I classici lesbici del cinema: Imagine Me & You

Quando ai matrimoni s'acchiappa, pure la sposa s'acchiappa la fioraia

Imagine Me & You è un film quasi sacro per ogni lesbica o bisessuale che si rispetti:

  • perché stranamente manca di un elemento mainstream in una storia d’amore fra donne al cinema: la camera mortuaria;
  • perché rappresenta il riscatto di Piper Perabo dopo l’angoscia che ci ha fatto provare ne L’altra metà dell’amore con quella maledetta poiana;
  • per Lena Headey in camicia, gilet e capelli raccolti;
  • per Lena Headey che respira, vive e compare sullo schermo;
  • non vorremmo ripeterci, ma: per Lena Headey che non ha neanche bisogno di fare chissà cosa per sedurre una donna;
  • per Lena Headey che limona Piper Perabo;
  • perché anche Cersei Lannister merita una gioia.

Il titolo del film viene dal primo verso della canzone romantica del 1967, tratta dall’album omonimo dei Turtles “Imagine Me & You“. Stando a quanto ha raccontato il regista e sceneggiatore della pellicola, Ol Parker, nella traccia audio di commento al film nell’edizione home video su DVD, il titolo originale era “Click“. Un modo per richiamare l’amore a prima vista, vero perno principale del film. L’imminente uscita nelle sale di una commedia americana con Adam Sandler con lo stesso nome ha fatto sì che ubi maior, minor cessat. Cambio di titolo fu.

Il film è una commedia romantica ambientata a Londra di co-produzione europea fra Regno Unito e Germania. Uscito in patria nel 2005, arrivò da noi in sordina nel 2006, eppure difficilmente si troverà oggi una lesbica o bisex adulta che non l’abbia mai visto. Questo è il secondo ruolo a sfondo lesbico di Piper Perabo, quattro anni dopo L’altra metà dell’amore (Lost and Delirious, 2001).

Locandina film Imagine Me & You

Imagine Me & You, la trama

Super-spoiler. Proseguire con cautela.

Il film si apre come solitamente una commedia romantica dovrebbe finire: con un matrimonio perfetto. Rachel sposa l’amico d’infanzia, quel gran bravo figliolo di Hector. Il padre di lei, Ned, dà spettacolo alla festa con bizzarre movenze in pista da ballo e discorsi da ubriaco. L’amico del cuore dello sposo, Cooper, è imbarazzante quanto basta da essere un invitato ideale. Insomma, una puntata de Il Boss delle Cerimonie in salsa British.

Imagine Me & You

Quando Rachel avanza sulla navata, incrocia lo sguardo della fioraia che ha curato gli addobbi, ha una frazione di secondo di smarrimento, ma tutto procede. Il momento delle presentazioni giungerà durante la festa quando – segno del destino – la sposa perde l’anello nel punch. Per recuperare il “tesssoro” di anello si offre spontaneamente Luce, che da brava lesbica quando c’è da ravanare nell’umido alla ricerca di qualcosa di prezioso, non si tira mai indietro. Fede recuperata, ora anche Rachel entra tra le fan di Luce. E già, perché la sorellina Henrietta (detta H: sorvoliamo…) diventa subito amica della fioraia, il testimone dello sposo Cooper vorrebbe direttamente zomparle addosso, ecc.

L’inizio di una bella amiciziahahahahaha

Rachel per ringraziarla tempo dopo va a trovare Luce nel negozio di fiori e – ignara che sia un’ancella della setta di Saffo – la invita a cena per farle combinare qualcosa con l’amico Cooper. A casa dei novelli sposi Luce fa coming out con Hector, che da parte sua avvisa l’amico sul fatto che la sua papabile preda sia lesbica, ma quello – de coccio – è convinto che “tutti possono cambiare”. Sì, però l’altra donna nella stanza.

A tavola c’è anche spazio per un mezzo scazzo fra le due donzelle, poiché la bella fioraia è convinta che l’amore sia qualcosa che scatta a prima vista, mentre Rachel quasi la prende sul personale. No, per lei l’amore richiede tempo per trovare la persona giusta [inserire qui risata malefica preveggente].

Il caso crea il caos

In qualche modo Rachel e Luce tornano più volte a incontrarsi per volere del caso. Mentre i due sposini sono in un supermercato incrociano Luce ed un’amica, Edie, matta e simpaticissima. Hector involontariamente fa di tutto per fornire informazioni preziose alla moglie: Luce è gay. Sarà mica fidanzata con Edie? Glielo chiede: no, è un’amica.

Qualche traccia di attrazione inizia a intravedersi quando Luce si presenta ad un evento scolastico della piccola H, la sorellina di Rachel. Le mani senza volerlo si sfiorano e la mente di Rachel inizia a vagare tra le prime voglie di sbattere la fioraia al muro e possederla come fosse un demone. L’indomani andrà alla videoteca e acchiapperà un pornazzo lesbico “per ricerche”. Dentro il negozio becca la madre e mentre lo guarda a casa sopraggiunge il marito: sfiga inusitata.

Il poro Hector, cornuto designato, omino tanto perbene da riabbassare la tavoletta del WC dopo i bisogni, ha un lavoro importante ma noioso. Mica può accompagnare la moglie allo stadio per vedere la partita: ci può andare Luce. Come lanciare una topa tra le grinfie di una micia affamata.

Lesbian love is in the air

Allo stadio Luce insegna a Rachel i metodi per gridare come una vaiassa insulti ai calciatori (il mitico urlo: You’re a wanker n. 9!, Non vali una sega, n. 9!) e nel frattempo allunga le mani e l’abbraccia da dietro. Alla sala giochi si scatenano insieme ballando a Dance Dance Revolution, poi in strada parlano dei fiori e Luce svela il significato dei gigli: ti sfido ad amarmi. Per completare l’opera manca solo un bacio e Rachel sta quasi per farlo, ma poi la scacazza, il terrore, i dubbi, prevalgono.

