Costanza Miriano: i veri cristiani dovrebbero dare ai figli fucili e spade. Così saranno veri uomini

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Su Gayburg ho letto un articolo che riportava un passo tratto dal blog di Costanza Miriano a proposito di violenza e dell’educazione che impartisce ai suoi figli:

Posso orgogliosamente affermare di avere fatto inorridire moltissime mamme sulla spiaggia, al parco, in piscina, perché i miei figli hanno girato sempre armati, almeno da quando sono stati in grado di tenere in mano oggetti. «Il sonaglietto tienitelo tu, dammi la spada» deve essere stata una delle prime frasi di senso compiuto che hanno pronunciato.

E siccome i poliziotti americani sono dotati di moltissime qualità ma di pochissimo senso dell’umorismo, Bernardo quando aveva tre anni a New York fu bloccato e perquisito a causa della spada di plastica che teneva perennemente infilata nei suoi calzoncini a quadretti, con la punta che lambiva le scarpe tonde da gnomo. Schiere di mamme, poi, hanno malvolentieri permesso ai loro figli di giocare a soldatini con i miei, sempre specificando che quella era comunque una missione di pace, come si affrettavano a chiedermi. No, no, giocano alla guerra, rispondevo con una certa con soddisfazione.

E sì, hanno avuto anche i videogiochi violenti, centellinati non perché fossero violenti ma perché videogiochi, e dopo il limite orario suggerivo sempre una bella giocata alla lotta tra fratelli, perché i maschi lo devono fare, e la mamma deve avere il coraggio di starsene da parte, finché i lacerocontusi sono consenzienti. Quando uno ha avuto un momento di crescita un po’ destabilizzante un amico lo ha portato a sparare, un altro a spaccare la legna in campagna, e a rimettere in sesto una vecchia moto tutta arrugginita. L’effetto terapeutico è stato rapido ed evidente.

La Miriano scrivere di essersi imbattuta nella lettura di un libro illuminante, Il maschio selvatico 2 di Claudio Risé, e sostiene che «ci vogliono far credere che non ci siano più neanche i sessi, e comunque ormai il messaggio che pare avere vinto è che tutto ciò che è istinto maschile, rudezza, autorevolezza, tutto ciò che è selvatico, forte, potente, va rifiutato, controllato, gestito, contenuto. Una vera character assassination del genere maschile».

I commenti al post, riportati da Gayburg, sono a dir poco agghiaccianti, e – chissà perché – tutti puntano il dito contro gli omosessuali e l'”omoessualizzazione” della società – per giunta c’è una lettrice che si lamenta del fatto che gli uomini non siano più in grado «di stuprare le donne».

Le considerazioni da fare sarebbero tante. Ma preferisco affidarmi ad un maestro della cinematografia: Quentin Tarantino. Nei suoi film la violenza è quasi sempre al centro della storia, ma è esagerata, è splatter, è la rappresentazione grottesca di quello che la Miriano definirebbe la “mascolinità” dell’uomo rozzo, eppure i capolavori di Tarantino non sono mai un inno alla violenza. Anche quando la protagonista è una donna. Anzi, l’effetto sortito è esattamente l’opposto. Proprio perché in quella esagerazione viene mostrato il confine tra finzione e realtà.

Se i bambini giocano alla guerra è perché la simulano. Simulano uno scontro, mettono in scena un’aggressività che, sarebbe stupido negarlo, esiste nell’essere umano – è come la mia gatta che quando mangia la pappa deve comunque illudersi di averla cacciata. Sta a noi, adulti, far capire ai bambini la differenza tra gioco e realtà. Lo stesso vale per la box o per le arti marziali. Sono sport violenti? No, sono simulazioni della lotta. E se il figlio della Miriano pensa che quella spada sia vera, beh, vediamo cosa succede la prossima volta che arriva a New York e non è accompagnato da sua madre. La cauzione, poi, se la fa pagare dai fan.

Per questo la Miriano dimostra di non aver minima conoscenza dei principi educativi base – come se poi, l’aggressività fosse insita solo negli uomini e non nelle donne (pensate a Beatrix Kiddo di Kill Bill). Ma le parole della Miriano suonano, ogni volta, come un pretesto per invitare i lettori a tuonare contro gli omosessuali. Ora, vorrei dare una notizia alla signora Miriano e agli affezionati del suo blog: il numero 4 della classifica mondiale dei pesi piuma è il boxer Orlando Cruz. Gay dichiarato. Fossi in loro, qualche domanda me la porrei.

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8 commenti

  1. Visto che si è tutte impazienti di brandire spade anche se si è femmine, chi è la prima a farsi rompere l’osso del collo in un allenamento massacrante? Io su quello che dice la Miriano non ho niente da ridire, siete solo un branco di troiette patinate che non saprebbero nemmeno lavare un piatto, ma chiudetelo sto cazzo di blog e facciamo prima

  2. Basta che non si lamenti di quando il “maschio selvatico” che ha sposato la riempie di botte, pero’. Tanto, la guerra non la puoi fare col direttore di banca, non la puoi fare col tuo capo al lavoro, non la puoi fare col cliente, per cui l’unico posto dove puoi picchiare e’ casa tua….

  3. sono d’accordo con La Mile e aggiungo: io trovo che non ci sa nulla di male nel fatto che i bambini giochino con armi (giocattolo) se le vogliono, non credo che cresceranno violenti per questo. il punto è che pure una bambina ha il diritto di giocare con la spada di plastica e le pistole giocattolo se le vuole, e anche una donna ha diritto di appassionarsi alla boxe. Dubito che la Miriano sarebbe d’accordo su questo. E qualcuno le parli di Alessandro Magno e Giulio Cesare: bisessuali e mi pare che le armi le sapessero usare, e sì cara Miriano esistono anche uomini gay che fanno i pugili o vorrebbero farlo, devi capire che l’orientamento sessuale non centra nulla con le preferenze sportive o la passione per le armi..Giulio Cesare e alessandro Magno erano bisex e con le armi ci sapevano fare

    1. Sulle armi giocattolo ho dei dubbi, magari sbaglio io ma se avessi un/a figlio/a non ne comprerei e non lo apprezzerei come regalo da parte di altre persone

  4. Vabbe dai, ma da una che ha scritto sposati e sii sottomessa che vi aspettate? Tanto non la conosce nessuno al di fuori degli amici suoi complottisti paranoici che credono che la lobby gay omosessualista voglia omosessualizzare il mondo, attraverso il gender, per stabilire un nuovo ordine mondiale il cui fine è l’estinzione dell’umanità, perseguito attraverso l’insegnamento dell’ autoerotismo ai poveri infanti in fasce. Certa gente va ignorata come si ignora il folle del villaggio che vaneggia. Son personaggi anacronisti che verranno spazzati via dal progresso.

  5. Aiuto! Perché il diritto di parola è universale? Perché la selezione darwiniana non ha sortito gli effetti sperati? Perché le suffragette non si sono fatte i fatti loro? Perché…e altro non posso dire….

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