfumature e le differenze di ognuno di noi vanno rispettate e accettate, certo, nei limiti della “legalità”. Ma qui non si tratta di crimini o di reati per il fatto di essere “contro natura” se è proprio la natura stessa a crearci uguali e diversi. Il vero crimine è quello di non accettare che la natura ci crei liberi di essere ciò che sentiamo di essere. Donna, uomo, femmina, maschio, omosessuali, bisessuali, asessuali, asessuati, eterosessuali, transessuali…se nasco Tizia e voglio diventare Caio sono solo affari miei e Sempronio deve rispettare la mia libera scelta.

  2. Insegnando ai piccoli l’esistenza di altre realtà non si vuole dire loro “dovete diventare così anche voi” perché non sono cose che si possono scegliere, o sei in un determinato modo o non lo sei, gli si insegna semplicemente che questo tipo di realtà esiste e va rispettata, e anche che se qualcuno di loro dovesse accorgersi di farne parte non è un mostro a tre teste ma una persona come le altre. Che orrore eh cercare di costruire un mondo privo di pregiudizi omotransfobici! L’unica cosa di cui questa gente ha paura è che questi bambini diventino adulti migliori di loro.

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