Il Comune di Pistoia rifiuta fondi regionali per la lotta alla discriminazione LGBT

Offerti indietro i i fondi già stanziati pur di non doversene occupare

Il Comune di Pistoia ha preso negli ultimi giorni una decisione drastica e che non mancherà di far discutere. La giunta comunale attualmente in carica ha deliberato di uscire definitivamente dalla Rete Re.a.dy. (la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni), impegnata nella lotta alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Pressioni a livello locale figlie della campagna elettorale dei “fratelli maggiori” del centrodestra? Non è da escludere. Sta di fatto che il Comune di Pistoia ha preferito rinunciare ai contributi a fondo perduto che sostenevano i progetti. Un’occasione mancata di civiltà sul piano morale, un’occasione persa anche per tanti pistoiesi che avrebbero potuto beneficiare con il loro lavoro di quei fondi. Più d’ogni altra cosa, il gesto è in netta controtendenza rispetto al resto d’Italia, che vede un numero sempre maggiore di Pubbliche Amministrazioni entrare a far parte della Rete.

La Giunta del Comune di Pistoia

Il Comune di Pistoia rifiuta soldi per combattere la discriminazione LGBT

La giunta del Comune di Pistoia, capitanata dal sindaco Alessandro Tomasi non si è limitata a rifiutare i soldi per non dover dare l’ok ai progetti inclusivi verso la comunità LGBT locale. Ha addirittura avanzato l’idea di restituire i fondi regionali già incassati per non trovarsi costretta a veder nascere i progetti contro le discriminazioni. Sindaco e assessori sono davvero così chiusi all’idea di una società che protegge i propri cittadini più esposti alle ingiustizie?

La vicesindaca Anna Maria Idea Celesti ha indicato nei progetti abbandonati uno spreco di denaro pubblico. Una responsabilità politica pesante la sua, che non volta le spalle solo alla protezione della comunità LGBT locale. Nel pacchetto erano inclusi infatti anche progetti contro la discriminazione di genere: un duro colpo assestato quindi anche alle donne pistoiesi.

Fra le deleghe della Celesti in giunta – ironia della sorte – ci sono le voci “Pari Opportunità” e “Politiche Sociali”: e questo sì che è uno spreco di denaro pubblico.

Tags

Articoli correlati

Un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!