Com’era difficile essere lesbica negli anni ’90. Meglio festeggiare la Smemo!

Per festeggiare i 40 anni di Smemoranda, al teatro Zelig di Milano una festa per celebrare l'agenda culto degli anni '90 (anche per noi lesbiche)

Ah, gli anni ’90. Per chi c’era e per chi se li è persi, ci sono tantissime cose da raccontare. Essere lesbiche negli anni ’90, per esempio, non era facilissimo.

Per prima cosa non esistevano i cellulari (e se per questo nemmeno internet). Chiamavi la fidanzata da una cabina telefonica per non farti scoprire da amici e parenti (sì, perché all’epoca non era proprio facilissimo nemmeno fare coming out) e rischiavi che dall’altra parte della cornetta ti rispondesse sua madre. Panico. Agganciavi fino a quando non era lei a risponderti (che poi avrebbe mentito spudoratamente: «Sono al telefono con un’amica»).

Negli anni ’90, se ti piaceva una tipa, altro che Wapa, Grindr o sexting su WhatsApp, dovevi andare in una discoteca gay (eh sì, una volta le serate per sole donne erano abbastanza una rarità), dove le lesbiche si contavano sulle dita di una mano. In genere con quattro ci eri già stata, e l’ultima era talmente orrida che no, proprio non ce la potevi fare. Fino a quando non scoprivi che si era fatta tutta le tue ex, compresa lei che ti aveva spezzato il cuore, lasciandoti per un’altra.

Gli oggetti cult degli anni ’90

Insomma, anni difficili gli anni ’90. Ma anche anni divertenti: le pettinature, per esempio, dalle cotonature al look “siamo tutte Janis Joplin e non ci pettiniamo nemmeno quando andiamo dal parrucchiere”. Poi, i telefilm (negli anni ’90 il termine “serie tv” non esisteva ancora, figuriamoci le serie web), da Twin Peaks a Beverly Hills. Per non parlare dei vecchi mangianastri, o i primi cd (che all’epoca sembravano l’apoteosi della modernità). Una miriade di oggetti che testimoniano un’epoca, passata, ma che poi – corsi e ricorsi storici – ritorna.

smemo_90s.png

E se per caso siete a Milano e dintorni, e volete rivivere (o scoprire) i fantastici anni ’90, non dovete fare altro che andare allo Zelig – Viale Monza 140 – mercoledì 13 dicembre a festeggiare il quarantesimo anniversario di Smemoranda – ovviamente, oggetto culto degli anni ’90.

Gli ospiti sono tantissimi (da Paolo Rossi alla Gialappa’s, anche loro sopravvissuti agli anni ’90), l’ingresso è gratuito e il divertimento è assicurato (come un po’ di sana nostalgia). Tutte le info le trovate alla pagina Facebook dell’evento (che magari ci fosse stato anche negli anni ’90).

Share Button

Articoli correlati

2 commenti

  1. Veramente io ho avuto il primo cellulare nel 96, costava parecchio ma i miei erano felicissimi di potermi controllare in qualsiasi momento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!