Urge da parte della giovane mogliettina opera di ri-eterosessualizazzione per scacciare i fantasmi della patonza. Piglia il marito, lo trascina nel bosco e vengono interrotti (e interrompono a loro volta) una coppia gay che come loro era lì per fare roba. Ok fare amicizia, ma io prima di stringere la mano dopo averli colti in flagrante ci avrei pensato due volte. Torniamo a noi: Rachel è nel pallone e deve parlare con Luce. Entra come una furia nel negozio di fiori elencando tutte le ragioni per cui questa tresca non s’ha da fare, poi torna indietro pentita e ci scappa una pomiciata epica.

La svolta (lesbo)drammatica

Hector, ignaro, entra nel negozio per comprare dei fiori alla moglie: sente che c’è qualcosa che non va in Rachel e teme di veder confermati i sospetti chiedendolo a lei. Luce va a riacciuffare la fuggiasca Rachel ma da persona buona e generosa ne capisce il dramma: per lei Hector è un punto fermo da sempre. Le strade delle due si separano.

Hector molla il suo lavoro e torna a casa sbronzo ed euforico. Rachel finalmente vorrebbe confessargli che ama un’altra persona, ma lui apparentemente s’addormenta. Lei confessa comunque e scopriamo dopo che lui aveva solo finto di dormire. Roba che se Hector fosse stato una lesbica ne sarebbe scattato un lesbodramma pasquale di tre giorni completo di passione, morte e resurrezione di coppia. Cooper non è un cretino e capisce subito dalla confidenza dell’amico che c’è lo zampino lesbico di Luce, quindi va nel negozio per svergognarla. Da quando questo personaggio ha una morale? Boh…

Hector è a disagio perché oramai sa che Rachel non lo ama più quanto ama quest’altra persona e durante la festa di compleanno in famiglia capisce di chi si tratta. Rachel è stupefatta quando la sorellina racconta che Luce sta per partire per un viaggio; Hector trova quindi la forza di lasciarla, permettendole di essere felice. La madre esige spiegazioni e Rachel confessa alla famiglia che ama Luce. Scatta l’inseguimento di gruppo in auto per intercettare la fioraia prima della partenza. La piccola di casa viene lasciata sola nella dimora di famiglia. Non ci è dato sapere se sia mai scattata la denuncia per abbandono di minore.

Finale

Rachel piomba nel negozio di fiori e trova solo la papabile suocera. Per fortuna non c’è nessun gioco della maniglia con la mamma dopo la figlia, ma la signora viene raccattata in auto per raggiungere Luce. Questa, convinta che non ci possa essere più nulla con una donna sposata, non è particolarmente disponibile al telefono.

Rachel sentendo canticchiare sia al telefono sia da un pony express di passaggio la canzone “Happy Together” dei Turtles (“Imagine me & you… I do…“), capisce che lei e Luce sono nello stesso ingorgo. Sale sull’auto e urla: “You’re a wanker n. 9! come le aveva insegnato Luce allo stadio. Ora che ha la sua attenzione può dichiararle il suo immenso ammmmore. Si rincorrono nel traffico di Londra, si stringono, si baciano. La mamma di Luce suona il clacson in segno di gioia e prevediamo facilmente che non sarà l’unico squillo di tromba nella giornata delle protagoniste.

Il film è finito, mentre scorrono i titoli vediamo la vita dei protagonisti dopo un po’ di mesi. Hector ha in programma un libro di viaggi e vede scattare un’attrazione immediata con la bella figheira seduta accanto a lui su un volo. La piccola H (scusate, ma ho ancora l’incubo della pubblicità anni ’80 sulla Preparazione H, la pomata contro le emorroidi) ha il fidanzatino. Cooper ha un bambino in braccio. Le nostre donzelle si stringono su una panchina, libere di vivere un amore lesbico senza drammi, tranquillo, tenero: fantascienza pura.

FINE

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Vincenza

Apostata, iconoclasta, adoratrice di sneakers, seriamente affetta da sindrome di Stendhal acuta in presenza di ogni filmato pre-1927, cultrice di Karen Walker e fedele consumatrice di banda larga con un debole per i classici della letteratura. Difetti a parte, una persona normale. Forse.

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6 commenti

  1. Paulie <3 <3 Ok, ricomponiamoci! Personalmente non amo molto le commedie romantiche, e di conseguenza non lo definirei uno dei miei preferiti, però è vero: ha il merito di un finale positivo e leggero, per una volta! E poi, sì, la povera Paulie ha avuto la sua rivincita (anche se, va detto, il suo personaggio in Lost and delirious rimane quello più potente, almeno per me che ne ho un debole). Quello che mi è piaciuto di più di questo film comunque sono stati gli sguardi fra le due: indimenticabili.

    1. Penso che un’altra commedia dovrebbe essere Kissing Jessica Stein, però non l’ho mai visto quindi non garantisco!

      1. Sì, è una commedia, però non è una commedia romantica nel vero senso della parola. Io parlavo proprio di quei film a lieto fine romantici tipo, che ne so, Pretty Woman, Notting Hill, Come farsi lasciare in 10 giorni, 10 cose che odio di te, o classici come Colazione da Tiffany, Harry ti presento Sally, o particolari come La storia fantastica, Ricomincio da capo o Mr e Mrs Smith.
        Ci sono film lesbici di questo tipo? Perché se sì, li vado a recuperare immediatamente!

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